CRONACA
Paguro compra all’asta una parte della discarica di Montello
LATINA – La Paguro ha comprato oggi all’asta il 51% delle quote della società Ecoambiente ovvero una parte della discarica di Montello. Il Comune ha deciso invece di non partecipare alla procedura svoltasi davanti al giudice del Tribunale fallimentare. Succede dopo il fallimento della Latina Ambiente che deteneva quelle quote. Ecoambiente (che gestisce gli invasi S0, S1, S2 ed S3 dell’impianto alle porte di Latina) finisce dunque sotto il controllo della società guidata da Fabio Altissimi (e già proprietario della Rida Ambiente di Aprilia) che ha offerto 2,5 milioni di euro (1,9 milioni era il prezzo base). Nonostante l’aggiudicazione, il socio privato di Ecoambiente che detiene il 49% delle quote, l’imprenditore Angelo Deodati, ha dieci giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione presentando una propria offerta. Difficile immaginare che lo faccia non avendo partecipato all’asta e visto che il prezzo base è lievitato di 600mila euro.
Chiediamo lumi al sindaco Coletta – scrive in una nota Gianluca Di Cocco – visto che nel mese di giugno fu negata alla Paguro la possibilità di aprire una discarica ad Aprilia. Ecco che oggi all’asta invece la stessa società Paguro acquista. Di Cocco ironizza e si chiede se la Paguro “avrà intenzione di piantarci fiorellini e piante nella discarica, oppure se sfruttando il decreto regionale 199/2016 che autorizza le riaperture dei siti esistenti in caso di emergenza, Latina ospiterà, l’immondizia anche di Roma, visti i suoi innumerevoli problemi? L’unica spiegazione possibile è che Paguro voglia ottenere la valorizzazione degli invasi esistenti e dunque della portata di conferimento e la “futura probabile concessione di un ulteriore milione di metri cubi di un nuovo invaso denominato lotto”.
Il futuro della discarica con tutti i se e tutti i ma, resta una bella grana per l’Amministrazione Coletta che dovrà di certo tenere gli occhi aperti soprattutto dopo l’impegno preso di non consentire mai più abbancamenti di rifiuti nella discarica di Montello.
CRONACA
Latina, scoperto finto dentista completamente sconosciuto al fisco: lo studio in un appartamento videosorvegliato
- STUDIO ODONTOIATRICO SEQUESTRATO DALLA GUARDIA DI FINANZA
- STUDIO ODONTOIATRICO SEQUESTRATO DALLA GUARDIA DI FINANZA
- STUDIO ODONTOIATRICO SEQUESTRATO DALLA GUARDIA DI FINANZA
LATINA – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno scoperto un falso dentista e sequestrato lo studio in cui operava, risultato abusivo, allestito all’interno di un’abitazione privata.
L’operazione è stata eseguita dai militari del Gruppo di Latina che avevano ricevuto una segnalazione e hanno deciso di avviare le indagini scoprendo che l’uomo, un odontotecnico, svolgeva prestazioni dentistiche e odontoiatriche senza avere le autorizzazioni amministrative e sanitarie necessarie e i titoli professionali abilitanti, e che era del tutto sconosciuto al Fisco. Durante gli accertamenti gli investigatori hanno anche appurato che deteneva dispositivi medici, farmaci anestetici e strumentazione, utilizzabili solo da professionisti abilitati, con conseguenti oggettivi rischi per la salute degli ignari pazienti.
In particolare, nel corso di una perquisizione delegata dall’Autorità Giudiziaria pontina, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto un vero e proprio ambulatorio odontoiatrico clandestino, dotato di poltrona professionale completa di riunito odontoiatrico, lampada operatoria, aspiratori, strumenti per ablazione dentale, compressori, sterilizzatori, lampada per fotopolimerizzazione, attrezzature per impronte dentarie, materiali per ricostruzioni, strumentario chirurgico specialistico, pinze per estrazioni dentarie, bisturi, aghi e siringhe per anestesia gengivale.
Tra il materiale sottoposto a sequestro figurano numerose fiale di anestetico ad uso iniettabile contenenti mepivacaina con adrenalina, una siringa professionale per anestesie dentali già corredata di farmaco anestetico, spray anestetici a base di lidocaina nonché una fiala di anestetico risultata scaduta da oltre quattro anni. Sono stati inoltre rinvenuti farmaci antibiotici, prescrivibili esclusivamente da personale sanitario abilitato. I materiali erano anche conservati in condizioni igienico-sanitarie particolarmente carenti, senza l’obbligatoria sterilizzazione e in più di un caso a diretto contatto con polvere e scarti di lavorazione.
I finanzieri hanno sottoposto a sequestro la documentazione sanitaria riferita a numerosi pazienti, corredata da schede cliniche, immagini radiografiche, documentazione extracontabile, timbri professionali e ulteriore materiale attestante l’effettivo svolgimento di attività odontoiatrica nei confronti di avventori consolidati.
Lo studio era protetto da un sistema di videosorveglianza installato all’esterno dell’abitazione, che si ritiene fosse finalizzato a rilevare tempestivamente l’eventuale presenza delle Forze di polizia ed eludere possibili attività ispettive e investigative.
L’uomo è stato denunciato per esercizio abusivo della professione dentistica e odontoiatrica connessa alla gestione di una struttura sanitaria in assenza delle previste autorizzazioni.
Sono in corso accertamenti in ordine alla posizione reddituale del falso dentista, risultato completamente sconosciuto al fisco.
CRONACA
Tentata rapina e aggressione in centro a Latina, denunciate due persone
La Polizia di Stato di Latina ha denunciato due cittadini stranieri ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentata rapina, lesioni personali, minacce aggravate e tentato furto. L’indagine della Squadra Mobile è partita da un episodio avvenuto la sera del 25 marzo in via Don Morosini, nei pressi di un’attività di ristorazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo sarebbe stato aggredito durante un tentativo di rapina e, nel tentativo di mettersi in salvo, si sarebbe rifugiato all’interno del locale. Durante l’aggressione sono rimasti feriti anche il titolare dell’attività e un dipendente intervenuti per prestare aiuto. Le indagini, condotte attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, le denunce delle persone coinvolte e i riconoscimenti fotografici, hanno consentito di identificare i due presunti responsabili. Uno degli indagati è stato denunciato per tentata rapina, lesioni personali e minacce aggravate, mentre il secondo dovrà rispondere di tentato furto in relazione al proprio ruolo nella vicenda. La Polizia ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
CRONACA
Cani segregati in gabbia anche al buio e senza cibo, denunciato un uomo di Maenza. Gli animali portati in canile
MAENZA – Aveva rinchiuso sei cani in gabbie chiuse di piccolissime dimensioni dove non si potevano muovere, e uno non aveva neanche un minimo di luce. Le gabbie inoltre venivano tenute sotto una tensostruttura in pvc, a temperature alte e senza cibo né acqua. E’ quanto hanno appurato i carabinieri del Nucleo Forestale di Priverno durante un’attività di controllo congiunto svolta con il Servizio Veterinario ASL di Priverno, nel comune di Maenza.
Il proprietario degli animali già in passato era stato sanzionato per irregolarità sulla modalità di detenzione di alcuni cani e l’ASL aveva comminato sanzioni amministrative e impartito delle prescrizioni per migliorare le condizioni di vita dei cani, nel rispetto delle norme di legge. La situazione però non solo non era migliorata, ma anzi, gli animali sono stati trovati in gravi sofferenze.
I militari hanno quindi posto sotto sequestro penale i sei cani rinvenuti e li hanno trasferiti nel canile convenzionato con il comune di Maenza “Arte Insieme” di Itri dove sono stati sottoposti alle visite e alle cure del caso, mentre l’uomo è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di animali in condizioni che causano gravi sofferenze e incompatibili con la loro natura ai sensi dell’articolo 727 del Codice Penale.
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Germano Buonamano Mancaniello
15 Marzo 2018 at 18:32
Anche se metà terreno è acquistato all asta non va dimenticato che questa discarica va bonificata dalla A alla Z ci sono i fusti tossici seppelliti trovateli non fate gli gnorri.
Aldo Lendaro
15 Marzo 2018 at 18:45
Nel caso di questa eventualità ci sarà un ottima occasione per vedere tutta la classe politica passata presente e futura incatenarsi ai cancelli della discarica e finalmente tutti insieme combattere contro nuove servitù. ( ma incatenati davvero )