CRONACA
Il giardino di Ninfa, rischia di prosciugarsi. Siccità o emungimento oltre misura?
LATINA – La siccità sta mettendo seriamente in pericolo Ninfa, uno dei dieci giardini più bello del mondo, quello che ha ispirato l’opera letteraria “Il Giardino dei Finzi-Contini”. Non è solo un dato di osservazione, ma un rilievo scientifico, provato da alcune misurazioni.
La portata del fiume Ninfa infatti all’uscita del Monumento naturale è scesa a 228 litri al secondo contro i circa 1000 della media degli ultimi 20 -30 anni. In pratica si è ridotta di un quinto. Lo ha detto un idrologo incaricato dalla Fondazione Roffredo Caetani di fare un controllo sul lago e sul corso d’acqua che attraversa l’oasi. A maggio l’allarme è stato lanciato dalla Fondazione che è proprietaria e gestisce il patrimonio ambientale con una lettera inviata a tutti gli enti interessati.
L’ESPOSTO AL PREFETTO – Intanto il Comune di Sermoneta, rende noto di aver inviato un esposto al Prefetto di Latina Faloni, insieme con l’associazione Ambientale “Amici della macrostigma del Ninfa”, la LIPU Onlus delegazione provinciale di Latina, e con Italia Nostra. L’esposto, data 23 agosto, è stato anche inviato ad Acqualatina, all’Ato4 e al Presidente della Regione Lazio affinché accerti le responsabilità in ordine “alla grave condizione ambientale in cui si trova l’intero ecosistema del parco naturale di Ninfa” e alla condizione della risorgiva di natura carsica “sottoposta ad un livello di emungimento tale che potrebbe – se non lo ha già fatto – portare velocemente ad un limite critico tale da compromettere in maniera irreversibile e irrimediabile la sorgente da cui prendiamo l’acqua da distribuire per uso potabile alla popolazione”. Un allarme già lanciato a giugno ma che non è stato raccolto dalle autorità preposte.
“Una sorgente che da sola non può sopperire all’odierna carenza idrica – spiegano i firmatari dell’esposto Claudio Damiano Sindaco di Sermoneta, Fabio Marignetti presidente dell’associazione Amici della Macrostigma del Ninfa, Gastone Gaiba delegato provinciale Lipu Latina e il Presidente di Italia Nostra Antonio Magaudda –. L’attuale sofferenza della risorgiva carsica che alimenta l’intero ecosistema del Monumento naturale di Ninfa potrebbe compromettere irrimediabilmente la stessa, nonché l’intera comunità biotica che dalle acque del lago e del fiume trae la stessa vita se non viene garantito un minimo deflusso vitale”.
“Abbiamo ravvisato la necessità di interessare la Pubblica Autorità per la pronta e immediata risoluzione della vicenda e, qualora fossero rilevate responsabilità specifiche per la presenza di condotte ritenute contrarie alla legge, il porre in essere le relative misure di contrasto – si legge ancora nell’esposto –. L’attuale situazione non può consentire alcun indugio e la difesa dei nostri territori, dei beni comuni e dei cittadini va affrontata in assoluta emergenza, affinchè si possano reperire soluzioni concrete a tutela della sorgente, del lago e del fiume sui quali si fonda la storia di Ninfa, ma anche per evitare che situazioni di emergenza, come quella odierna, si ripetano a danno dell’intera collettività, dell’ ecosistema, dell’economia e dell’agricoltura”.
LA REPLICA DI ACQUALATINA – “Le problematiche che stanno interessando la sorgente di Ninfa non sono riconducibili al prelievo di acqua. Il Gestore, infatti, preleva acqua dai pozzi nel pieno rispetto di quanto stabilito dal Piano Regolatore Generale degli Acquedotti (PRGA), peraltro con portate nettamente inferiori al limite massimo previsto. Il PRGA prevede un prelievo massimo di 320 litri al secondo, mentre Acqualatina, nel pieno dell’emergenza idrica, nel mese di luglio ha prelevato 230 litri al secondo. Nei mesi addietro la portata è stata addirittura inferiore, arrivando anche al di sotto dei 200 litri al secondo. Al fine di preservare il bacino idrico e il patrimonio ambientale della zona, infatti, con particolare attenzione al Giardino di Ninfa, eccellenza territoriale di levatura mondiale, il Gestore ha assegnato priorità all’emungimento di acqua da sorgenti come Sardellane. L’abbassamento dei livelli della falda, dunque, è da imputare alla siccità e alla relativa carenza idrica che stanno interessando il nostro territorio e gran parte dell’Italia”.
CRONACA
Blocco linea ferroviaria Roma-Napoli da Cisterna a Latina: bus sostitutivi l’8 giugno
A causa di lavori di manutenzione programmata da parte di RFI nella stazione di Latina, nella giornata di lunedì 8 giugno 2026, la circolazione ferroviaria sulla linea Roma-Napoli subirà significative modifiche. L’interruzione della tratta ferroviaria avverrà in particolare per i treni diretti da Cisterna verso Latina nella fascia oraria dalle ore 10:00 alle ore 13:00.
Per garantire la continuità del servizio e ridurre al minimo i disagi dei pendolari e dei viaggiatori, la società Busitalia (Gruppo FS Italiane) ha predisposto un servizio di pullman sostitutivi.
Al fine di permettere la sosta regolare dei mezzi, nonché il trasbordo e lo spostamento in sicurezza dei passeggeri, l’Amministrazione Comunale ha individuato come area di fermata dei bus sostitutivi quella di Via delle Province (cosiddetta “Area Mercato”), limitatamente al tratto adiacente all’entrata del Palazzetto dello Sport.
La Polizia Locale ha emanato l’ordinanza n. 107 del 06.06.2026 che dispone il divieto di sosta con rimozione forzata in via delle Province (Area Mercato), nel solo tratto adiacente all’entrata del Palazzetto dello Sport a partire dalle ore 09:30 fino alle ore 14:00 del giorno lunedì 8 giugno 2026 (e comunque fino a cessate esigenze).
Si invita la cittadinanza alla massima collaborazione e a prestare attenzione alla segnaletica temporanea che verrà installata sul posto.
I canali di vendita di Trenitalia sono già aggiornati con le modifiche ai treni regionali (tra cui cancellazioni e variazioni di percorso che interesseranno lo scalo di Cisterna).
Per ulteriori dettagli sugli orari specifici dei treni e dei bus, è possibile consultare il sito internet www.trenitalia.it o i canali digitali di Trenitalia.
CRONACA
Palaboxe Latina, il Consiglio di Latina sospende l’aggiudicazione in attesa dell’udienza di merito
LATINA – Non si è chiusa con la pronuncia del Tar, la vicenda che riguarda l’aggiudicazione del Palaboxe di Latina da parte del Comune all’esito del bando di gara relativo. A strettissimo giro infatti, sabato, il Consiglio Di Stato si è pronunciato accogliendo il ricorso della società The Champion che era arrivata seconda, e concedendo la sospensiva della delibera comunale che assegnava la struttura all’attuale gestore Asd Boxe Latina, che i giudici di primo grado di Via Doria avevano negato.
Per il Consiglio di Stato infatti “sussistono i presupposti della estrema gravità e urgenza” che solo la sospensione del provvedimento impugnato consente di evitare. “L’ istanza inoltre non determina alcun pregiudizio per il Comune, il quale dopo anni di occupazione senza titolo ha interesse che il contratto sia stipulato a seguito di una legittima aggiudicazione”, si legge nel dispositivo della decisione.
CRONACA
Tragedia sull’Appia, lutto a Monte San Biagio per la morte di Lorenzo Casale
Si chiamava Lorenzo Casale il giovane che ha perso la vita nella notte in un tragico incidente stradale avvenuto lungo la via Appia. Il ragazzo, appena ventenne, viaggiava a bordo della sua moto quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo contro un’automobile che procedeva in direzione opposta. L’impatto è stato violentissimo e per il giovane non c’è stato nulla da fare. Lorenzo è morto sul colpo, a pochi chilometri da casa. Alla guida dell’auto coinvolta una giovane di 24 anni, rimasta sotto shock dopo l’accaduto. Sulla dinamica del sinistro sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.
La notizia della morte del ventenne ha profondamente colpito la comunità di Monte San Biagio, dove Lorenzo era molto conosciuto. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ore successive alla tragedia. Tra questi anche quello del sindaco di Monte San Biagio e presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale: «La comunità di Monte San Biagio si stringe attorno alla famiglia di Lorenzo Casale in questo momento di grande dolore. A loro giungano la mia vicinanza e le più sincere condoglianze».
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