terza giornata senza notizie

Nardi, non possono partire le ricerche con l’elicottero sul Nanga Parbat: lo spazio aereo è inviolabile

Si complica la situazione mentre l'apprensione per le sorti dell'alpinista di Sezze sale

LATINA – Un lungo post comparso pochi minuti fa sulla pagina ufficiale di Daniele Nardi aggiorna la situazione, ma non dà ancora buone notizie. Quando sta per calare il buio in Pakistan, l’alpinista di Sezze e il suo compagno di spedizione  Tom Ballard hanno interrotto da oltre 60 ore le comunicazioni con il campo base, dove si trovano un ufficiale di collegamento e due cuochi. E’ da qui che scrutando attentamente il percorso e le possibili vie di fuga, come la discesa dalla via Kinshofer, è stata esclusa  la presenza di alpinisti in movimento.

“Daniele Nardi e Tom Ballard sono sul Nanga Parbat. Da domenica pomeriggio  non danno notizie né con il telefono satellitare né alla radio collegata con il loro campo base”, recita il messaggio che chiarisce anche come le ricerche pure preparate rapidamente non sono poi di fatto cominciate a causa “di una emergenza nazionale legata al conflitto tra Pakistan e India, visto che  lo spazio aereo pakistano è stato chiuso e l’elicottero in stand by a Skardu non è potuto decollare”.

L’elicottero era pronto proprio per sorvolare il versante Diamir, la sfida di Nardi, un’impresa mai riuscita prima. “L’agenzia pakistana aveva peraltro ottenuto l’assenso di Ali Sadpara, alpinista pakistano che ha salito il Nanga in inverno due anni fa, a supportare i piloti nella ricognizione e nell’eventuale azione di soccorso, ma tutto si è fermato”. Ora da Islamad  – informa il team – è partito l’alpinista pakistano Karim Hayat, compagno di spedizione fino a fine gennaio di Nardi e Ballard, che procederà via terra. Presumibilmente potrà raggiungere il campo base domani sera.

DIPLOMAZIA AL LAVORO – L’Ambasciatore italiano Pontecorvo tenterà ora  con l’ambasciata inglese di convincere il Governo del Pakistan a consentire la partenza del mezzo aereo  in via eccezionale. “Siamo in attesa di notizie dal campo base riguardo possibili movimenti sulla montagna che viene monitorata minuto per minuto con la speranza che l’emergenza militare pakistana possa rientrare e consentire ad Ali Sadpara di raggiungere il campo base prima che faccia buio”.

1 Commento

1 Commento

  1. Maria Peppe

    Maria Peppe

    27 Febbraio 2019 alle 15:02

    Ci vuole un miracolo

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