CRONACA
I 23 positivi del dormitorio all’Hotel Covid di Latina Scalo: saranno sorvegliati
LATINA – Un incontro tra il Prefetto di Latina Maurizio Falco e il sindaco Damiano Coletta, con il Questore e la Asl di Latina per risolvere la questione dei 23 ospiti del dormitorio risultati positivi al Coronavirus. Le persone risultate positive, tutte asintomatiche, trascorreranno la quarantena nell’Hotel Excelsior di Latina Scalo che da tempo è stato trasformato in struttura di ospitalità per i contagiati che non possono stare a casa. “Una soluzione individuata che garantisce non solo la sicurezza dei contagiati ma anche quella del resto della cittadinanza”, è stato spiegato. Il Comune provvederà con la polizia locale e il supporto di un istituto di vigilanza privato, al controllo della struttura sia di notte che di giorno per evitare che i senzatetto possano allontanarsi.
“Ieri ci siamo ritrovati di fronte a una situazione estremamente complessa presso il dormitorio invernale, dove 23 persone sono risultate positive al Covid-19 – ha sottolineato il sindaco di Latina Damiano Coletta – Voglio prima di tutto ringraziare coloro che si sono adoperati, insieme al sottoscritto, per trovare una soluzione che appariva tutt’altro che scontata. In modo particolare mi sento di dire grazie al personale sanitario impegnato nelle operazioni di test, al Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana e alla Cooperativa Medihospes che gestisce la struttura di viale XXIV Maggio”.
“Tra ieri e oggi ho visto davvero tante persone lavorare con garbo e professionalità in un contesto molto delicato, con persone fragili. È stato anche attraverso il comportamento responsabile di tutti che la situazione è stata affrontata in maniera virtuosa e con il massimo rispetto delle persone coinvolte. Ho seguito tutte le operazioni in prima persona sin dalla prima ora, il ruolo di Sindaco è anche questo, e sono molto soddisfatto che nonostante la delicatezza del momento non si siano mai verificate pericolose esasperazioni. Sento di poter dire che la città è cambiata anche da questo punto di vista”
CRONACA
Minturno, arrestato 53enne: sequestrate cocaina, eroina e 380 euro
Un 53enne è stato arrestato dai Carabinieri a Scauri di Minturno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nella mattinata del 15 settembre, durante un controllo effettuato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia.
L’uomo, fermato nell’ambito di un posto di controllo, avrebbe attirato l’attenzione dei Carabinieri, che hanno deciso di approfondire le verifiche. Durante la successiva perquisizione sono stati trovati 4,5 grammi di cocaina e 5,40 grammi di eroina, quest’ultima già suddivisa in 20 dosi.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 380 euro in contanti, che secondo gli investigatori potrebbero essere riconducibili all’attività illecita, un bilancino di precisione e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.
La droga, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle formalità, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, il 53enne era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari.
Successivamente, durante l’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Cassino, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Minturno, accogliendo le richieste della Procura.
L’attività rientra nei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Formia, con particolare attenzione alle zone della movida e ai luoghi di maggiore aggregazione.
CRONACA
Cisterna, scontro tra tre veicoli sull’Appia: chiusa la SS7 in entrambe le direzioni
Un incidente si è verificato nel primo pomeriggio sulla strada statale 7 “Via Appia”, all’altezza di Cisterna di Latina. Lo scontro, avvenuto al chilometro 49,500, ha coinvolto tre veicoli. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle Forze dell’Ordine e la successiva messa in sicurezza dell’area, è stata disposta la chiusura della SS7 in entrambe le direzioni. Il traffico viene deviato sulla viabilità comunale.
CRONACA
Truffa online, accolto il ricorso di un uomo di Latina: l’ABF riconosce il rimborso di oltre 8.300 euro
LATINA – In un momento storico in cui le truffe dilagano, il Collegio ABF di Palermo ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Latina Vittorio Fusco, Presidente Provinciale Centro Consumatori Italia che ha sede in Via Quarto nel capoluogo, riconoscendo il diritto alla restituzione di 8.311,44 euro, oltre agli interessi legali dalla data del reclamo, a un cliente vittima di una frode informatica.
“La vicenda – spiega il legale – riguardava quattro operazioni fraudolente eseguite attraverso i servizi di pagamento elettronici: una ricarica, un bonifico e due pagamenti online verso esercenti esteri, per un importo complessivo superiore a 10.800 euro. L’Arbitro Bancario Finanziario ha ritenuto non sufficiente la sola dimostrazione tecnica dell’autenticazione delle operazioni. Particolare rilievo è stato attribuito al blocco cautelativo dello strumento di pagamento, seguito dal successivo sblocco, senza che l’intermediario fornisse adeguate spiegazioni sulle modalità adottate. Il Collegio ha inoltre considerato inadeguato il sistema di alert utilizzato, poiché le comunicazioni inviate al cliente non indicavano con chiarezza l’importo, il beneficiario e la tipologia delle singole operazioni”.
La decisione – aggiunge in una nota l’avvocato Fusco – conferma che la sicurezza dei servizi di pagamento non può essere valutata soltanto sulla base dell’utilizzo di codici o sistemi di autenticazione, ma richiede anche strumenti di controllo e comunicazioni realmente idonei a consentire al cliente di individuare tempestivamente eventuali frodi.
COME EVITARE LE TRUFFE – L’avv. Fusco richiama l’attenzione dei consumatori sulla necessità di non prestare mai ascolto a interlocutori sconosciuti che si presentino come operatori bancari, postali o tecnici informatici. Banche e Poste Italiane non chiedono mai, attraverso telefonate, messaggi, e-mail o contatti sui social, di comunicare password, codici dispositivi, PIN o credenziali, né di effettuare trasferimenti di denaro verso conti indicati dall’interlocutore. È quindi fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare autonomamente la propria banca o Poste Italiane attraverso i recapiti ufficiali, senza utilizzare numeri o link ricevuti durante il contatto sospetto.
Grazie all’attività del Centro Consumatori Italia, associazione presieduta dall’avv. Fusco di Latina, con sede in via Quarto 41, sono numerosi gli utenti che hanno potuto avviare procedure di reclamo e ricorso, riuscendo, in diversi casi a recuperare gran parte delle somme sottratte. Ogni situazione deve essere comunque esaminata individualmente, verificando le modalità della frode, la tempestività della denuncia e delle comunicazioni all’intermediario, nonché la documentazione disponibile.
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Pasquale Padovano
21 Novembre 2020 at 8:15
rimandateli a casa loro non fate i coglioni perche’ sarete voi a pagare le conseguense
Marzio Calandrini
21 Novembre 2020 at 17:25
Stiamo lontano da questa struttura alberghiera che tra l’altro è luogo in prossimità del fine corsa dei pullman che collega la stazione ferroviaria con Latina citta’.Questo e’ il regalo di Coletta ai cittadini di Latina Scalo.Okkio