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Centro di Alta Diagnostica, i tempi si allungano: il Consiglio comunale vuole un parere indipendente

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LATINA –  Il consiglio comunale di Latina ha deciso all’unanimità di dare mandato a un gruppo di esperti, terzo rispetto alle parti in causa (e dunque presumibilmente imparziale) di mettere a confronto e giudicare la proposta della Fondazione Roma di realizzare il progetto del Centro di Alta Diagnostica per Immagini regalando al capoluogo un macchinario diverso rispetto a quello previsto dalla convenzione firmata alcuni anni fa. Un giudizio che dovrebbe arrivare in tempi da record se non si vuole perdere anche questa nuova opportunità, dal momento che la Fondazione vorrebbe inaugurato il Centro di Alta Diagnostica, nei locali ristrutturati alle spalle della Facoltà di Medicina, entro marzo, prima della scadenza dell’attuale presidenza che vede al vertice il cittadino onorario di Latina Professor Emanuele Emmanuele.

Un pool di esperti – si dirà – per giudicare un “regalo” da 8 milioni di euro? Ma non valeva invece il detto che a caval donato non si guarda in bocca? E avere un servizio a Latina che attualmente non esiste, non è  – quale che sia la verità ultima sui macchinari  – un vantaggio per la città e per l’utenza visto che non si tratta di spazzatura? “Con una convenzione in essere il Comune e la Provincia (che ha speso 800 mila euro per ristrutturare i locali) sono tenuti a garantire i cittadini circa il rispetto dell’accordo”, spiega fuori dall’aula la consigliera comunale del Pd Nicoletta Zuliani. E per garantire tutti, è chiaro che qualcuno deve dire che, anche “rimodulato”, il progetto resta unico e farà di Latina un centro di eccellenza.  Lo ha detto nel suo intervento il consigliere regionale Enrico Forte, capogruppo del Pd a Latina.

ASCOLTA FORTE

LA FONDAZIONE ROMA: RM 3 TESLA UNICA IN ITALIA – Lo assicurano intanto gli esperti della Fondazione Sanità e Ricerca, il braccio della Fondazione Roma che si occupa di questi temi, che hanno parlato oggi in consiglio comunale spiegando che i macchinari di cui si parla sono avanzatissimi e che Latina sarà il primo polo ad averli in Italia e il secondo in Europa.

“Il progetto non cambia, è stato rimodulato come accade quando il tempo passa e la tecnologia appare superata. Era un progetto ben fatto sei anni fa, ma sul territorio ci si è mossi molto lentamente e siccome parliamo di alta tecnologia, così come avanzano telefonini e televisori, avanza anche la tecnologia medica e diagnostica. Fondazione Roma spenderà 8 milioni di euro circa per questo Centro assicurando apparecchiature di altissimo livello  – spiega  il professor Ettore Squillaci, docente universitario a Tor Vergata, l’università accusata di voler scippare il progetto a Latina  – e la disponibilità di questa nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla diversa da tutte le altre e mai montata prima in Italia, garantisce che sia mantenuta l’unicità del progetto”. Ma per parlare ai cittadini, a che cosa servirà la Rm 3 Tesla Prisma e che cosa invece era la Pet Rm3 Tesla?

ASCOLTA SQUILLACI

LA SAPIENZA, OPPORTUNITA’ DA NON PERDERE – L’università Sapienza non si schiera ufficialmente, ma di fatto lo fa, spiegando che permane l’interesse universitario a fare ricerca (uno dei compiti principali che il Centro di Alta Diagnostica è chiamato a svolgere) e che “in un momento come questo i fondi per la ricerca e per le attrezzature non sono affatto facili da trovare,  e che dunque l’offerta della Fondazione Roma sembra proprio un’occasione da non perdere” . Il parere è stato espresso nel corso dell’assise dal professor Carlo Della Rocca, medico morfologo e delegato del Rettore per il Polo Pontino della Sapienza. “Non sono radiologo e non voglio dire se questo progetto è meglio o peggio del precedente, so però che le apparecchiature sono soggette a rapida obsolescenza e che nessuno si stupisce se l’idea cambia e un progetto deve essere rimodulato. Quando i tempi poi sono lunghi, per avere il meglio bisogna avere flessibilità. Ciò che si propone adesso è una tecnologia che ha un vantaggio di maggiore risoluzione e che consente di acquisire anche immagini di organi in movimento, e questo apre nuovi scenari. Sicuramente queste cose che vengono proposte sono un’ importante evoluzione tecnologica, ma se aspettiamo ancora un po’ sarà superata anche quella”.

QUELLI DEL COMITATO – Nel frattempo si è costituito un gruppo che si definisce “comitato promotore”, un gruppo di persone di che più che promuovere vorrebbe congelare l’accordo tra Provincia, Comune, Sapienza e Fo­ndazione Roma “che è ad oggi  – spiegano in una nota – l’unica certezza e ha validità giuridicamente vincolante” . Si dicono comunque soddisfatti per l’ulteriore perizia decisa dal Consiglio comunale “ris­petto a quella che oggi in consiglio sembrava essere una consulenza di parte della corrente roma­na di Fondazione Roma, presentata come per­izia scientifica oggettiva e indipendente”. Lo stesso comitato ha rivolto un appello al Presidente Prof. Emanuele Emmanuele “perché fa­ccia chiarezza rispe­tto alle diverse verità scientifiche susseguitesi nel tempo da parte della Fondazione. Solo dal mese di maggio in cui è arrivato il diniego regionale – tra l’altro superabile – infatti,  la Fondazione Roma ha sentito l’esigenza di aggiornare  il progetto iniziale togliendo di fatto la medicina nucleare e lasciando una sola risonanza di alta tecnologia, quando fino a maggio l’eccellenza era l’ibrido nelle stesso centro”.

Non resta che sperare che il parere ulteriore arrivi presto,  nel rispetto dei tempi celeri chiesti dalla Fondazione (che altrove in gener  trova porte aperte e tappeti rossi)  e che i cittadini non siano beffati per l’ennesima volta, perdendo un polo di ricerca e diagnostica, che, comunque la si metta, non riuscirebbero ad aver in altro modo.

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CRONACA

Latina, Fabio Nania nominato primario di Anestesia e Rianimazione al Goretti

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Sarà il dottor Fabio Nania a guidare per i prossimi cinque anni l’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Il medico, già facente funzione dal marzo 2024 dopo il pensionamento dello storico direttore Carmine Cosentino, ha ottenuto il miglior punteggio nella selezione pubblica indetta dall’Asl di Latina, superando altri quattro candidati.

Nania, 49 anni, lavora al Goretti dal 2007 e ha conquistato la nomina definitiva con un punteggio di 55,579. La sua conferma alla guida del reparto garantisce continuità gestionale in una delle strutture più importanti dell’ospedale pontino.

Il nuovo incarico arriva in una fase significativa per il reparto, che può contare sulla nuova Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione recentemente inaugurata, dotata di 16 posti letto e apparecchiature tecnologiche di ultima generazione. Una struttura considerata strategica per l’assistenza ai pazienti più critici e per il supporto alle attività chirurgiche dell’ospedale.

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Armi artigianali, coltelli e droga in casa: arrestato a Latina dopo ore di trattativa con la Polizia

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Un’arma clandestina artigianale in grado di sparare cartucce calibro 12, un fucile costruito artigianalmente, numerosi coltelli, repliche di armi e sostanze stupefacenti. È quanto hanno trovato gli agenti della Polizia di Stato durante la perquisizione nell’abitazione di un uomo arrestato al termine di una complessa operazione condotta a Latina.

L’intervento era scattato dopo una violenta aggressione ai danni di un residente del capoluogo, colpito al volto con il calcio di una pistola da un vicino di casa e costretto a ricorrere alle cure mediche. Dopo l’episodio, l’aggressore si era barricato nella propria abitazione, facendo scattare un imponente dispositivo di sicurezza.

Vista la criticità della situazione, il questore di Latina ha disposto l’attivazione del Team Negoziatori della Questura, coordinato da Anna Tocci. Per diverse ore gli operatori specializzati hanno mantenuto un dialogo costante con l’uomo, riuscendo progressivamente a ridurre la tensione.

Alle 4.33 del mattino il soggetto è uscito spontaneamente dall’abitazione e si è consegnato agli agenti senza opporre resistenza, consentendo una conclusione pacifica dell’intervento.

La successiva perquisizione domiciliare, effettuata con il supporto degli artificieri della Polizia di Stato e di un’unità cinofila antiesplosivo, ha portato al sequestro di numerosi oggetti di interesse investigativo. Oltre all’arma clandestina e al fucile artigianale, sono stati rinvenuti un mitragliatore soft air, diverse repliche di pistole, una replica di bomba a mano, due pugnali, un coltello a farfalla, un coltello da lancio, un serramanico e due fucili ad aria compressa.

Nell’abitazione sono stati trovati anche circa 1,7 grammi di marijuana e 1,65 grammi di cocaina, ritenuti destinati all’uso personale.

Tutto il materiale è stato sequestrato per ulteriori accertamenti. L’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina e denunciato anche per procurato allarme, lesioni e minacce.

L’operazione rappresenta il primo intervento operativo del Team Negoziatori della Questura di Latina e si è conclusa senza conseguenze per cittadini, operatori e persona coinvolta.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Denunce online, al via il nuovo servizio della Polizia di Stato: attiva anche la sezione di Latina

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Da oggi, 15 giugno, è operativo in via sperimentale il nuovo servizio “Denunce online” della Polizia di Stato, pensato per semplificare il rapporto tra cittadini e uffici di polizia attraverso la trasmissione telematica di pre-denunce e segnalazioni di smarrimento.

Il sistema consente ai cittadini di compilare online una pre-denuncia che dovrà poi essere formalizzata entro 48 ore presso un ufficio della Polizia di Stato, previo appuntamento da prenotare direttamente sulla piattaforma.

Nella fase iniziale del progetto il servizio è attivo presso alcune strutture del Lazio, tra cui il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica e le sezioni provinciali di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina. Coinvolti nella sperimentazione anche diverse questure, commissariati, uffici della Polizia Ferroviaria e della Polizia Stradale.

Attraverso il portale è possibile presentare pre-denunce relative a furto, truffa, frode informatica, accesso abusivo a sistemi informatici, utilizzo illecito di carte di pagamento e diffamazione online.

Da oggi è inoltre attivo su tutto il territorio nazionale il servizio online dedicato alle segnalazioni di smarrimento di documenti e beni personali. In questi casi non sarà necessario recarsi presso un ufficio di polizia per completare la procedura.

Tra gli oggetti e documenti segnalabili online figurano telefoni cellulari, tablet, computer portatili, chiavi, denaro, carte d’identità, bancomat, carte di credito, targhe, libretti postali e contrassegni per persone con disabilità.

Una volta inviata la segnalazione, il verbale protocollato sarà disponibile nell’area personale dell’utente entro 96 ore e potrà essere utilizzato per richiedere nuovi documenti o per altri adempimenti amministrativi.

Il portale “Denunce Online” è accessibile anche tramite l’app IO, nella sezione dedicata ai servizi del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

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