sul mezzo un serbatoio abusivo

Autista morto carbonizzato, chiesto il rinvio a giudizio per il proprietario del camion

L'accusa per un 23 enne di Aprilia è omicidio stradale

LATINA – Morì carbonizzato ad Orbetello in un incidente stradale avvenuto sull’Aurelia il 27 aprile dello scorso anno. Emerge ora una verità sconcertante dalle indagini della procura di Grosseto: la vittima, il quarantenne Domenico Di Liscia, di Anzio, dipendente di un’azienda di trasporti di Aprilia viaggiava a bordo di un mezzo pesante di 20 anni non sottoposto ai periodici controlli previsti e con un serbatoio aggiuntivo di fatto abusivo. Per questo il sostituito procuratore la Procura ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio del titolare della ditta di trasporti, un giovane imprenditore di Aprilia di 23 anni accusato di omicidio stradale.

La dott.ssa Ciavattini lo accusa “di aver omesso di sottoporre il veicolo a motore e il rimorchio a visita e prova (ovvero al collaudo) presso i competenti uffici della Direzione Generale della Motorizzazione Civile”, e “di non aver provveduto ad aggiornare la carta di circolazione del veicolo a fronte dell’installazione di un serbatoio supplementare di 600 litri collocato sulla destra del trattore”. Una modifica fuori legge  – spiegano i legali che assistono la famiglia della vittima, lo Studio A3 – risultata determinante nella tragedia perché, conclude il Pm, “all’atto dello scontro dell’autoarticolato con la barriera stradale in new jersey, e del successivo ribaltamento del mezzo su se stesso, per effetto del corto circuito determinato dal danneggiamento dei cavi dell’impianto elettrico a servizio del trattore, si generava un violento innalzamento della temperatura che costituì punto d’innesco di un forte e subitaneo incendio, provocato dalla dispersione del gasolio fuoriuscito per effetto della rottura proprio del predetto serbatoio di destra. Incendio che avvolse in pochi istanti l’abitacolo, determinando la morte per shock termico di Di Liscia che era alla guida del veicolo”, e che quindi, se la cabina non fosse andata a fuoco, si sarebbe salvato.

In relazione alla richiesta del Sostituto Procuratore, il giudice, Marco Mezzaluna, con provvedimento del 26 settembre 2018, ha fissato l’udienza preliminare per il 15 novembre, alle 9.30, in Tribunale a Grosseto

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