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La forza delle donne, il racconto di Antonietta Parisi
LATINA – Antonietta Parisi, la mamma di Daniele, presidente dell’associazione nata a Latina In Ricordo di Daniele Onlus, mercoledì 24 ospite de La Vita in Diretta su Rai Uno a partire dalle ore 15,00. Il programma di Rai Uno, condotto da Marco Liorni e Francesca Fialdini, parlerà della forza delle donne che è anche quella di Antonietta. Una vita spesa per il figlio Daniele scomparso a causa dell’HIV, e per le innumerevoli iniziative di solidarietà che in suo nome ha portato e sta portando avanti. L’ultima sfida è una OCT TAC da donare al Reparto di Oculistica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina che ne è sprovvisto.
“E’ la forza di Daniele che mi dà coraggio, credo nelle energie che restano anche quando chi amiamo non c’è più”, dice Antonietta
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Per info www.inricordodidaniele.it
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Pronta Vini d’Abbazia 2026: a Fossanova incontri, masterclass e una mostra per raccontare il vino
FOSSANOVA – Dal 12 al 14 giugno torna nel Borgo di Fossanova a Priverno, Vini D’Abbazia, quinta edizione, dell’ evento che trasforma l’Abbazia di Fossanova in uno spazio di incontro tra cultura, spiritualità, scienza e vino. Il Refettorio, il Chiostro medievale e gli spazi del Borgo ospiteranno masterclass, degustazioni, seminari e percorsi espositivi con alcune delle figure più autorevoli del panorama enologico italiano e internazionale. Accanto ai banchi d’assaggio e alle cantine provenienti da abbazie e monasteri italiani e internazionali, il programma 2026 rafforza il focus sulle esperienze immersive e sui contenuti culturali, consolidando il ruolo di Vini d’Abbazia come uno dei format più originali del panorama enogastronomico italiano.
LE MASTERCLASS: IL VINO COME STRUMENTO DI DIALOGO E LINGUAGGIO DEL TERRITORIO – Ad aprire il calendario delle masterclass, venerdì 12 giugno alle 18:30 nel Refettorio del Chiostro, sarà “Il vino della pace del Monastero di Cremisan. Un dialogo tra le tre religioni in Terra Santa”, incontro guidato da Riccardo Cotarella, enologo di fama mondiale e presidente di Assoenologi, e moderato dal conduttore televisivo Marcello Masi. Più che una semplice degustazione, la masterclass sarà un racconto di convivenza possibile attraverso il vino. Protagonista sarà infatti Cremisan Wine Estate, storica realtà vitivinicola fondata dai Salesiani nel 1885 sulle colline di Beit Jala, nell’area di Betlemme, dove il lavoro della vigna coinvolge ogni giorno comunità cristiane, musulmane ed ebraiche in un’esperienza concreta di cooperazione, formazione e dialogo. In un territorio segnato da tensioni storiche e culturali, la viticoltura diventa così linguaggio comune, occasione di incontro e strumento di pace. Attraverso la valorizzazione delle antiche uve autoctone palestinesi – come Dabouki, Hamdani, Jandali e Baladi Asmar – Cremisan custodisce non soltanto una tradizione agricola millenaria, ma anche un’idea di territorio fondata sulla collaborazione tra identità diverse.
Alle 20:00 sarà invece Roberto Cipresso a condurre “I Grandi Rossi”, un viaggio attraverso alcune delle più affascinanti espressioni del vino rosso italiano e internazionale. Dai territori del Brunello di Montalcino alle Langhe, dall’Umbria al Lazio fino alla Borgogna, la masterclass proporrà un itinerario tra Sangiovese, Pinot Noir, Nebbiolo, Sagrantino, Nero Buono, Cesanese e Cabernet, raccontando il vino come memoria, cultura e interpretazione del paesaggio.
Sabato 13 giugno alle 18:30 sarà protagonista Vincenzo Mercurio con “Il vino dei monasteri”, degustazione dedicata ad alcune tra le più prestigiose realtà monastiche italiane, tra cui Abbazia di Novacella, Abbazia di Praglia, Monastero di Monte Oliveto Maggiore, Monastero delle Suore Trappiste di Vitorchiano e Fraternità Monastica di Bose-Assisi. Un percorso che invita a scoprire il valore culturale, spirituale e territoriale dei vini di abbazia attraverso etichette capaci di raccontare comunità, tradizioni e identità produttive.
Chiuderà il programma della giornata, alle 20:00, la “Masterclass emozionale: il vino tra sensazioni, memoria e consapevolezza”, promossa e curata da Francesca Venturi e Giuseppe Ferroni dell’Università di Pisa. L’incontro propone un’esperienza multisensoriale che, a partire dalle più recenti ricerche sul rapporto tra emozioni, percezione e degustazione, accompagna il pubblico oltre la tradizionale analisi organolettica del vino. Nel calice non confluiscono soltanto colore, profumi, struttura e persistenza, ma anche percezioni, ricordi, suggestioni e stati d’animo, trasformando la degustazione in un’esperienza di ascolto e consapevolezza, attraverso etichette selezionate da abbazie, monasteri e cantine del territorio, in un intreccio tra ricerca scientifica, spiritualità dei luoghi e sensibilità individuale.
Domenica 14 giugno alle 18:00, sempre nel Refettorio del Chiostro, sarà infine Chiara Giovoni a guidare “Tra Bianchi e Perlage: alla scoperta della luce”, itinerario tra grandi bianchi, vitigni rari e bollicine d’autore. Il percorso mette in evidenza il silenzio delle abbazie e la forza espressiva dei vitigni, attraverso una selezione di etichette provenienti da territori identitari e produzioni d’eccellenza: dallo Chardonnay della Santissima Annunciata all’Abbazia di Rosazzo, da Santa Margherita con il Monastero di San Francesco della Vigna a Feudi di San Gregorio con l’Abbazia del Goleto, fino al Montée de Tonnerre 2023, al Bellone Pas Dosé di Cincinnato e al Maturano di Atina, in un racconto che attraversa chiostri veneziani e vigne dello Chablis tra purezza, eleganza e luminosità del vino.
VICRO: IL VINO TRA SCIENZA E ARTE – Nel Chiostro e nel Refettorio sarà inoltre allestita in anteprima la mostra “ViCro – Il vino al microscopio. Forme e colori del gusto”, progetto espositivo dedicato all’universo invisibile del vino e al dialogo tra ricerca scientifica, percezione e arte contemporanea.
La mostra nasce dai contenuti visivi ideati e realizzati dall’artista multimediale Silvia Iorio, con il coordinamento tecnico-progettuale dell’architetto Maurizio Condoluci di Westway Architects. Attraverso immagini microscopiche rielaborate artisticamente, elementi come tannini, polifenoli, zuccheri, lieviti, sostanze aromatiche e bucce d’acino diventano paesaggi visivi immersivi, trasformando la comunicazione scientifica del vino in esperienza culturale ed estetica. Microcosmi, macrocosmi e luce costituiscono il nucleo della ricerca artistica di Silvia Iorio, che intreccia arte, biologia molecolare e visione poetica in un percorso dedicato alla materia viva del vino, nonché alla sua dimensione più profonda e invisibile.
Ideato dal giornalista Rocco Tolfa, l’evento è organizzato dalla Strada del Vino della provincia di Latina, dalla cooperativa Taste Roots, dall’Associazione Polygonal e dal Comune di Priverno, in collaborazione con Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale Informare, Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio – Abbazia di Fossanova, Priverno (LT). Sono partner tecnici dell’evento anche Slow Food Lazio, l’Associazione Italiana Sommelier, Oltre Roma Wine Tour, Acqua Filette, Vivaio Aumenta e Federcampeggio.
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VII Edizione del Premio Letterario Invictus: svelata la cinquina finalista
E’ stata svelata oggi la cinquina finalista della 7^ edizione del premio Letterario Sportivo Invictus. A Villa Fogliano, Latina, sono stati rivelati i nomi dei cinque libri che, dopo una lunga e attenta scrematura dei tanti tioli iscritti quest’anno, si contenderanno la vittoria del premio nella finale del 9 settembre.
I cinque titoli, sono: Ago. una vita da campione di Giacomo Agostini con Raffaele Sala (ed. Rizzoli), La colpa è di chi muore di Marco Bellinazzo (ed. Fandango Libri), Il mito dei bomber di provincia di Emanuele Atturo (ed. Einaudi), Ghedo di Kristian Ghedina e Lorenzo Fabiano (Ed. Minerva), Il destino di un bomber di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna (ed. 66thand2nd).
La giuria del Premio, composta da atleti, giornalisti ed esponenti del mondo sportivo italiano, guidata da un nuovo presidente, deciderà il libro vincitore nella serata finale di Cisterna di latina. È stato annunciato oggi, infatti, chi siederà al posto del compianto Davide Tizzano, scomparso prematuramente lo scorso dicembre. A prendere il suo posto è Luca Pancalli, atleta paralimpico fra i più blasonati nella storia internazionale e dirigente sportivo di lungo corso – per due decenni Presidente del Comitato Italiano Paralimpico – che dopo l’annuncio ha dichiarato: «Sono onorato di poter presiedere la Giuria del Premio Invictus, una manifestazione che anno dopo anno sta crescendo in prestigio e autorevolezza. Ma soprattutto sono felice di far parte di una squadra composta da autorevoli personalità, atleti, professionisti del mondo del giornalismo, nonché rappresentanti del mondo delle istituzioni e della società civile, molti dei quali compagni di viaggio in tante avventure. Ringrazio Giovanni Di Giorgi per la proposta. Si tratta di un ulteriore strumento per contribuire alla crescita dello sport sul piano culturale e sociale».
Giovanni di Giorgi, ideatore del Premio Letterario Sportivo Invictus ed editore Lab DFG, ha commentato così la notizia: «Luca Pancalli è uno degli atleti paralimpici più vincenti di sempre nonché un dirigente sportivo di primissimo livello, che ha contribuito alla crescita delle istituzioni sportive a livello nazionale e internazionale. Nel corso degli anni ha dimostrato grande attenzione anche al mondo della cultura con messaggi e iniziative che hanno contribuito a rilanciare lo sport in una dimensione più ampia di quella meramente agonistica. Con lui il Premio Letterario Sportivo Invictus compie un ulteriore salto di crescita e qualità. Una scelta condivisa da tutta la Giuria che riconoscono nella sua figura una giusta guida e un rappresentante autorevole e imparziale».
Sulla cinquina finalista, Di Giorgi ha dichiarato: «Con l’annuncio odierno della cinquina parte ufficialmente la settima edizione del premio Invictus: cinque opere davvero straordinarie per un’edizione che si preannuncia di tante sorprese legate allo spirito della narrazione sportiva».
Giunto alla settima edizione, il Premio è ideato e organizzato dalla casa editrice Lab DFG con il sostegno della Regione Lazio e del Ministro per lo Sport e i Giovani, patrocinato dal Comune di Cisterna di Latina e sostenuto dal Comune di Sermoneta e dalla Fondazione Roffredo Caetani. Nato per valorizzare le opere che raccontano lo sport attraverso i suoi valori più autentici – impegno, inclusione, sacrificio, resilienza e crescita personale – il premio è diventato negli anni un punto di riferimento per autori, editori e lettori, contribuendo alla diffusione della letteratura sportiva e al dialogo tra sport, cultura e nuove generazioni.
Appuntamento, dunque, all’8 settembre a Sermoneta per scoprire le menzioni ExtraInvictus e poi alla finale del Premio che si terrà il 9 settembre a Palazzo Caetani a Cisterna.
La cinquina finalista è stata svelata durante la finale del Premio Digital Invictus, promosso dal Comune di Latina, che ha permesso alla Giuria dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi – studenti delle scuole medie della città – di decretare il miglior Ebook sportivo: L’Atlante illustrato degli sport inusuali di Federico Vergari. Presente all’evento anche l’Assessore allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Latina, Andrea Chiarato, che ha fortemente voluto il Premio per dare agli studenti della città un’occasione per mettersi in gioco sul piano culturale e sportivo: «Oltre a essersi cimentati come critici letterari e giurati del Premio – ha ricordato l’Assessore– i quaranta studenti dell’Agorà pubblicheranno a loro volta un Ebook di racconti sportivi con la casa editrice Lab DFG. Con questo premio il Comune di Latina ha voluto dare uno spazio ai giovani dove riunirsi per promuovere la letteratura e lo sport e speriamo che possa crescere nei prossimi anni».
Oggi sono stare assegnate anche due Menzione d’onore Digital Invictus:
La prima per ANTONIA DE FRANCESCO e CHIARA VINGIONE per il libro “Chiara Vingione. La vita UP di una campionessa con Sindrome di Down”: Per aver realizzato una biografia che è dimostrazione di una vita vissuta al massimo, insegnandoci che puntare a vincere quando nessuno crede che sia possibile, è un diritto e un dovere verso noi stessi.
La seconda menzione a WALTER DI BELLA e ad ANNA VILLANI, per il libro Oltre la striscia: “Per aver saputo usare lo sport come strumento narrativo in grado di declinare temi sociali di rilevanza universale”
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“I Sapori del Parco” fa il pieno di visitatori: 8 mila presenze in due giorni al Parco del Circeo
Ottomila visitatori in due giorni e una partecipazione in costante crescita. Sono i numeri della terza edizione de “I Sapori del Parco”, la manifestazione promossa dal Parco Nazionale del Circeo che nel fine settimana ha animato il Centro Visitatori di Sabaudia con eventi, incontri, degustazioni, attività sportive e laboratori dedicati alla valorizzazione del territorio.
L’evento si conferma tra gli appuntamenti più importanti del Lazio dedicati alla promozione delle eccellenze locali, della sostenibilità e del patrimonio naturalistico. Alla manifestazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni locali, regionali, nazionali ed europee, a testimonianza della crescente rilevanza dell’iniziativa.
Tra i momenti centrali dell’edizione 2026 il confronto dedicato al futuro del turismo sostenibile nel Parco. Il direttore dell’Ente Parco, Stefano Donati, ha illustrato il percorso avviato per l’ottenimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile, uno strumento che punta a favorire modelli di sviluppo capaci di coniugare tutela ambientale, crescita economica e qualità della vita delle comunità locali.
Ampio spazio anche agli incontri tematici dedicati al rapporto tra sport e natura, alle produzioni identitarie del territorio e al ruolo del comparto agroalimentare nello sviluppo turistico dell’area protetta.
Grande partecipazione per gli appuntamenti gastronomici, tra cui lo show cooking dello chef Andrea Palmieri, che ha proposto una ricetta senza glutine valorizzando prodotti del territorio e promuovendo un messaggio di inclusione. Apprezzate anche le iniziative curate dalle Lady Chef dell’Associazione Cuochi della Provincia di Latina.
Successo anche per le attività all’aria aperta, dai trekking alle escursioni guidate, passando per yoga, passeggiate metaboliche, percorsi in bicicletta e camminate sotto le stelle. Centinaia di persone hanno scelto di vivere il Parco attraverso esperienze immersive a contatto con la natura.
«Se conosci un territorio lo ami e se lo ami lo proteggi», ha dichiarato la presidente del Parco Nazionale del Circeo Emanuela Zappone, sottolineando come la manifestazione sia diventata negli anni un patrimonio condiviso dalla comunità.
Per il direttore Stefano Donati, il successo dell’iniziativa conferma la volontà degli operatori e delle associazioni locali di contribuire alla costruzione di una rete territoriale basata sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle eccellenze del Parco.
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