CRONACA
Over 80, troppe prenotazioni per il vaccino contro il covid, sito irraggiungibile per migliaia di utenti
LATINA – Aggiornamento – Alle 19 di ieri sera erano state 16.986 le prenotazioni effettuate, tramite Call Center e Web, per le vaccinazioni contro il Covid degli Over 80 nel Lazio. Alle 22 invece le prenotazioni erano salite a 44 mila, di queste circa 30 mila sono le prenotazioni a Roma città. Dalla Asl di Latina le prenotazioni sono state 1.265.
La maggior parte degli utenti hanno segnalato una connessione al portale Salute Lazio difficilissima, impossibile prenotare il vaccino e, seppure l’Unità di crisi ha specificato che non si tratta di un click day, si andrà proprio in ordine di prenotazione, significa che chi prenoterà nelle prossime settimane, potrebbe fare il vaccino ad aprile.
Secondo Salute Lazio comunque, il 35% delle prenotazione è avvenuto tramite Call Center, il 65% tramite Web.
“Le prenotazioni procedono con un ritmo di circa 2000 l’ora – spiega l’assessore Alessio D’Amato – Si precisa inoltre che il sito è stato attivato come previsto alle ore 12 e i successivi crush sono stati causati da un eccessivo flusso di contatti”.
Questo è il link del sito che opera h24. https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it
Questo è il numero per l’assistenza alla prenotazione o eventuali disdette 06 164161841. Attivo dal lunedì al venerdì con orario 7.30 – 19.30, sabato con orario 7.30 – 13.00.
Numero Verde 800 118 800 per le persone over 80 con motivi accertati di non autosufficienza. Attivo 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle 20.
Tramite questo servizio sarà possibile trasferire la richiesta di vaccinazione a domicilio all’Asl competente.
Aggiornamento – Ancora problemi per le prenotazioni sul sito indicato dalla regione Lazio e dedicato alla campagna vaccinale per gli over 80. Poco prima di mezzogiorno si è attivato il sistema di prenotazione, così come annunciato questa mattina dalla Regione Lazio che aveva fatto slittare l’orario per non meglio chiariti “problemi tecnici”, ma riuscire a completare l’operazione risulta al momento impossibile. Certamente c’è un problema di sovraffollamento, perché è chiaro che la stragrande maggioranza dei 460mila ultraottantenni residenti nel Lazio vuole vaccinarsi, ma una volta raggiunta la piattaforma non si riesce a completare la prenotazione. Ci sono però 2200 fortunati che ci sono riusciti nei primi 7 minuti. Lo comunica SaluteLazio in un flash in risposta alla mole di segnalazioni di mancato funzionamento che stamno arrivando via social.
aggiornamento – E’ comparsa poco dopo le 9 la scritta “ore 12”. Dunque, le prenotazioni per la vaccinazione contro il Covid per gli ultraottanteni, sul sito attivato dalla Regione Lazio, saranno possibili solo a partire da mezzogiorno. Succede per “motivi tecnici” dopo che migliaia di utenti da questa mattina hanno provato a seguire le istruzioni e a iscriversi senza successo.
Il sito dedicato prenotavaccino-covid.regione.lazio.it non è ancora attivo e, accedendovi, risulta spesso anche irraggiungibile a riprova della grande attesa che c’è per questa fascia di età, quella più a rischio.
Non è raggiungibile nemmeno il numero per assistenza alla prenotazione 06 164161841(che dovrebbe essere attivo dal lunedì al venerdì con orario 7.30 – 19.30, sabato con orario 7.30 – 13.00) al quale probabilmente chi non è riuscito ad accedere al servizio ha provato a rivolgersi.
La campagna vaccinale riguarda lo ricordiamo le persone con età pari o superiore ad 80 anni potranno prenotare il proprio vaccino inclusi anche tutti i nati nel 1941. Per prenotare è sufficiente il codice fiscale.
Potranno prenotare la vaccinazione anche familiari o conoscenti, con il codice fiscale della persona interessata.
La somministrazione dei vaccini avrà inizio l’8 febbraio.
Al momento della prenotazione sarà possibile scegliere il luogo dove vaccinarsi, in base alla disponibilità. In provincia di Latina sono cinque i punti vaccinali: a Latina, Aprilia, Priverno, Fondi, Formia
Con la prenotazione del primo vaccino sarà automaticamente prenotato anche il richiamo, da effettuare sempre nella stessa sede. SOLO A PARTIRE DALLE 12 DEL 1 FEBBRAIO
CRONACA
Terracina, omicidio stradale di Federico Salvagni: acquisite le consulenze, processo rinviato al 23 ottobre
È ripreso al Tribunale di Latina il processo a carico di Gioacchino Sacco, 50 anni, originario di Aquino e residente a Terracina, accusato dell’omicidio stradale di Federico Salvagni, il sedicenne di Latina investito nella notte del 15 agosto 2025 sulla ex provinciale per San Felice Circeo, a Terracina. Nel corso dell’udienza sono state acquisite le dichiarazioni rese agli investigatori dal fratello minorenne della vittima e da un amico presente quella sera, evitando così la loro testimonianza in aula. Acquisite anche le consulenze tecniche sulla dinamica dell’incidente, gli accertamenti medico-legali e l’analisi forense del cellulare dell’imputato. Sacco, soprannominato Jonathan, era stato arrestato il 16 agosto 2025. In occasione dell’interrogatorio di convalida aveva scelto di non rispondere, dopo aver dichiarato spontaneamente di non essere lui alla guida della Lancia Ypsilon coinvolta nell’incidente. Il giudice aveva convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, respingendo la richiesta della difesa di concedere i domiciliari. La decisione è stata successivamente confermata dal Tribunale del Riesame di Roma e dalla Cassazione. Secondo quanto riportato nelle decisioni dei giudici, la misura cautelare è legata alla gravità della condotta contestata, alla fuga dopo l’investimento, al rischio di sottrazione alla giustizia e ai precedenti penali e alle violazioni stradali dell’uomo. Gli elementi raccolti avrebbero inoltre fatto ipotizzare una possibile alterazione al momento dell’incidente. La Cassazione ha ritenuto insufficienti anche gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Sono tredici le parti civili costituite nel procedimento, tra cui i familiari di Federico e l’associazione Familiari Vittime della Strada. Con l’ultima udienza si è conclusa l’escussione dei testimoni dell’accusa. Il processo è stato rinviato al 23 ottobre, quando saranno ascoltati i testimoni delle parti civili.
CRONACA
Cisterna, disservizi WindTre: Codacons diffida la compagnia e chiede risarcimenti
Interruzione dei servizi di telefonia fissa, mobile e internet a Cisterna di Latina: il Codacons interviene con una diffida a WindTre, chiedendo il risarcimento dei danni subiti dagli utenti e il riconoscimento degli indennizzi previsti. A comunicarlo è il Codacons Latina, attraverso il presidente provinciale, l’avvocato Antonio Formiconi. Secondo quanto riferito dall’associazione, il disservizio si sarebbe verificato a partire dal 13 ottobre e sarebbe proseguito nei giorni successivi, coinvolgendo i residenti e le attività del territorio. Le conseguenze, sottolinea il Codacons, avrebbero riguardato cittadini impegnati nelle attività quotidiane, anziani e persone fragili, professionisti, negozi e attività di ristorazione, con possibili ripercussioni sia sulla vita privata sia sul lavoro. L’associazione ha quindi diffidato la compagnia telefonica, contestando le ricadute del disservizio e chiedendo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, oltre agli indennizzi previsti dalle condizioni contrattuali e dalla Carta dei Servizi. Tra le richieste figurano anche lo storno o l’annullamento delle fatture relative ai servizi non fruiti, sia per le utenze domestiche sia per quelle aziendali. Il Codacons Latina si mette a disposizione degli utenti interessati per fornire assistenza e informazioni e valutare la possibilità di promuovere un’azione collettiva a tutela dei consumatori coinvolti.
CRONACA
Monte San Biagio, i Carabinieri incontrano gli anziani per prevenire le truffe
Prevenire le truffe ai danni delle persone più vulnerabili, in particolare degli anziani. È questo l’obiettivo dell’incontro informativo organizzato lunedì scorso dai Carabinieri della Stazione di Monte San Biagio nei locali del Centro Sociale Anziani APS “Mons. Giuseppe Di Fazio”. All’iniziativa, guidata dal comandante della Stazione, il maresciallo Giacomo Basso, hanno partecipato circa venti persone.
Durante l’incontro sono state illustrate le tecniche più utilizzate dai truffatori, a partire dalle telefonate di persone che si fingono appartenenti alle forze dell’ordine o avvocati e inventano presunte emergenze giudiziarie che coinvolgerebbero familiari delle vittime. Un espediente utilizzato per generare paura e convincere le persone a consegnare denaro.
L’attenzione si è concentrata anche sui tentativi di accesso nelle abitazioni da parte di falsi incaricati di enti pubblici, banche o aziende che forniscono servizi come luce, gas e acqua. In alcuni casi, i malintenzionati cercano di ottenere pagamenti non dovuti o inducono le vittime a effettuare bonifici verso conti correnti riconducibili ai truffatori.
Ai partecipanti sono stati distribuiti materiali informativi con consigli pratici per riconoscere e prevenire i raggiri. I Carabinieri hanno ricordato l’importanza di non comunicare dati personali, credenziali bancarie e altre informazioni che potrebbero essere utilizzate per sottrarre denaro. L’iniziativa rientra nella campagna di sensibilizzazione dell’Arma per rafforzare la prevenzione e la consapevolezza dei cittadini.
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