operazione dei carabinieri

Terracina, un arsenale vicino l’ospedale Fiorini: “Evitato un assalto a Natale”

Pistole, fucili, polvere da sparo e munizioni in due borsoni sequestrati dopo la segnalazione di un cittadino

LATINA – Fucili, pistole, munizioni di ogni calibro, un chilo di polvere da sparo, una bomba di fabbricazione artigianale, passamontagna e una maschera, è quanto hanno trovato i carabinieri della compagnia di Terracina diretti dal Capitano Francesco Vivona in un terreno adiacente il parcheggio dell’ospedale Fiorini. Nei due borsoni seminascosti nell’erba alta e segnalati da un cittadino, c’erano anche alcuni metri di miccia, una paletta e un lampeggiante identici a quelli in dotazione alle forze dell’ordine. Un vero e proprio arsenale che doveva essere nelle mani di una banda di specialisti. Sul posto sono dovuti intervenire anche gli artificieri da Roma.

“Si preparavano a compiere reati efferati – ha detto il comandante Vivona illustrando al fianco del tenente colonnello Pietro Dimiccoli, con il comandante del Norm, sottotenente Silvio Bencivenga e  con il comandante della stazione di Terracina, Luogotenente Antonino Ciurla, i risultati dell’operazione compiuta nelle scorse ore – Le dotazioni sono quelle utilizzate negli assalti ai portavalori che in questo periodo viaggiano particolarmente carichi, ma pensiamo anche agli sportelli bancomat e certamente rapine”.

Da tempo i carabinieri di Terracina stanno indagando su criminali specializzati in questi reati e ritengono che sia stato proprio lo stringersi del cerchio intorno a bande che operano sul territorio, tra Latina e il Sud Pontino, ad aver  spinto i componenti a disfarsi dell’arsenale.

ASCOLTA il capitano Vivona

Le indagini proseguono. Gli artificieri dei carabinieri di Roma hanno preso in consegna la polvere da sparo e la bomba che conteneva anche bulloni e pezzi di ferro: “Era pericolosissima. Quanto alle armi, gli esami balistici che saranno effettuati dal Ris di Roma ci diranno se sono state utilizzate in altri colpi”. Alcune hanno la matricola abrasa, altre invece sono tracciabili. Tra i fucili anche una pericolosa arma delle seconda guerra mondiale, un mitragliatore MP40 che è vietato detenere e può essere esposto solo nei musei dello Stato dopo la disattivazione dei meccanismi. “Questo fucile in uso all’esercito tedesco, era perfettamente funzionante e perfettamente conservato”.

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