CRONACA
Coletta, vi racconto un anno da sindaco: la lettera ai concittadini
LATINA – A distanza di un anno dall’elezione nel ballottaggio del 19 giugno, il sindaco di Latina Damiano Coletta scrive alla città per raccontare i primi 12 mesi: il bene comune, le aspettative, le difficoltà, le delusioni, le prospettive. In un momento di impopolarità, il primo cittadino mette in fila quello che è stato fatto di positivo, ma anche gli errori e racconta di “un sistema subdolo che ha determinato una sorta di patologia amministrativa”. Ma il medico è lui.
Qui, con il testo della lettera consegnata oggi ai media, riproponiamo il VIDEO con il primo discorso di quella notte: “Sarà un bel viaggiare e lo faremo tutti insieme”, diceva Coletta. Ora a tutti i cittadini si rivolge così:
Care cittadine e cari cittadini,
è passato un anno dalla mia elezione.
Ricordo le tante persone che mi dicevano “Ma chi te lo fa fare! Non immagini che situazione troverai…”.
Ero consapevole dell’enorme responsabilità e della grande sfida che mi accingevo da affrontare. Della scelta pesante che avrei dovuto fare nel lasciare il mio lavoro per dedicarmi ad un’attività che avrebbe assorbito totalmente la mia vita. Avevo anch’io tante, tantissime aspettative. Pensavo di poter cambiare le cose, almeno alcune, in pochi mesi.
Mi è bastato poco tempo per capire che la situazione era molto peggiore di quanto mi aspettassi. Dopo appena due mesi, una volta viste le cose da dentro, mi sono reso conto del disastro che avevamo ereditato e delle difficoltà che avremmo avuto in questo primo anno nel dare le risposte attese dalla città.
Una macchina amministrativa assolutamente inadeguata per risorse numeriche, mezzi e organizzazione che rende complicata la gestione dell’ordinario. Per camminare e poi correre servono buone gambe. Accanto a questo, lo studio di alcune questioni spinose, portato avanti fin dai primi mesi del mandato, ha messo in luce l’esistenza di un “sistema Latina”, una modalità distorta di gestire la cosa pubblica che negli anni ha condizionato la gestione di scelte, contratti e concessioni. Un sistema subdolo che ha determinato una sorta di “patologia amministrativa” e del quale è spesso difficile ricostruire i percorsi così come è farraginoso reperire gli atti e i documenti necessari per ricostruire vicende poco chiare che gravano da anni sulle spalle della città.
Poi la vicenda Olimpia a conferma del “sistema”, in molti l’hanno dimenticata, che da novembre e per almeno 4-5 mesi ha prodotto una paralisi amministrativa. Nei nostri dipendenti era subentrata una fisiologica sensazione di “paura” nella gestione degli atti amministrativi.
Siamo partiti da lì. Dall’organizzazione interna. Tanti settori in sofferenza. Soprattutto quelli che riguardano i servizi ai cittadini: anagrafe, ambiente, servizi sociali, attività produttive.
Per questo sento il dovere di ringraziare i dirigenti, soprattutto quelli che per carenza di organico si trovano nella necessità di gestire più servizi (sostenendo il doppio ruolo dell’interim), e i funzionari per l’impegno che stanno mettendo per cercare di ottenere un cambio di marcia che è in atto anche se, al momento, non sta dando risultati percepibili.
Cosa abbiamo fatto?
Abbiamo assunto due nuovi dirigenti per i settori Urbanistica e Lavori Pubblici, è prossima la selezione di un nuovo dirigente del settore Ambiente e in programma quella per altre due figure dirigenziali. Accanto a questo stiamo provvedendo a potenziare l’attività degli uffici attraverso l’ingresso di nuovi funzionari e figure tecniche, alcuni dei quali previsti a breve attraverso assunzioni e comandi da altri enti oltre a funzionari che verranno in comando.
Abbiamo approvato il PEG (Piano Esecutivo di Gestione): uno strumento di fatto mai utilizzato, che fissa obiettivi e tempi per i dirigenti, dando premialità e consentendo un controllo dell’operato.
Mi si accusa di parlare troppo del passato.
In molti ora soffrono di amnesie o, forse, fa comodo rimuovere il passato. Perché è scomodo. Ma il passato ci insegue e condiziona il presente e le scelte future che ricadono sui nostri figli. E le cose del passato diventano priorità e richiedono risorse e tempo. Il tempo impiegato per cercare soluzioni per tutti gli scheletri ereditati come Metro, opera irrealizzabile (stiamo cercando di scongiurare il definanziamento indirizzandolo verso un progetto di minore costo ma di maggiore efficacia), SLM, Terme, Piscina, Cimitero, la ripubblicizzazione di AcquaLatina.
Le priorità sono la Latina Ambiente in fallimento e l’impegno nel mantenere la città pulita e nel progettare un’azienda speciale per i rifiuti affinché su di essi non si faccia lucro. Una città pulita nonostante l’inciviltà di molti cittadini che buttano nei cassonetti materassi, lavandini e scaldabagni.
Ma le priorità sono state anche prendersi la responsabilità di segnalare alla Questura la vicenda dei chioschi per rompere il muro dell’omertà, sono fare un bando per i servizi sociali che ha permesso un risparmio di 3 milioni di euro alle casse del Comune, di tutelare 250 lavoratori e mantenere inalterato il servizio, sono il sostegno alla Caritas per il progetto del Microcredito.
Le priorità sono state fare un bilancio onesto destinando risorse alla manutenzione delle scuole e delle strade (è stata già asfaltata una superficie complessiva di 78.000 mq).
Le priorità sono state la riapertura del Teatro D’Annunzio, la messa in sicurezza del mercato annonario, l’avere momentaneamente scongiurato il definanziamento di 1.500.000 euro per il progetto Plus, il recupero di 800mila euro per il Garage Ruspi.
Le priorità sono state avere vinto un bando di 18 milioni di euro ed organizzare una struttura competente ed efficiente per sostenerne i progetti.
Le priorità sono state avere ottenuto il finanziamento regionale per la riqualificazione della Biblioteca Manuzio. Sono state occuparsi degli impianti sportivi dopo anni di malagestione clientelare, sono avere riaperto un dialogo con l’Università con la prospettiva di attivare sul territorio due nuovi corsi di laurea come Ingegneria agraria e Chimica e tecniche farmaceutiche.
Le priorità sono state avere reso più attrattiva Latina per investire sull’Università, così come è stato per le attività commerciali da parte di grandi brand internazionali.
Le priorità sono state avere riportato i giovani ad interessarsi della cosa pubblica attraverso il Forum dei Giovani, così come avere aperto loro le porte del Comune accogliendo progetti di alternanza scuola-lavoro e tirocini (è stato completato l’accreditamento per il Servizio Civile Nazionale).
Le priorità sono le numerose occasioni culturali e di incontro che ci stanno facendo sentire comunità.
Le priorità sono state la manifestazione di interesse per gli eventi culturali che ha visto la partecipazione di tantissimi artisti del nostro territorio.
Le priorità sono ammettere di avere sbagliato il bando sullo sfalcio del verde prendendosi colpe non proprie, ma l’allenatore è sempre quello si assume le responsabilità, sia quando si vince che quando si perde, e avere individuato l’anomalia (cronica perché si verifica purtroppo da tanti anni) del sistema affinché tutto ciò non accada più. Così come sarà per il bando della derattizzazione.
Le priorità sono anche cercare di rimettere a posto le piazze e le aree verdi della città, ma ci vorrà tempo perché sono in gran parte prive di sistemi di irrigazione. Sono aver ereditato il fallimento (uno dei tanti) del Latina Calcio.
Le priorità sono state i tanti regolamenti approvati: sponsorizzazioni, videosorveglianza, patrocini e contributi, toponomastica, sale giochi e contrasto alle ludopatie. Strumenti che diventano una garanzia per tutti i cittadini. Questa città è andata avanti tanto, troppo tempo senza regolamenti e senza regole.
Le priorità sono state avere riportato Latina ad essere considerata una città che è tornata nella legalità, che riprende a dialogare con le Forze dell’Ordine, che firma protocolli di intesa per liberarsi finalmente da anni di malaffare. Me ne accorgo quando vado fuori, quando mi confronto con le istituzioni nazionali e ne vado fiero. Il primo anno serve per capire, questo mi dicono i tanti miei colleghi sindaci. Dal secondo anno si inizia a governare sapendo benissimo qual è la strada da percorrere. E si governa per 5 anni e alla fine dei 5 anni si viene giudicati.
Ora mi prendo tutte le critiche per non avere risolto problemi che sedimentano da almeno 15 anni. Ed è ciò che mi dicono nei Borghi quando vado ad incontrare i cittadini e dove si sono creati tanti Comitati spontanei a testimonianza della ritrovata voglia di buona politica. Almeno 15 anni di cose irrisolte: fogne, illuminazione, strade, segnaletica. Interventi che sono già iniziati, per esempio a Latina Scalo con lo sblocco dei lavori di riqualificazione del Centro Minori, il completamento di Piazza dell’Ambrosia, il ripristino del Contratto di Quartiere, la riapertura del Parco Faustinella.
Mi prendo le critiche oneste, costruttive, di chi crede realmente nel cambiamento di questa città. Di chi non dimentica il passato, ma si rende conto del presente. E si rende conto che stiamo lavorando per il futuro.
Mi prendo le critiche di chi sta all’opposizione in maniera leale e vuole condividere e costruire una nuova città libera. Libera da legami e fardelli che hanno consentito l’infiltrazione della criminalità nella nostra comunità. Libera perché è tornata nei cittadini la voglia di partecipare, di essere consapevoli e me ne accorgo tutti i giorni.
E ringrazio tutti i cittadini che, con il loro senso civico, stanno dando una mano per ricostruire l’identità della nostra comunità. Che tornerà ad apprezzare la bellezza di sentirsi comunità. Oggi giustamente si stimola e si controlla l’operato dell’Amministrazione, segno di grandi aspettative.
Non mi prendo le critiche pregiudizievoli e scorrette di chi vive la frustrazione del proprio fallimento politico e di chi ha fatto parte di un sistema politico che è stato mandato a casa e che, direttamente o da oppositore, ha la responsabilità di avere messo in ginocchio la nostra città. E che ora dà lezioni di politica e di etica nascondendosi dietro una tastiera. Non mi prendo le critiche di chi non fa informazione in maniera leale e corretta.
Mi prendo le responsabilità di ciò che ho fatto e che farò dal giorno in cui mi sono insediato. Lo faccio a testa alta e schiena dritta sapendo di potere contare su una squadra di assessori e consiglieri compatta e unita, che ha individuato cause e soluzioni per iniziare a cambiare marcia e che ora ha tracciato una strada che va dritta agli obiettivi del Bene Comune.
Ho commesso sicuramente qualche errore. Dagli errori si cresce, non ci si nasconde. Sarebbe stato facile per me fare cose ad effetto per prendere consensi. Il mio impegno è lavorare sulla struttura, sulle fondamenta, per rendere questa città solida e per dare la speranza e la dignità di un futuro ai nostri giovani. E’ investire sulla città non per ottenere facili consensi, ma per aprire una strada nuova, ora non percepibile ma di cui saranno fieri i nostri figli e i nostri nipoti. E’ scegliere cosa è giusto fare e non cosa conviene fare.
Per fare questo ci vogliono tempo, passione, onestà, grinta, partecipazione, credibilità, sudore, impegno. E’ ciò che ho sempre dato, è ciò che posso dare, è ciò che darò per il bene della nostra città. Una città che diventerà aperta, solidale, viva, vitale e soprattutto “pulita”. In tutti i sensi…
Il Sindaco
Damiano Coletta
CRONACA
Cisterna, uomo aggredito con schiaffi e pugni: denunciate tre persone
A Cisterna di Latina tre persone sono state denunciate dalla Polizia di Stato per minacce, percosse e lesioni personali. L’attività investigativa, condotta dal Commissariato locale, è partita dalla querela presentata da un cittadino straniero residente in città, che ha riferito di essere stato più volte avvicinato e minacciato da tre individui. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le intimidazioni verbali si sarebbero ripetute nel tempo, fino a culminare in un’aggressione fisica avvenuta nei pressi di alcuni esercizi commerciali. In quell’occasione, la vittima sarebbe stata colpita con schiaffi e pugni, riportando lesioni poi refertate. Gli accertamenti immediati e le successive indagini, supportate anche da testimonianze e documentazione acquisita, hanno permesso di identificare i tre presunti responsabili. Dalle risultanze investigative è emerso che gli indagati avrebbero rivolto alla vittima frasi minacciose in più circostanze, generando un persistente stato di timore per la propria incolumità. Al termine degli accertamenti, i tre soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, per gli indagati, resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Cori, scoperto un deposito illecito di rifiuti di ogni tipo: scatta una denuncia
A Cori i Carabinieri Forestali hanno denunciato una persona per abbandono incontrollato e gestione illecita di rifiuti urbani e speciali. L’intervento è scaturito da un’attività di controllo del territorio avviata nei giorni scorsi dal Nucleo Forestale locale, a seguito della segnalazione di un abbandono di rifiuti. Gli accertamenti hanno portato alla scoperta di un ingente deposito illecito su due aree private, per una superficie complessiva di circa 500 metri quadrati, tra un fabbricato e un piazzale esterno. All’interno delle aree erano presenti rifiuti di diversa natura, sia pericolosi che non pericolosi: mobili, materassi, divani, sanitari, materiali in vetro e ferro, batterie di automobili, RAEE e scarti provenienti da lavorazioni edili. Le indagini, condotte anche attraverso l’ascolto di persone informate sui fatti, hanno consentito ai militari di risalire al presunto responsabile. Le due aree sono state sottoposte a sequestro giudiziario, mentre per l’indagato è scattata la denuncia per gestione illecita e abbandono incontrollato di rifiuti.
CRONACA
Pontinia raggiunge il 70% di differenziata, ma cresce il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti
PONTINIA – A Pontinia si sta registrando negli ultimi tempi un incremento dello spiacevole fenomeno dell’abbandono di rifiuti. E’ di questi giorni, infatti, una segnalazione relativa alla fontana di piazza Roma (in foto), in pieno centro dove cittadini incivili hanno lanciato immondizia di ogni genere e perfino un vaso di decorazione della vicina aiuola realizzata di recente dall’associazione dei commercianti.
Su input del sindaco Eligio Tombolillo e del delegato all’Ambiente Valterino Battisti, il settore Lavori Pubblici sta provvedendo allo svuotamento della vasca ma l’operazione si sta rivelando alquanto complessa, visto che gli oggetti da rimuovere potrebbero danneggiare il sistema elettromeccanico di funzionamento. In un secondo momento il personale della Tra.Sco. si occuperà della pulizia e della riattivazione. A tal proposito Battisti ha illustrato le spiacevoli conseguenze della situazione: “Si è reso necessario un impiego importante di risorse dell’Ente per la questione della fontana ma anche per la rimozione dei rifiuti abbandonati in diversi angoli del territorio comunale. In viale della Libertà, in particolare, sono stati accumulati divani, materassi e altro materiale ingombrante. Con l’ausilio delle videotrappole contiamo di identificare e sanzionare i responsabili, ma facciamo notare che tali comportamenti incivili rappresentano una mancanza di rispetto verso la nostra città e comportano una perdita di tempo e di risorse che potremmo invece dedicare ad altre attività! Invitiamo tutti ad evitare tali condotte e a segnalare situazioni spiacevoli”.
Sempre a proposito di rifiuti, Battisti ha evidenziato un importante traguardo appena centrato dall’Amministrazione: “A marzo Pontinia ha raggiunto la soglia del 70% nella raccolta differenziata ma non intende certo accontentarsi. In accordo con la Tra.Sco., infatti, stiamo programmando un ulteriore potenziamento del porta a porta: dal 14 aprile completeremo la consegna dei mastelli nelle zone di via Napoli e viale Italia, subito dopo ci occuperemo di via Aldo Moro, quartiere PEP, via Gramsci e via Pinotti”.
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roby
19 Giugno 2017 at 19:50
Caro sindaco evita di prendere in giro i concittadini, tanto ,in base a quanto hai scritto,ti dobbiamo sopportare per altri 4 anni, speriamo di farcela.
Giulia Lendaro
20 Giugno 2017 at 7:54
Per costruire una casa si parte dalle fondamenta. Per RIcostruire una città si parte sempre dalla base. Ci sono stati per anni persone che hanno disintegrato la MIA città, ridotta all’osso, derubata e fatta piangere. Oggi come un anno fa, io do fiducia a Damiano Coletta per tutto il suo mandato, affinché possa continuare l’opera di PULIZIA e di ONESTÀ. Io da cittadina onesta e civile voglio una città LIBERA. Dovremo tutti noi essere persone più oneste e molto più civili nella quotidianità, prima di dare a colpe e indicare chi sta provando a cambiare una realtà. Impariamo a non sporcare la città, a non distruggere scalette al mare, a non scrivere sui muri, impariamo a buttare le sigarette negli appositi spazi, impariamo a non infrangere le regole, insegniamo ai nostri figli l’educazione; solo dopo potremo parlare.
Salvatore Volpe
20 Giugno 2017 at 12:00
Gia’ è trascorso un anno da Sindaco; fatto cosa?: Città sporca era e sporca è rimasta, decoro, quasi del tutto peggiorato, futuro e prospettive per i giovani non se ne vedono. La normalità, salvo qualche piccolo successo in piccole cose si è fermato là dove già era. Ed allora? Necessario muoversi un pochino di piu’ affinché il cuore riincominci a battere normalmente. La nostra Città ha bisogno di un cuore sano e tu lo sai bene. Perciò, curiamolo e partiamo onde raggiunge gli obiettivi di cui si necessita. Buon lavoro ed in bocca al lupo.
Salvatore
21 Giugno 2017 at 12:23
Un anno da ricordare per una targa.In mezzo al nulla . complimenti . Penso che le dimissioni sarebbero un atto di onestà perché ha mentito al popolo.