linea dura

Autobus, a Latina carroattrezzi contro chi parcheggia negli spazi gialli. Rinaldi: “Questione di sicurezza”

Il presidente della Commissione trasporti ha illustrato anche le altre novità del servizio

LATINA – A Latina i vigili urbani gireranno la città con un carroattrezzi al seguito per rimuovere le auto che parcheggiano negli stalli riservati agli autobus. Lo ha annunciato Gianni Rinaldi, il presidente della commissione Trasporti del Comune nella seduta dell’organismo consiliare che si è tenuta martedì: “Io la chiamo Operazione pulizia, ma è proprio ciò che succederà nelle prossime settimane nella nostra città. Il motivo è molto semplice – ha spiegano Rinaldi – non si tratta di semplici infrazioni al codice della strada, ma di qualcosa che impedisce il normale accesso a persone diversamente abili o mamme con il passeggino, e che non permette la salita e la discesa in sicurezza dei passeggeri”.

E’ una delle novità illustrate a proposito del servizio di trasporto pubblico cittadino gestito dalla Csc Mobilità, mentre è operativa la geolocalizzazione dei mezzi e sono entrate in funzione le prime otto paline intelligenti che indicano agli utenti il passaggio dei bus in tempo reale. Prossimo passaggio le notifiche personalizzate agli utenti che si saranno iscritti al servizio. “Potenziata anche la flotta: oggi ci sono 5 autobus e 3 autisti in più rispetto a prima”, ha spiegato il Presidente della Commissione.

Durante la seduta è stata ascoltata anche una cittadina che nelle scorse settimane aveva posto un problema agli uffici e al gestore: l’orario mattutino di una corsa da un borgo della città non permetteva l’arrivo puntuale del figlio a scuola. Il problema oggi è risolto: la partenza del bus sarà anticipata di alcuni minuti per permettere agli studenti di arrivare in orario.

3 Commenti

3 Commenti

  1. Sabrina Amadio

    Sabrina Amadio

    23 Ottobre 2019 alle 9:37

    Magari anche chi parcheggia sui posti per disabili!

  2. Taddei Roberta

    Taddei Roberta

    24 Ottobre 2019 alle 6:41

    Diciamo che non dovrebbe fare notizia

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