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CRONACA

Il viaggio del frigo che giace sulla spiaggia di Latina

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LATINA – Chi oggi decide di fare una passeggiata al Lido di Latina, si imbatterà in questo frigorifero poco prima di Foce del Duca tra Capo Portiere e Rio Martino. E probabilmente si chiederà come ci è arrivato. Certamente nessuno si sarà preso la briga di caricarselo su un furgone e di scaricarlo poi in spiaggia faticosamente, dopo aver attraversato le dune e rischiando anche di essere visto. E’ possibile invece immaginare il viaggio che il vecchio elettrodomestico ha fatto prima di depositarsi sulla battigia:  viste le dimensioni, sarà stato buttato da un privato in un corso d’acqua, nel fiume Astura o magari nel canale di bonifica delle Acque Alte, lontano da occhi indiscreti, trascinato fino alla foce dalla corrente e da qui al mare che ce lo ha poi gentilmente restituito. Ogni epiteto per l’autore del gesto a questo punto è ammesso.

L’elettrodomestico poteva essere consegnato alla ditta da cui si è comprato il nuovo, o ritirato a domicilio da chi gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti dietro il pagamento di una somma irrisoria. Per Latina c’è un numero verde 800751463 della Abc. Sono anche gentilissimi.

3 Comments

3 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Marzo 2018 at 12:45

    Questo non è da meno il Frigorifero giace in centro nel bel mezzo di un parcheggio creato per coppie viandanti in fusione da fare schifo al prossimo.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Marzo 2018 at 12:47

    Latina Città da decenni sta in questa condizione, l’agropontino vive in questa condizione da decenni.

  3. Stefano

    16 Marzo 2018 at 6:57

    A volte invece sono gli stessi vettori che ritirano il vecchio dopo la consegna del nuovo, che invece di portarlo all’Isola ecologica a pagamento, se ne liberano gratis. Tenendosi in tasca i soldi dello smaltimento pagati dal cliente.

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CRONACA

Formia, abiti confiscati dalla Guardia di Finanza donati alla Caritas per le famiglie in difficoltà

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Da merce destinata alla distruzione a risorsa per chi vive situazioni di disagio economico. È l’iniziativa promossa dalla Guardia di Finanza di Latina, che ha donato numerosi capi di abbigliamento alla Caritas Diocesana di Gaeta, destinandoli in particolare al distaccamento di Formia.

L’iniziativa rientra nelle attività di solidarietà sociale promosse dal Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza.

I vestiti erano stati confiscati dal Tribunale di Cassino al termine di un procedimento penale nato da un’indagine condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Formia.

Il sequestro era avvenuto durante un controllo nell’ambito delle attività di contrasto ai traffici illeciti sul litorale del Golfo di Gaeta. I finanzieri avevano individuato un venditore ambulante intento a commercializzare capi d’abbigliamento privi della documentazione che ne attestasse l’autenticità e senza le autorizzazioni previste per il commercio su area pubblica.

La normativa prevedeva la distruzione della merce confiscata. Tuttavia, su richiesta della Guardia di Finanza, l’Autorità giudiziaria ha autorizzato la donazione dei capi, dopo la rimozione di etichette e marchi riconducibili alle note griffe, consentendone il riutilizzo a fini solidali.

Gli indumenti saranno ora distribuiti dalla Caritas alle persone e alle famiglie in difficoltà del territorio.

Il presidente della Caritas Diocesana di Gaeta ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando come la collaborazione con la Guardia di Finanza rappresenti un esempio concreto di attenzione verso le fasce più fragili della comunità e auspicando che esperienze analoghe possano ripetersi anche in futuro.

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CRONACA

Latina, rapine e furti nei negozi del capoluogo: due persone finiscono in carcere

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Due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dalla Polizia di Stato di Latina nei confronti di un uomo e di una donna, gravemente indiziati, a vario titolo, di una serie di reati contro il patrimonio commessi tra febbraio e marzo 2025 ai danni di diversi esercizi commerciali del capoluogo.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’indagine condotta congiuntamente dalla Squadra Mobile della Questura e dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Latina.

Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire diversi episodi tra tentati furti aggravati, tentate rapine, rapina impropria, furto aggravato e porto abusivo di armi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’uomo vengono contestati un tentato furto aggravato al supermercato Decò di viale Pier Luigi Nervi, due tentate rapine in esercizi commerciali durante le quali avrebbe minacciato i dipendenti con un taglierino per impossessarsi dell’incasso, una rapina impropria ai danni del bar “Le Cinéma Cafè” di Latina Lido, commessa travisato e armato di coltello, oltre a un furto aggravato in un supermercato del quartiere Piccarello.

L’uomo si trovava già detenuto nel carcere di Rieti per altra causa ed è stato raggiunto dalla notifica del nuovo provvedimento direttamente in istituto.

La donna, invece, è stata rintracciata dagli agenti della Squadra Mobile nel territorio di Latina e, al termine delle formalità di rito, è stata trasferita nel carcere femminile di Roma Rebibbia, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’operazione è il risultato della collaborazione tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Procura della Repubblica nell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e di tutela della sicurezza di cittadini e commercianti.

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Latina, scoperto finto dentista completamente sconosciuto al fisco: lo studio in un appartamento videosorvegliato

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LATINA – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno scoperto un falso dentista e sequestrato lo studio in cui operava, risultato abusivo, allestito all’interno di un’abitazione privata.
L’operazione è stata eseguita dai militari del Gruppo di Latina che avevano ricevuto una segnalazione e hanno deciso di avviare le indagini scoprendo che l’uomo, un odontotecnico, svolgeva prestazioni dentistiche e odontoiatriche senza avere le autorizzazioni amministrative e sanitarie necessarie e i titoli professionali abilitanti, e che era del tutto sconosciuto al Fisco. Durante gli accertamenti gli investigatori hanno anche appurato che deteneva dispositivi medici, farmaci anestetici e strumentazione, utilizzabili solo da professionisti abilitati, con conseguenti oggettivi rischi per la salute degli ignari pazienti.
In particolare, nel corso di una perquisizione delegata dall’Autorità Giudiziaria pontina, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto un vero e proprio ambulatorio odontoiatrico clandestino, dotato di poltrona professionale completa di riunito odontoiatrico, lampada operatoria, aspiratori, strumenti per ablazione dentale, compressori, sterilizzatori, lampada per fotopolimerizzazione, attrezzature per impronte dentarie, materiali per ricostruzioni, strumentario chirurgico specialistico, pinze per estrazioni dentarie, bisturi, aghi e siringhe per anestesia gengivale.
Tra il materiale sottoposto a sequestro figurano numerose fiale di anestetico ad uso iniettabile contenenti mepivacaina con adrenalina, una siringa professionale per anestesie dentali già corredata di farmaco anestetico, spray anestetici a base di lidocaina nonché una fiala di anestetico risultata scaduta da oltre quattro anni. Sono stati inoltre rinvenuti farmaci antibiotici, prescrivibili esclusivamente da personale sanitario abilitato. I materiali erano anche conservati in condizioni igienico-sanitarie particolarmente carenti, senza l’obbligatoria sterilizzazione e in più di un caso a diretto contatto con polvere e scarti di lavorazione.
I finanzieri hanno sottoposto a sequestro la documentazione sanitaria riferita a numerosi pazienti, corredata da schede cliniche, immagini radiografiche, documentazione extracontabile, timbri professionali e ulteriore materiale attestante l’effettivo svolgimento di attività odontoiatrica nei confronti di avventori consolidati.
Lo studio era protetto da un sistema di videosorveglianza installato all’esterno dell’abitazione, che si ritiene fosse finalizzato a rilevare tempestivamente l’eventuale presenza delle Forze di polizia ed eludere possibili attività ispettive e investigative.
L’uomo è stato denunciato per esercizio abusivo della professione dentistica e odontoiatrica connessa alla gestione di una struttura sanitaria in assenza delle previste autorizzazioni.
Sono in corso accertamenti in ordine alla posizione reddituale del falso dentista, risultato completamente sconosciuto al fisco.

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