mercoledì 19 luglio

Un gruppo di sponsor per il restyling dei Giardinetti di Latina. Da domani saranno “Parco Falcone e Borsellino”

Il programma della cerimonia ufficiale e delle due controiniziative

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Monumento ai caduti

LATINA – Un gruppo di sponsor ha consentito il restyling dei Giardinetti di Latina in vista dell’intitolazione del Parco comunale ai giudici Falcone e Borsellino nei 25 anni dalla strage di Via D’Amelio.  Sono i Vivai Latina Fiorita, Furlan Costruzioni, Loggia Industria Vernici e Damiani Marmi. Mentre Facebook amplifica le polemiche sulle spese sostenute per i lavori in vista della cerimonia che vedrà a Latina la Presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano David Gentile (quest’ultimo con il Gonfalone della città di Milano segno della condivisione della scelta del sindaco di Latina, Damiano Coletta), il Comune rende noti i nomi degli imprenditori che hanno reso possibile ridare un po’ di dignità al parco cittadino. Sperando che ogni cittadino d’ora in poi ne abbia più cura.

LA CERIMONIA – La cerimonia inizierà mercoledì 19 luglio intorno alle 18.15, con la Presidente della Camera e il Sindaco Coletta che depositeranno due corone di fiori presso l’aiuola alla base del monumento ai caduti dove, sul lato destro, sono state collocate le targhe in marmo che ricordano i magistrati uccisi per mano della mafia 25 anni fa, Francesca Morvillo, moglie di Falcone e gli uomini delle loro scorte. Dal podio allestito sul viale che guarda alla Cattedrale di San Marco interverranno il Sindaco Coletta, David Gentile, Presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano, la Presidente della Provincia Eleonora Della Penna, introdotti dalla Consigliera comunale Valeria Campagna, la più giovane dell’assise cittadina.

Ad interventi conclusi  – spiega una nota del Comune – Boldrini e Coletta scopriranno la targa che sarà posta all’ingresso principale del Parco (lato Piazza della Libertà). La cerimonia proseguirà con l’esecuzione di due brani di musica contemporanea da parte di Roberto D’Erme e Massimo Gentile. In chiusura la Presidente Boldrini, insieme con le altre autorità intervenute, si sposterà su uno dei viali del Parco per visitare una rassegna di street art e ricevere un dono da alcune donne ospiti dell’atelier Acanthus.

LE CONTROMANIFESTAZIONI

IN PIAZZA DANTE – Mercoledì 19 alle ore 18 in piazza Dante l’ex consigliere comunale Angelo Tripodi divulgherà un documento di dissenso all’iniziativa del sindaco Coletta e della Presidente della Camera che viene definita ostinatamente divisiva. “Nessun altro e più idoneo luogo per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino?  – si legge nella nota di Tripodi – Eppure la città di Latina non aveva fatto mancare il suo contributo di valide idee, in un dibattito corale: dalla proposta di un monumento da collocare in Piazza Bruno Buozzi, ove ha sede il Palazzo di Giustizia, all’intitolazione della via Ezio su cui si leva la Procura della Repubblica, all’intitolazione della stessa Piazza del Popolo, ove sorge la Casa Comunale, legando così per sempre, in quest’ultimo caso, anche sulla carta intestata, il Comune di Latina ai due illustri magistrati. Nulla è stato raccolto”.

DAVANTI AL TRIBUNALE – Sempre mercoledì, ma alle 11.30, davanti al Tribunale di Latina, si terrà un’iniziativa di Gioventù Nazionale Provincia-Latina. Ne dà notizia il segretario nazionale Mario Romanzi: “Depositeremo un mazzo di fiori in ricordo del magistrato Paolo Borsellino. Prima della deposizione, saranno lette alcune testimonianze tratte dal volume “Il profumo della libertà”, realizzato su iniziativa di Giorgia Meloni quando ricopriva il ruolo di Ministro della Gioventù. Non possiamo non rilevare  – aggiunge Romanzi  – come per la città di Latina questo 19 luglio sarà un giorno particolare, poiché con una operazione politica spregiudicata e divisiva per la città”.

Si temono manifestazioni “agitate”. Per questo, la questura di Latina ha predisposto il rafforzamento delle misure di sicurezza e domani la cerimonia di intitolazioni dei Giardinetti e l’arrivo della Boldrini, da tempo sotto tiro della destra per le sue esternazioni antifasciste, saranno supersorvegliate.

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