POLITICA
Discarica ad Aprilia, il Pd contrario. L’analisi di Moscardelli
LATINA – “Sul tema rifiuti occorre riportare tutti alla realtà ed assumere iniziative conseguenti in base alla responsabilità di ciascuno per evitare cortine fumogene ai danni dei cittadini”. Lo scrive in una lunga analisi il segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli che si dice contrario all’ipotesi che nella zona di La Gogna ad Aprilia, la cava di Via Savuto venga utilizzata come deposito di rifiuti secondo il progetto presentato dalla Paguro, società che fa capo alla Rida Ambiente. “Ad Aprilia – scrive l’esponente del Pd – la discarica di La Gogna è un incubo che si riaffaccia, lo stesso può dirsi per Borgo Montello – Bainsizza; Provincia e Regione vengono chiamate in causa, benché non abbiano poteri di scelta e di imposizione verso i Comuni, ma non possiamo continuare con una sottrazione dalle responsabilità per fini elettorali”.
L’INTERVENTO INTEGRALE – “In merito alla indifferibile esigenza di individuare un SITO per lo STOCCAGGIO della frazione secca e i siti per gli IMPIANTI per l’umido occorre chiarezza .
Il PD ritiene necessario fare delle scelte in tema di rifiuti e in particolare occorre, sulla base del piano regionale, rendere completa la dotazione di ciascun Ato per impianti e siti, scegliendo tra siti in area industriale o una ex cava una area ove stoccare la frazione secca dei rifiuti non più riciclabili dopo il trattamento presso gli impianti T.M.B. (Trattamento Meccanico Biologioco).
Il PD sostiene e apprezza l’azione del Presidente Carlo Medici – che ha riunito più volte l’assemblea dei Sindaci per affrontare il tema ed adottare una soluzione condivisa – per il suo “volontariato” politico ed istituzionale, ma – lo ricordiamo – egli non ha alcun potere di scegliere e tanto meno può imporre soluzioni ai sindaci.
A gennaio il PD ha incontrato il Vicepresidente Leodori e l’assessore Valeriani che hanno dato ampia disponibilità per avere indicazioni dal territorio: ne va dato atto.
Alla conferenza dei servizi di febbraio, Provincia di Latina , Comune di Latina e ASL di Latina hanno espresso parere fortemente negativo per ogni intervento diverso dalla Bonifica per Borgo Montello. Per La Cogna, ricordiamo, il parere negativo della Regione per la Valutazione di Impatto Ambientale con Determinazione Dirigenziale G13756 del 11/10/2017, a valle dell’istruttoria tecnico-amministrativa e dei pareri contrari pervenuti in conferenza dei servizi.
Dal mese di febbraio ad oggi il Presidente Medici si è adoperato per attività istruttoria con i consorzi industriali, con il supporto degli uffici provinciali ha individuato alternative con ex cave; si è attivato in queste assemblee con i Sindaci anche per organizzare un Consorzio Pubblico di Comuni per realizzare e per gestire un impianto moderno con tecnologia anaerobica per trattare l’umido . Si tratta di impianti di ultima generazioni privi di emissioni e in grado di assicurare un trattamento dell’umido senza causare problemi al territorio. La chiusura del ciclo dei rifiuti con questa impiantistica sarebbe completo per la Provincia di Latina. Occorre che ciascun ATO (ambito territoriale ) sia dotato dell’impiantistica necessaria senza appoggiarsi agli altri ambiti così come ha fatto e continua a fare Roma. Ottimo il lavoro della Regione che ha approvato il piano rifiuti regionale come la Provincia di Latina aveva fatto per prima nel Lazio.
Se i sindaci sono indisponibili il “sacrificio” del Presidente Medici diventa inutile, anzi addirittura controproducente visto il tentativo di scaricare sulla Provincia responsabilità che non ha. Ricordo che il consiglio proviciale su proposta del Presidente Medici ha inoltrato alla regione una proposta di legge per il funzionamento degli ATO e che la regione sta lavorando per portalo in consiglio. Inoltre la Provincia per il tramite dei nostri consiglieri regionali Forte e La Penna ha ottenuto l’approvazione dell’emendamento che fa coincidere l’ato con il territorio provinciale riportando dentro 5 comuni del sud pontino che dall’inziale piano dei rifiuti regionali erano estromessi
Il PD ritiene indifferibile una scelta perché il rischio è demandare l’onere di individuare il sito alla Regione, che non sceglierà a piacimento ove sorgerà una discarica, ma sulla base delle istanze che i privati avranno presentato e che ad oggi in assenza di proposte dei Sindaci rimangono in campo.
In questo contesto il PD ribadisce:
– siamo per ESCLUDERE APRILIA per la discarica a La Cogna e vogliamo CONFERMARE l’esclusione dal ciclo dei rifiuti della discarica di Borgo MONTELLO – BAINSIZZA che è chiusa e che DEVE rimanere chiusa. L’ unica attività possibile e necessaria deve essere la BONIFICA.
Inutili gli esercizi retorici e vuoti di difesa dei cittadini e del territorio se non ci sono scelte che l’assemblea dei Sindaci proponga dando la disponibilità formale a realizzare innanzitutto i siti di stoccaggio per la frazione secca. Uno dei motivi per tentare di “riaprire” Borgo Montello o di utilizzare La Cogna è quello di utilizzarli per sito di stoccaggio degli inerti.
Il PD è per farsi carico delle scelte e per l’individuazione in area industriale o in ex Cave per il sito di stoccaggio della frazione secca: il Comune di Latina ha un’estensione enorme ( oltre ad una tra le percentuali più basse di raccolta differenziata della Provincia) e non può sottrarsi dall’indicare una soluzione.
Ci sono aree e siti nel Comune di Latina ricadenti nell’ambito del Consorzio Industriale che possono essere immediatamente destinati allo scopo, determinando così anche la salvaguardia dell’esclusione di Borgo Montello. Se vogliamo essere credibili nel sostenere la non utilizzabilità di Borgo Montello tutti debbono farsi carico di una scelta. Latina in testa ma anche gli altri Comuni, di ogni colore politico, che siano civici, PD, centrodestra. Diversamente, l’indisponibilità a scegliere un’area per il sito non potrà essere scaricato sull’Amministrazione Provinciale che non ha poteri di scelta sui siti o sulla Regione che in assenza di indicazioni da parte dei comuni non può scegliere d’imperio e che si trova a dover rispondere alle istanze dei privati.
Senza disponibilità dei Comuni è inutile che la Provincia e il Presidente Medici facciano da parafulmine di comodo”.
POLITICA
Parco Falcone e Borsellino, l’opposizione dopo la commissione Trasparenza: “Restano dubbi su collaudi, controlli e lavori”
Restano alcuni interrogativi sulla gestione dei lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino di Latina. È quanto sostengono i gruppi di opposizione al termine della commissione Trasparenza convocata per esaminare gli atti relativi al collaudo, alla sicurezza, alle spese e alla qualità degli interventi realizzati nel parco, riaperto al pubblico il 25 luglio dopo oltre 900 giorni di lavori e un investimento di circa 6 milioni di euro attraverso fondi PNRR.
Al centro della discussione, in particolare, le contestazioni formalizzate dal Comune nei confronti dell’impresa esecutrice. Secondo quanto riferito dall’opposizione, la prima contestazione risalirebbe a maggio e sarebbe stata nuovamente formulata a luglio, poco prima della riapertura del parco. I consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 lamentano però di non aver ricevuto tutta la documentazione richiesta prima della commissione e chiedono quindi ulteriori chiarimenti sull’iter amministrativo.
Un altro elemento evidenziato dalla minoranza riguarda gli atti relativi alla consegna e al collaudo. Il 24 luglio, alla vigilia della riapertura, sarebbe stato sottoscritto il verbale di consegna anticipata nel quale le opere vengono indicate come prive di difetti e vizi palesi. Nella stessa giornata è stato redatto anche un verbale di collaudo parziale.
Durante la commissione, secondo quanto riferito dai consiglieri, il collaudatore avrebbe chiarito che quest’ultimo documento era finalizzato alla riapertura in sicurezza del parco, mentre il collaudo definitivo dovrebbe essere completato entro dicembre.
L’opposizione mette in relazione questi atti con alcune criticità emerse successivamente, in particolare quelle relative alla pavimentazione in Levostab 99 e all’accessibilità di alcune aree. Da qui la richiesta di chiarire quali controlli siano stati effettuati durante l’esecuzione dei lavori e come siano state gestite le contestazioni all’impresa.
Tra gli aspetti ancora da approfondire c’è anche l’ultimo stato di avanzamento dei lavori, non ancora liquidato, del valore di circa 200mila euro. I consiglieri chiedono di verificare le procedure seguite per i precedenti SAL e le verifiche effettuate prima dei relativi pagamenti.
Durante la seduta sono state inoltre affrontate le condizioni della pavimentazione, le piantumazioni già sostituite più volte e l’utilizzo della pozzolana in alcune aree del parco. L’opposizione ha chiesto chiarimenti anche sul transito dei mezzi di ABC all’interno dell’area prima dell’inaugurazione, sostenendo che la pavimentazione non sarebbe adatta al passaggio ordinario di mezzi pesanti.
I gruppi di minoranza sono tornati infine sulla questione degli orari di apertura del parco. Secondo quanto riferito in commissione, l’estensione dell’apertura di un’ora al mattino e di un’ora alla sera fino a dicembre avrebbe un costo stimato di circa 6mila euro. L’opposizione ha quindi contestato la scelta di non ampliare gli orari e ha messo a confronto questa cifra con i circa 27mila euro spesi, secondo i consiglieri, per l’inaugurazione e altre due serate.
Al termine della commissione, le opposizioni hanno annunciato che continueranno a seguire la vicenda, chiedendo ulteriori verifiche sulla realizzazione dell’intervento e sulla gestione delle risorse pubbliche.
“Quando si investono 6 milioni di euro di risorse pubbliche, ogni dubbio deve trovare una risposta puntuale”, sostengono i consiglieri, secondo i quali il parco dovrebbe essere pienamente completato, sicuro e accessibile.
POLITICA
Latina, l’opposizione attacca la giunta Celentano: “Tre anni di ritardi e occasioni perse”
“Tre anni di ritardi, occasioni perdute e servizi peggiori”. È il bilancio tracciato dai gruppi di opposizione in Consiglio comunale a Latina sull’operato dell’amministrazione guidata dalla sindaca Matilde Celentano. LBC, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 hanno convocato questa mattina una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione della città e sulle principali criticità che, secondo le forze di minoranza, avrebbero caratterizzato questi primi anni di governo. “Non è una conferenza stampa contro qualcuno – hanno spiegato i rappresentanti dell’opposizione – ma a favore di Latina”. Al centro dell’incontro diversi temi: dalla gestione della marina ai servizi pubblici, dal bilancio comunale ai trasporti, passando per ABC, emergenza idrica, cultura e fondi PNRR. Secondo i gruppi di opposizione, il problema principale sarebbe “un’assenza di programmazione” e una gestione basata più sugli annunci che sui risultati concreti. Una critica che, secondo i consiglieri, sarebbe emersa in modo particolare durante l’estate, con riferimento alla gestione degli eventi, dei servizi sul litorale e della sicurezza.
Ad aprire gli interventi è stata la capogruppo del Partito Democratico Valeria Campagna, che ha puntato l’attenzione sulla perdita della Bandiera Blu dopo tredici anni consecutivi e sulla gestione della stagione balneare. “È il simbolo di un fallimento politico”, ha dichiarato Campagna, secondo cui i problemi legati al salvamento, agli affidamenti e alla programmazione del litorale si sarebbero ripetuti negli ultimi anni senza una soluzione strutturale. La consigliera dem ha criticato anche la programmazione culturale estiva e la gestione degli spazi sul lungomare, sostenendo che Latina avrebbe perso opportunità di crescita e attrattività rispetto ad altri comuni del territorio.
Il capogruppo di Latina Bene Comune Dario Bellini ha invece concentrato il suo intervento sui servizi pubblici e sulla situazione economica dell’Ente. Nel mirino sono finiti la raccolta dei rifiuti, la Tari, i parcheggi e il trasporto pubblico locale. “Latina paga sempre di più per avere sempre meno”, ha affermato Bellini, contestando la gestione della sosta e sottolineando le difficoltà del trasporto pubblico, tra corse saltate e mezzi considerati non adeguati. Sul fronte finanziario il consigliere ha richiamato anche la relazione del dirigente finanziario del Comune, evidenziando, secondo la sua lettura, una riduzione dei margini di manovra dell’Ente e la crescita del Fondo crediti di dubbia esigibilità. Tra i temi affrontati anche ABC, l’azienda speciale che gestisce il servizio rifiuti. Per Bellini, dopo oltre tre anni, mancherebbe ancora un vero piano industriale.
Il capogruppo di Per Latina 2032 Nazzareno Ranaldi ha posto l’accento sulle entrate comunali e sulla capacità di riscossione dell’Ente. Secondo il consigliere, il Comune dovrebbe puntare maggiormente sul recupero delle somme non incassate, prima di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini. Ranaldi ha inoltre richiamato la situazione ambientale del lago di Fogliano e della foce del Duca, chiedendo un coordinamento tra gli enti coinvolti per affrontare i problemi legati all’insabbiamento delle foci, al ricambio idrico e all’erosione costiera.
La consigliera del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Ciolfi ha invece focalizzato l’intervento sui progetti finanziati con il PNRR, sul Parco Falcone e Borsellino, sul litorale e sull’emergenza idrica. Secondo Ciolfi, alcuni interventi finanziati con fondi europei presenterebbero ritardi o criticità. La consigliera ha annunciato che l’opposizione continuerà l’attività di verifica, anche attraverso la commissione Trasparenza. Infine, l’emergenza idrica: il Movimento 5 Stelle ha chiesto un intervento più deciso da parte dell’amministrazione comunale per affrontare i problemi segnalati dai cittadini sulla continuità del servizio.
A conclusione della conferenza stampa, le opposizioni hanno ribadito la volontà di continuare l’attività di controllo sull’operato della maggioranza, sostenendo che i diversi temi affrontati rappresenterebbero “un unico problema: la mancanza di programmazione e capacità decisionale”.
POLITICA
Il Consiglio comunale approva la salvaguardia degli equilibri e l’assestamento del bilancio di previsione 2026/2028
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina ha approvato, nella seduta di oggi, la proposta di deliberazione riguardante la verifica del permanere degli equilibri di bilancio e la contestuale variazione di assestamento generale del bilancio di previsione finanziario 2026-2028. Il provvedimento, che attesta il bilanciamento economico-finanziario e la stabilità dei conti dell’Ente, ha visto il recepimento di variazioni di competenza e cassa costruite sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica e sull’effettiva disponibilità delle risorse.
La manovra finanziaria di assestamento evidenzia, per l’annualità 2026, idonee variazioni a pareggio. Viene confermata la solidità del fondo cassa (pari a circa 81 milioni di euro) e il mancato ricorso all’anticipazione di tesoreria, così come la congruità degli accantonamenti per il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) e per i rischi da contenzioso. I debiti fuori bilancio emersi troveranno copertura con gli stanziamenti già previsti e saranno sottoposti all’aula con atti dedicati.
“La verifica degli equilibri e l’assestamento di bilancio approvati – ha sottolineato il sindaco Matilde Celentano – sono il momento in cui un’Amministrazione dimostra la propria capacità di guardare con lucidità alla realtà, di correggere la rotta quando necessario e di scegliere con serietà dove indirizzare le risorse disponibili. E’ una logica oserei dire ‘familiare’, da buon padre di famiglia che stabilisce quali sono le priorità di spesa per assicurare ai propri figli la migliore crescita. Governare un bilancio significa fare scelte, assumersi responsabilità e tenere insieme sostenibilità finanziaria e bisogni concreti della comunità”.
“In questa prospettiva, l’Amministrazione – ha aggiunto la prima cittadina – ha scelto di dare priorità ai servizi essenziali, alla coesione sociale, al sostegno delle famiglie, alla tutela delle persone più fragili e alla continuità delle funzioni fondamentali dell’Ente, garantendo, ad esempio, la copertura dei maggiori costi per l’energia, le risorse necessarie per le manutenzioni ordinarie e straordinarie, finanziate anche con l’avanzo e con contributi sovra-comunali. Abbiamo investito nella programmazione, stabilendo risorse per incarichi professionali al fine di centrare obiettivi strategici. E sì, continueremo a soddisfare le esigenze di tutti i servizi con successive variazioni di bilancio, sempre nell’ottica della prudenza e con responsabilità”.
Nel presentare la proposta in aula, l’assessore al Bilancio Antonina Rodà ha evidenziato l’importanza strategica dell’atto: “La verifica degli equilibri e l’assestamento generale del bilancio di previsione 2026-2028 rappresentano un passaggio importante per la vita finanziaria dell’Ente. Non si tratta soltanto di un adempimento previsto dalla legge, ma soprattutto di un momento in cui l’Amministrazione e il Consiglio comunale sono chiamati a guardare con attenzione allo stato reale dei conti per garantire continuità ai servizi e responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche”.
“Tenere i conti in ordine non è un fine astratto, ma la condizione per garantire servizi, realizzare interventi e dare credibilità all’azione pubblica. Amministrare significa scegliere con responsabilità, senza promesse facili e senza rinunciare all’ambizione di migliorare”, ha concluso il sindaco Celentano.
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