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Barriere architettoniche, l’associazione Coscioni: “Chiederemo la revoca della Bandiera blu”

La sindaca Gervasi: "Vogliamo adempiere ma 4 mesi sono pochi". Ipotesi ricorso contro la sentenza del Tribunale di Latina

SABAUDIA – “Senza spiagge attrezzate per i disabili chiederemo la revoca della Bandiera Blu per Sabaudia”. Alessandro Gerardi, consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni parla dopo la sentenza del Tribunale di Latina che ha condannato per condotta discriminatoria nei confronti delle persone disabili il Comune di Sabaudia a causa della presenza delle barriere architettoniche, e intanto pensa di agire nei confronti di tutti i Comuni costieri che non avendo provveduto al loro abbattimento di fatto rendono inaccessibile ai portatori di handicap motori  spiaggia e mare. A tremare sono in tanti.

La vicenda giudiziaria  era stata promossa dall’Associazione Luca Coscioni e da Fabrizio Ghiro che hanno ottenuto anche un risarcimento (18mila euro per Ghiro e  5mila per l’Associazione) e oggi hanno tenuto una conferenza stampa nella città del Parco alla quale è intervenuta  anche la sindaca Giada Gervasi.

Il Comune  – ha detto in sostanza la prima cittadina –  non vuole venire meno ai suoi doveri a maggior ragione ora che esiste una sentenza, ma i quattro mesi fissati come termine dal Tribunale non possono bastare per adempiere (su questo l’ente valuterà la possibilità di un ricorso). La presenza del Parco del Circeo, la necessità di operare  in un ambiente protetto modificando il PUA – ha rimarcato Gervasi – richiedono oggettivamente tempi più lunghi. Gervasi ha invitato l’Associazione Coscioni a sedersi al tavolo della conferenza di servizi già attivata con il Parco Nazionale del Circeo per partecipare attivamente all’iter nell’ottica di avviare azioni virtuose che portino al raggiungimento comune dell’obiettivo.

Un obbligo quello previsto dalla sentenza del  Tribunale di Latina che riguarda non solo le spiagge libere e gli accessi comunali, ma anche chioschi e stabilimenti che dovranno dotarsi come i primi di passerelle senza scale, bagni non accessibili e sedie Job. Tutti dovranno poi abbattere le barriere all’interno delle strutture balneari.

L’Associazione Luca Coscioni si appella invece all’Amministrazione alla quale viene chiesto innanzitutto di impegnarsi affinché le opere indicate dal Tribunale di Latina vengano realizzate nei tempi prefissati (quattro mesi).

“La decisione del Tribunale  – dicono dall’associazione Coscioni  –  dimostra l’autentica via crucis che le persone disabili devono affrontare ogni giorno a causa della presenza delle barriere architettoniche sparse ovunque sul Lungomare di Sabaudia che impediscono a chi soffre di ridotte capacità motorie di accedere alle spiagge e al mare. Altro che Bandiera Blu, ormai a Sabaudia le persone diversamente abili vivono una situazione non più sostenibile, costrette a spostarsi da un luogo all’altro in modo non autonomo e dignitoso; una realtà rispetto alla quale la Giunta e il Sindaco Giada Gervasi devono cominciare ad assumersi per intero tutte le loro responsabilità in vista dell’imminente apertura della stagione estiva, visto e considerato che l’attuale Sindaco di Sabaudia durante la campagna elettorale aveva promesso un forte impegno della sua Giunta sul fronte dell’abbattimento delle barriere architettoniche al fine di garantire l’accesso all’arenile di tutte le persone affette da disabilità”.

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