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CRONACA

Un gruppo di sponsor per il restyling dei Giardinetti di Latina. Da domani saranno “Parco Falcone e Borsellino”

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Monumento ai caduti

LATINA – Un gruppo di sponsor ha consentito il restyling dei Giardinetti di Latina in vista dell’intitolazione del Parco comunale ai giudici Falcone e Borsellino nei 25 anni dalla strage di Via D’Amelio.  Sono i Vivai Latina Fiorita, Furlan Costruzioni, Loggia Industria Vernici e Damiani Marmi. Mentre Facebook amplifica le polemiche sulle spese sostenute per i lavori in vista della cerimonia che vedrà a Latina la Presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano David Gentile (quest’ultimo con il Gonfalone della città di Milano segno della condivisione della scelta del sindaco di Latina, Damiano Coletta), il Comune rende noti i nomi degli imprenditori che hanno reso possibile ridare un po’ di dignità al parco cittadino. Sperando che ogni cittadino d’ora in poi ne abbia più cura.

LA CERIMONIA – La cerimonia inizierà mercoledì 19 luglio intorno alle 18.15, con la Presidente della Camera e il Sindaco Coletta che depositeranno due corone di fiori presso l’aiuola alla base del monumento ai caduti dove, sul lato destro, sono state collocate le targhe in marmo che ricordano i magistrati uccisi per mano della mafia 25 anni fa, Francesca Morvillo, moglie di Falcone e gli uomini delle loro scorte. Dal podio allestito sul viale che guarda alla Cattedrale di San Marco interverranno il Sindaco Coletta, David Gentile, Presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano, la Presidente della Provincia Eleonora Della Penna, introdotti dalla Consigliera comunale Valeria Campagna, la più giovane dell’assise cittadina.

Ad interventi conclusi  – spiega una nota del Comune – Boldrini e Coletta scopriranno la targa che sarà posta all’ingresso principale del Parco (lato Piazza della Libertà). La cerimonia proseguirà con l’esecuzione di due brani di musica contemporanea da parte di Roberto D’Erme e Massimo Gentile. In chiusura la Presidente Boldrini, insieme con le altre autorità intervenute, si sposterà su uno dei viali del Parco per visitare una rassegna di street art e ricevere un dono da alcune donne ospiti dell’atelier Acanthus.

LE CONTROMANIFESTAZIONI

IN PIAZZA DANTE – Mercoledì 19 alle ore 18 in piazza Dante l’ex consigliere comunale Angelo Tripodi divulgherà un documento di dissenso all’iniziativa del sindaco Coletta e della Presidente della Camera che viene definita ostinatamente divisiva. “Nessun altro e più idoneo luogo per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino?  – si legge nella nota di Tripodi – Eppure la città di Latina non aveva fatto mancare il suo contributo di valide idee, in un dibattito corale: dalla proposta di un monumento da collocare in Piazza Bruno Buozzi, ove ha sede il Palazzo di Giustizia, all’intitolazione della via Ezio su cui si leva la Procura della Repubblica, all’intitolazione della stessa Piazza del Popolo, ove sorge la Casa Comunale, legando così per sempre, in quest’ultimo caso, anche sulla carta intestata, il Comune di Latina ai due illustri magistrati. Nulla è stato raccolto”.

DAVANTI AL TRIBUNALE – Sempre mercoledì, ma alle 11.30, davanti al Tribunale di Latina, si terrà un’iniziativa di Gioventù Nazionale Provincia-Latina. Ne dà notizia il segretario nazionale Mario Romanzi: “Depositeremo un mazzo di fiori in ricordo del magistrato Paolo Borsellino. Prima della deposizione, saranno lette alcune testimonianze tratte dal volume “Il profumo della libertà”, realizzato su iniziativa di Giorgia Meloni quando ricopriva il ruolo di Ministro della Gioventù. Non possiamo non rilevare  – aggiunge Romanzi  – come per la città di Latina questo 19 luglio sarà un giorno particolare, poiché con una operazione politica spregiudicata e divisiva per la città”.

Si temono manifestazioni “agitate”. Per questo, la questura di Latina ha predisposto il rafforzamento delle misure di sicurezza e domani la cerimonia di intitolazioni dei Giardinetti e l’arrivo della Boldrini, da tempo sotto tiro della destra per le sue esternazioni antifasciste, saranno supersorvegliate.

1 Comment

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  1. fortunato

    18 Luglio 2017 at 13:40

    Io sotto casa ho l’erba che ha raggiunto l’altezza di una persona.
    Questa situazione di trascuratezza non l’avevo avuta neanche quando il comune di Latina era commissariato.
    Se queste sono le prime pagine del tanto pubblicizzato “nuovo libro”……

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CRONACA

Caldo, ancora bollino rosso a Latina fino al 5 agosto: temperature percepite fino a 39 gradi

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Prosegue senza tregua il caldo estremo che sta interessando la provincia di Latina e il resto del Lazio. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, da lunedì 3 a mercoledì 5 agosto Latina sarà ancora contrassegnata dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per le ondate di calore.

Le temperature massime previste oscilleranno tra i 33 e i 34 gradi, ma quelle percepite potranno raggiungere i 39 gradi a causa dell’elevato tasso di umidità. L’allerta riguarda anche le altre città laziali monitorate dal Ministero: Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo e Civitavecchia.

Secondo i meteorologi di 3BMeteo, la quarta ondata di caldo dell’estate raggiungerà il suo picco proprio a metà settimana, mantenendo condizioni di afa intensa su gran parte del territorio nazionale.

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CRONACA

Terracina, nuova paratoia sul Fiume Sisto: in fase di completamento i lavori finanziati dalla Regione

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Sono in fase di conclusione gli interventi per la sostituzione della paratoia principale dello sbarramento sul Fiume Sisto, in località La Crocetta, nel territorio di Terracina. L’opera consentirà di ripristinare il pieno funzionamento dell’impianto irriguo “Centrale Sisto”, fondamentale per garantire l’approvvigionamento idrico a migliaia di ettari di terreni agricoli.

L’intervento si è reso necessario dopo i danni provocati dalle eccezionali precipitazioni dello scorso dicembre, che avevano compromesso il sistema meccanico della paratoia impedendone il regolare funzionamento e la corretta regolazione dei livelli dell’acqua.

I lavori sono stati eseguiti dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest grazie a un finanziamento della Regione Lazio. La vecchia struttura è stata sostituita con una nuova paratoia metallica lunga 13 metri e alta 3, progettata per resistere alla corrosione e alle condizioni ambientali tipiche dell’area.

L’intervento comprende anche il ripristino dell’intero sistema di apertura e chiusura, le regolazioni meccaniche e il collaudo finale dell’impianto.

La rimessa in esercizio dello sbarramento è prevista per il prossimo 6 agosto, nel corso di una cerimonia alla quale prenderanno parte rappresentanti del Consorzio, amministratori locali, autorità regionali e l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini.

Secondo il presidente del Consorzio, Lino Conti, i lavori sono stati programmati in modo da garantire la continuità dell’irrigazione durante la stagione estiva, limitando i disagi per le aziende agricole che operano in un’area caratterizzata da produzioni ortofrutticole, biologiche e di qualità certificata.

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Due anni di violenze e minacce, divieto di avvicinamento con braccialetto per un 42enne di Campoverde

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APRILIA – Due anni di maltrattamenti, percosse, lesioni personali, minacce aggravate dall’uso di armi e danneggiamento. E’ quanto ha subito una donna che alla fine ha deciso di denunciare il compagno. Nei confronti di un 42enne residente a Campoverde di Aprilia, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma dopo la querela presentata dalla vittima ad aprile scorso, hanno consentito di documentare gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo che, nel corso della relazione sentimentale e anche dopo la sua conclusione, avrebbe ripetutamente minacciato di morte la donna, danneggiato la sua auto e, in più occasioni, l’avrebbe aggredita fisicamente, colpendola con schiaffi al volto e procurandole lesioni che hanno richiesto il ricorso alle cure dei sanitari. Tra gli episodi anche le minacce impugnando una pistola descritta dalla vittima come dotata di silenziatore. L’oggetto, poi sequestrato, è risultato essere una riproduzione artigianale in legno di colore nero, idonea a simulare un silenziatore, priva di capacità offensiva, ma perfettamente identica a una vera e dunque capace di ingenerare paura.

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