Politica

Armando Cusani lascia Forza Italia: ‘Ostacola i progetti veri, ora sto con Parisi’

La lettera su Facebook in piena campagna elettorale

SPERLONGA –  «Dopo più di vent’anni di impegno politico ho deciso di lasciare Forza Italia». Con queste parole Armando Cusani, ex presidente della Provincia di Latina  e sindaco di Sperlonga in carica, travolto dall’inchiesta Tiberio, annuncia in una nota pubblicata su Facebook l’addio al partito azzurro con il quale ha condiviso tutto il suo percorso politico. Lascia, per aderire al partito fondato da Stefano Parisi, candidato presidente della Regione Lazio e  fondatore di Energie per l’Italia, indicandola come una scelta di libertà. Le accuse al partito guidato nel Lazio dall’ex amico Claudio Fazzone sono pesanti: “Oggi, guardando quel film, ho realizzato che la mia squadra sono stato e sono solo io. Restare in Forza Italia significherebbe dunque continuare a combattere per un partito fatto di persone che hanno sostenuto molti proclami (nemmeno tutti, a dire il vero) ma che ostacolano di fatto la realizzazione dei progetti che servono davvero a questo Paese. La mia, dunque, è oggi come vent’anni fa, una scelta di libertà”. Succede in piena campagna elettorale, a un mese dalle elezioni politiche e regionali.

«Sono stati anni di crescita, anni di piena fiducia, di sfide, successi e anche di prove difficili – scrive Cusani –  Ma nel corso dei mesi appena trascorsi i valori più profondi e significativi della mia vita hanno brillato come non mai. E allora ho colto l’occasione per guardare indietro, osservare fuori coloro con cui ho condiviso l’esperienza politica e scandagliare la mia anima. Sullo schermo che mi è apparso davanti agli occhi sono trascorse le immagini più nitide e significative di un’esperienza grandiosa, sotto diversi profili.
Allo stesso tempo ho potuto vedere splendere con chiarezza dentro di me l’intenso amore per un ideale altissimo, che risiede nel rispetto delle persone e nel dovere che ha la politica di servirle senza alcun tentennamento. E ho realizzato che a percorrere quella strada ero solo. Che credevo, difendevo e lottavo per qualcosa che ai miei colleghi piaceva molto. La verità è che non sarebbero mai stati pronti a tramutare quegli ideali in realtà.

Ho combattuto battaglie in nome di quei valori, ho difeso a testa alta, senza cedere ai ricatti e senza timore, un popolo che meritava di essere difeso. Ma oggi, guardando quel film, ho realizzato che la mia squadra sono stato e sono solo io. Restare in Forza Italia significherebbe dunque continuare a combattere per un partito fatto di persone che hanno sostenuto molti proclami (nemmeno tutti, a dire il vero) ma che ostacolano di fatto la realizzazione dei progetti che servono davvero a questo Paese. La mia, dunque, è oggi come vent’anni fa, una scelta di libertà. Oggi come allora e sempre la mia scelta è quella di restare fedele a me stesso e difendere l’integrità dei valori che mai potrò cancellare: lavorare al servizio esclusivo dei cittadini e degli interessi che riguardano la comunità, con un’unica grande missione condivisa: realizzare le condizioni migliori per vivere un presente sereno e costruire un futuro sicuro per i nostri figli.

È una scelta di libertà, dalle catene della schiavitù, contro la quale sempre ho combattuto. Quella dei cittadini nei confronti di pochi eletti, quella della buona politica nei confronti di rappresentanti incapaci e despoti. Questa è dunque la mia scelta: la libertà di difendere e costruire, senza padroni, tenendo alto lo sguardo verso una sola stella, il bene sociale. Una libertà che urla nei bisogni di tutti noi, nelle case, negli ospedali, negli uffici, nelle strade: liberiamoci!

Credo dunque fermamente che insieme possiamo costruire e sostenere un rinnovamento politico oggi più che mai necessario. Ecco perché ho deciso di sostenere Stefano Parisi e “Energie per l’Italia”. Perché insieme, oggi, possiamo iniziare una rivoluzione di libertà che non nasce dalla rabbia della rivolta, non invoca distruzione, ma ha il suo slancio nella consapevolezza che un cambio di rotta è necessario e non più rinviabile per il bene di tutti: una forza buona, ricca di nuove energie e di amministratori capaci, come Stefano Parisi.

Per lo stesso motivo ho deciso di sostenere la candidatura di Lorena Cogodda al Consiglio regionale del Lazio. Una donna giovane, madre e amministratrice vicina ai bisogni dei cittadini.. per condurre una battaglia necessaria a favorire una regione romanocentrica e sostenere un programma di ripartizione delle risorse a sostegno dei territori»

1 Commento

1 Commento

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    Germano Buonamano Mancaniello

    6 Febbraio 2018 alle 15:17

    Ma scusami te non sei stato arrestato?

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