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CRONACA

Pontina, dopo 11 ore riaperte la corsia sud e la corsia di sorpasso verso Roma

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LATINA – AGGIORNAMENTO DELLE 18,30.

Dopo 11 ore, alle 18,30 è stata riaperta la corsia sud della Pontina in direzione di Latina chiusa questa mattina dopo un incidente dal raccordo anulare  fino a Pratica di Mare. Poco dopo anche una corsia della carreggiata nord è stata liberata ed è transitabile. Lo comunica la polizia stradale di Aprilia. Sono state completate le operazioni di travaso di 42 mila litri di Gpl da un’autocisterna che questa mattina ha centrato il guardraill finendo di traverso e coinvolgendo altre auto. Troppo pericoloso vista la presenza del carburante tenere aperta l’arteria. La limitazione di carreggiata in direzione di Roma è dovuta alla presenza di un cantiere segnalato, per lavori di ripristino dei danni prodotti dall’urto del mezzo pesante contro il new jesery.

ORE 8  – La Pontina resterà chiusa dalle 8 di questa mattina per almeno 16 ore. Al km 18  in direzione nord si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto più veicoli tra i quali una cisterna di Gpl finita contro il new jersey. L’arteria dunque è stata chiusa dalla Polizia stradale di Aprilia  in entrambe le direzioni con uscita obbligatoria a Castel di Decima per chi è diretto a Roma e dal Raccordo Anulare in direzione sud e fino a Pratica di Mare in direzione di Latina. Tra poco comincerà il trasbordo del carburante, circa 42mila litri, e le operazioni dei vigili del fuoco si protrarranno per almeno 16-18 ore. La riapertura  avverrà non prima della serata di oggi.

7 Comments

7 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Marzo 2018 at 8:11

    La S.r. 148Pontina va ermeticamente chiusa per sempre e non solo quando ci sono gli incidenti stradali.

  2. Paolo Caldarini

    17 Marzo 2018 at 8:15

    Che novità!!!

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Marzo 2018 at 8:39

    La Strada della Morte non è più percorribile nemmeno in bicicletta figuriamoci con tutti sti mezzi che la vi ci transitano su, mezzi di ogni genere, la S.r.148 Pontinia è da chiudere per sempre non è più plausibile viaggiare in queste condizioni.

  4. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Marzo 2018 at 18:48

    Per me dopo questo ennesimo incidente stradale la strada della morte poteva anche restare chiusa a vita.

  5. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Marzo 2018 at 19:07

    Dopo l’ennesimo incidente stradale sulla strada della morte la strada della morte può chiudere al traffico per sempre.

  6. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Marzo 2018 at 19:09

    Pensate che questa Cisterna piena zeppa di GPL poteva saltare in aria sai che strage, figurati è successo in autostrada vuoi che non succede sulla strada della morte.

  7. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Marzo 2018 at 19:09

    È un miracolo che non sia saltata in aria la Cisterna basta una piccola scintilla.

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CRONACA

Terracina, omicidio stradale di Federico Salvagni: acquisite le consulenze, processo rinviato al 23 ottobre

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È ripreso al Tribunale di Latina il processo a carico di Gioacchino Sacco, 50 anni, originario di Aquino e residente a Terracina, accusato dell’omicidio stradale di Federico Salvagni, il sedicenne di Latina investito nella notte del 15 agosto 2025 sulla ex provinciale per San Felice Circeo, a Terracina. Nel corso dell’udienza sono state acquisite le dichiarazioni rese agli investigatori dal fratello minorenne della vittima e da un amico presente quella sera, evitando così la loro testimonianza in aula. Acquisite anche le consulenze tecniche sulla dinamica dell’incidente, gli accertamenti medico-legali e l’analisi forense del cellulare dell’imputato. Sacco, soprannominato Jonathan, era stato arrestato il 16 agosto 2025. In occasione dell’interrogatorio di convalida aveva scelto di non rispondere, dopo aver dichiarato spontaneamente di non essere lui alla guida della Lancia Ypsilon coinvolta nell’incidente. Il giudice aveva convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, respingendo la richiesta della difesa di concedere i domiciliari. La decisione è stata successivamente confermata dal Tribunale del Riesame di Roma e dalla Cassazione. Secondo quanto riportato nelle decisioni dei giudici, la misura cautelare è legata alla gravità della condotta contestata, alla fuga dopo l’investimento, al rischio di sottrazione alla giustizia e ai precedenti penali e alle violazioni stradali dell’uomo. Gli elementi raccolti avrebbero inoltre fatto ipotizzare una possibile alterazione al momento dell’incidente. La Cassazione ha ritenuto insufficienti anche gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Sono tredici le parti civili costituite nel procedimento, tra cui i familiari di Federico e l’associazione Familiari Vittime della Strada. Con l’ultima udienza si è conclusa l’escussione dei testimoni dell’accusa. Il processo è stato rinviato al 23 ottobre, quando saranno ascoltati i testimoni delle parti civili.

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Cisterna, disservizi WindTre: Codacons diffida la compagnia e chiede risarcimenti

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Interruzione dei servizi di telefonia fissa, mobile e internet a Cisterna di Latina: il Codacons interviene con una diffida a WindTre, chiedendo il risarcimento dei danni subiti dagli utenti e il riconoscimento degli indennizzi previsti. A comunicarlo è il Codacons Latina, attraverso il presidente provinciale, l’avvocato Antonio Formiconi. Secondo quanto riferito dall’associazione, il disservizio si sarebbe verificato a partire dal 13 ottobre e sarebbe proseguito nei giorni successivi, coinvolgendo i residenti e le attività del territorio. Le conseguenze, sottolinea il Codacons, avrebbero riguardato cittadini impegnati nelle attività quotidiane, anziani e persone fragili, professionisti, negozi e attività di ristorazione, con possibili ripercussioni sia sulla vita privata sia sul lavoro. L’associazione ha quindi diffidato la compagnia telefonica, contestando le ricadute del disservizio e chiedendo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, oltre agli indennizzi previsti dalle condizioni contrattuali e dalla Carta dei Servizi. Tra le richieste figurano anche lo storno o l’annullamento delle fatture relative ai servizi non fruiti, sia per le utenze domestiche sia per quelle aziendali. Il Codacons Latina si mette a disposizione degli utenti interessati per fornire assistenza e informazioni e valutare la possibilità di promuovere un’azione collettiva a tutela dei consumatori coinvolti.

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Monte San Biagio, i Carabinieri incontrano gli anziani per prevenire le truffe

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Prevenire le truffe ai danni delle persone più vulnerabili, in particolare degli anziani. È questo l’obiettivo dell’incontro informativo organizzato lunedì scorso dai Carabinieri della Stazione di Monte San Biagio nei locali del Centro Sociale Anziani APS “Mons. Giuseppe Di Fazio”. All’iniziativa, guidata dal comandante della Stazione, il maresciallo Giacomo Basso, hanno partecipato circa venti persone.
Durante l’incontro sono state illustrate le tecniche più utilizzate dai truffatori, a partire dalle telefonate di persone che si fingono appartenenti alle forze dell’ordine o avvocati e inventano presunte emergenze giudiziarie che coinvolgerebbero familiari delle vittime. Un espediente utilizzato per generare paura e convincere le persone a consegnare denaro.
L’attenzione si è concentrata anche sui tentativi di accesso nelle abitazioni da parte di falsi incaricati di enti pubblici, banche o aziende che forniscono servizi come luce, gas e acqua. In alcuni casi, i malintenzionati cercano di ottenere pagamenti non dovuti o inducono le vittime a effettuare bonifici verso conti correnti riconducibili ai truffatori.
Ai partecipanti sono stati distribuiti materiali informativi con consigli pratici per riconoscere e prevenire i raggiri. I Carabinieri hanno ricordato l’importanza di non comunicare dati personali, credenziali bancarie e altre informazioni che potrebbero essere utilizzate per sottrarre denaro. L’iniziativa rientra nella campagna di sensibilizzazione dell’Arma per rafforzare la prevenzione e la consapevolezza dei cittadini.

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