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Goletta Verde, oltre duemila rifiuti raccolti su quattro spiagge: a Fondi, Minturno, Anzio e Ostia

2.311 rifiuti su un'area complessiva di 18.187 mq

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LATINA – Nell’insolito viaggio di Goletta Verde di questa altrettanto insolita estate post Covid-19, oltre duemila rifiuti sono stati raccolti in quattro spiagge, su un’area totale di circa 18 mila metri quadrati. Gli attivisti e le attiviste di Legambiente impegnati nell’indagine Beach Litter nel Lazio hanno svolto il programmato monitoraggio su quattro spiagge libere: con il circolo VerdeAzzurro SudPontino a Minturno sull’arenile alla foce del Garigliano; con il Circolo Intercomunale “Luigi Di Biasio” alla spiaggia di Capratica a Fondi,  con “Le Rondini” Anzio-Nettuno a Lido dei Pini e su quella di Ostia al Canale dei Pescatori. Sono stati raccolti un totale di 2.311 rifiuti su un’area complessiva di 18.187 mq. La plastica è di gran lunga il materiale più frequente, pari al 77,6% del totale dei rifiuti rinvenuti.

Il dossier è stato presentato oggi, in occasione del monitoraggio della spiaggia libera Ostia – Canale dei pescatori,  dove fra l’altro non ci sono punti di raccolta differenziata: “E’ veramente vergognoso per la Capitale – ha commentato il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi – altra conseguenza della terribile mala-gestione del ciclo dei rifiuti romani che, in questo caso specifico, diventa anche un attentato alla salute del mare”.

“Il dossier dimostra quanto la gestione sbagliata dei rifiuti urbani, insieme all’inciviltà di alcune persone, sia pericolosa per il litorale e per il mare stesso – ha commentato Maria Domenica Boiano, direttrice di Legambiente Lazio – sono veramente troppe le plastiche monouso abbandonate, le cicche di sigaretta, i prodotti per l’igiene personale, le amministrazioni costiere dovrebbero agire con provvedimenti seri che ancora non vediamo: politicheplastic free, divieti di fumo sulle spiagge libere, posizionamento e svuotamento costante di punti di raccolta differenziata, politiche per il vuoto a rendere sul lungomare. Ci sono barriere acchiappa plastica su Aniene e Tevere per fermare il rifiuto flottante proveniente dall’entroterra, un grande sforzo quello che non deve essere vanificato permettendo qualsiasi tipo di abbandono direttamente sugli arenili dove, a volte, mancano totalmente i punti di raccolta, come ad Ostia”.

 

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