AMBIENTE
Latina, furgone scarica materiale da cantiere a Borgo Piave: sanzione da 300 euro
LATINA – I furgoni che scaricano materiale di risulta e altri rifiuti speciali sono sotto tiro. Come pure i residenti dei comuni vicini a Latina, che spesso di fregiano del titolo di “ricicloni” (e prendono contributi per questo) ma poi non si accorgono che i loro cittadini, per semplificarsi la vita ed evitare la differenziata spinta, varcano il confine e scaricano a Latina. Sono quelli a cui si rivolge in maniera particolare l’azione delle guardie ambientali di Abc che anche oggi hanno elevato una sanzione di 300€ per abbandono di rifiuti da cantiere nella zona di Borgo Piave.
“Dopo mesi nei quali l’azienda speciale ha svolto un compito di informazione con la ridistribuzione a tutta la cittadinanza delle norme per il corretto conferimento dei rifiuti, dopo mesi nei quali le stesse guardie ambientali hanno percorso il territorio in lungo ed in largo spiegando alla popolazione che conferiva erroneamente quali erano le corrette e semplici pratiche, oggi le stesse guardie ambientali di Abc stanno svolgendo questo lavoro per reprimere in prima battuta la cattivissima abitudine di alcuni (spesso ditte anche di passaggio in questo territorio) di abbandonare i rifiuti ingombranti ai lati dei secchioni della raccolta rifiuti. Non si vuole vessare il cittadino che conferisce all’imbrunire anziché a sera inoltrata”, commenta il presidente della commissione ambiente Dario Bellini sottolineando anche che il cittadino non deve trincerarsi dietro la scusa che il servizio è scadente.
“L’azienda e l’amministrazione – aggiunge Bellini – sono consapevoli che sia necessario migliorare il servizio ad esempio con la manutenzione e spesso la sostituzione dei secchioni presenti su strada (sono stati acquistati e sostituiti molti secchioni ed altri verranno manutenuti e sostituiti) ma questo non significa che questi punti di conferimento possano trasformarsi in vere e proprie discariche a cielo aperto a causa del deposito di rifiuti ingombranti (vanno portati all’isola ecologica di Via Bassianese o in quelle itineranti) e/o conferimenti effettuati nelle giornate sbagliate”.
L’isola ecologica sulla Via Bassianese è aperta dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. E’ possibile conferire gratuitamente fino a 2 metri cubi giornalieri di rifiuti urbani tra carta e cartone, sfalci e potature, frigoriferi, condizionatori, tv, monitor, computer, stampanti, telefoni, piccoli elettrodomestici, lavatrici, scaldabagni, legno, materassi e altri ingombranti, metalli, rottami ferrosi, vetro (contenitori e lastre), batterie al piombo da autotrazione, pile portatili, vernici, lampadine a risparmio energetico, lampade al neon, tubi fluorescenti, pneumatici, inerti e oli minerali e vegetali.
Si può anche richiedere alla Abc il ritiro a domicilio di ingombranti, inerti e verde.
Per informazioni o segnalazioni si può chiamare l’800751463
IL 6 APRILE – Le isole ecologiche diventeranno due: oltre a quella sulla via Bassianese infatti, il 6 sarà inaugurata quella di Via Massaro al Lido di Latina. Prima dell’apertura ufficiale, si terrà un evento in spiaggia (con raduno a Capoportiere alle 10) per la raccolta della plastica.

AMBIENTE
Campagna antincendio boschivo. La Regione Lazio rafforza i dispositivi: oltre 700 mezzi e 7 elicotteri
Come ogni anno, la Protezione civile della Regione Lazio sta affrontando la campagna estiva AIB antincendio boschivo, iniziata il 15 giugno scorso, per concludersi il prossimo 15 ottobre.
La Protezione civile del Lazio metterà in campo tutte le risorse disponibili:
- volontari specificamente formati per l’antincendio boschivo con una dotazione complessiva superiore a 700 mezzi dedicati alla attività di spegnimento.
- una flotta composta da 7 elicotteri di cui 2 bimotore e 5 monomotore, in servizio già a far data dal 1° giugno
- Sono di prossima sottoscrizione le Convenzioni con le oltre 230 Organizzazioni di Volontariato di protezione civile iscritte nelle classi A e B dell’elenco territoriale della Regione Lazio.
- In aggiunta alle risorse regionali, è stato definito l’Accordo di collaborazione annuale con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Direzione Regionale Lazio per la sottoscrizione del quale è stata stanziata la somma di 3,1 milioni di euro.
- La Regione Lazio ha riconfermato per il 2026 il gemellaggio AIB nel sud pontino, riorganizzando a Fondi (LT), dal 5 luglio al 18 agosto, un presidio realizzato con il contributo di volontari provenienti da Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, dall’Associazione Nazionale Alpini e dalla Federazione Italiana Fuoristrada..
Incendi gestiti dalla Sala Operativa Regionale nell’intero anno 2025
Il totale degli incendi gestiti dalla Sala Operativa Regionale nel corso dell’intero anno 2025 (e non nella sola finestra di campagna) è pari a n. 2.953, così ripartiti per provincia: Frosinone 380, Latina 997, Roma 1.278, Rieti 71, Viterbo 227.
Incendi boschivi 2025 rilevati dal Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio
I dati che seguono, rilevati al termine del periodo di rilevamento dai Reparti del Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio, riguardano gli incendi boschivi 2025 nella Regione Lazio, suddivisi per provincia, con indicazione della superficie percorsa dal fuoco (boscata e non boscata). Il numero di incendi indicato non tiene conto degli eventuali interventi ripetuti riferiti al medesimo incendio, anche in giornate differenti: il dato non è pertanto direttamente comparabile con i conteggi di intervento riportati al paragrafo precedente.
| Provincia | Numero | Sup. boscata (ha) | Sup. non boscata (ha) | Totale (ha) |
| Frosinone | 95 | 1.537,8005 | 386,2658 | 1.924,0663 |
| Latina | 149 | 2.957,1933 | 202,2399 | 3.159,4332 |
| Rieti | 18 | 28,4424 | 4,0822 | 32,5246 |
| Roma | 38 | 114,9113 | 336,5081 | 451,4194 |
| Viterbo | 9 | 43,3182 | 261,7935 | 305,1117 |
| Totale Lazio | 309 | 4.681,6657 | 1.190,8895 | 5.872,5552 |
La campagna 2026 in corso
I dati parziali, disponibili al 26 luglio, confermano il trend positivo: 569 gli incendi gestiti finora (di cui 112 boschivi), a fronte di 195 ore di volo della flotta regionale, dato consolidato al 22 luglio, e 134 interventi elicottero complessivi. Circa 2.700 le squadre di volontari già impiegate, per oltre 7.500 giornate/uomo garantite, dato consolidato al 22 luglio, mentre le richieste inoltrate al Dipartimento nazionale per il concorso della flotta aerea nazionale sono finora 56.
AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

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Bruno Tamiozzo
22 Marzo 2019 at 15:12
Pochi 300€..
Teresa de Filippis
22 Marzo 2019 at 15:21
Prendeteli questi furfanti… non possiamo pagare le tasse triplicate per costoro
Alessio Apicella
22 Marzo 2019 at 16:49
troppo poco..
Claudia Caputi
22 Marzo 2019 at 19:20
Poco
Pia Ascione
23 Marzo 2019 at 8:44
Anche via Romagnoli è una discarica a cielo aperto. Ogni mattina c è qualcosa!