il caso

I 23 positivi del dormitorio all’Hotel Covid di Latina Scalo: saranno sorvegliati

Incontro tra Prefetto, Sindaco, Questore e Asl. Coletta: "Grazie a tutti coloro che hanno lavorato con professionalità"

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LATINA – Un incontro tra il Prefetto di Latina Maurizio Falco e il sindaco Damiano Coletta, con il Questore e la Asl di Latina per risolvere la questione dei 23 ospiti del dormitorio risultati positivi al Coronavirus. Le persone risultate positive, tutte asintomatiche, trascorreranno la quarantena nell’Hotel Excelsior di  Latina Scalo che da tempo è stato trasformato in struttura di ospitalità per i contagiati che non possono stare a casa. “Una soluzione individuata che garantisce non solo la sicurezza dei contagiati ma anche quella del resto della cittadinanza”, è stato spiegato. Il Comune provvederà con la polizia locale e il supporto di un istituto di vigilanza privato, al controllo della struttura sia di notte che di giorno per evitare che i senzatetto possano allontanarsi.

“Ieri ci siamo ritrovati di fronte a una situazione estremamente complessa presso il dormitorio invernale, dove 23 persone sono risultate positive al Covid-19 – ha sottolineato il sindaco di Latina Damiano Coletta –  Voglio prima di tutto ringraziare coloro che si sono adoperati, insieme al sottoscritto, per trovare una soluzione che appariva tutt’altro che scontata. In modo particolare mi sento di dire grazie al personale sanitario impegnato nelle operazioni di test, al Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana e alla Cooperativa Medihospes che gestisce la struttura di viale XXIV Maggio”.

“Tra ieri e oggi ho visto davvero tante persone lavorare con garbo e professionalità in un contesto molto delicato, con persone fragili. È stato anche attraverso il comportamento responsabile di tutti che la situazione è stata affrontata in maniera virtuosa e con il massimo rispetto delle persone coinvolte. Ho seguito tutte le operazioni in prima persona sin dalla prima ora, il ruolo di Sindaco è anche questo, e sono molto soddisfatto che nonostante la delicatezza del momento non si siano mai verificate pericolose esasperazioni. Sento di poter dire che la città è cambiata anche da questo punto di vista”

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