gli attestati

D’Amato a Latina premia gli operatori sanitari della Asl che si sono distinti nella pandemia

"Aumentano i casi, ma l'ospedalizzazione resta bassa. Rinnovo l'appello ai giovani a vaccinarsi"

LATINA – Crescono ancora i casi nel Lazio. A fronte di un numero minore di tamponi, 792 nuovi casi positivi (+176), 1 decesso (+1), i ricoverati sono 150 (-1), le terapie intensive sono 29 (+1), i guariti sono 274. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 7,5% ma con gli antigenici la percentuale scende al 2,6.

“In aumento l’incidenza che si attesta al 52 ogni 100mila abitanti e nel 90% dei casi si tratta di fasce d’età giovanili. Scende l’età mediana dei contagi a 23 anni – sottolinea l’assessore regionale Alessio D’Amato che oggi, con la direttrice generale della Asl di Latina Silvia Cavalli,  ha consegnato gli attestati di benemerenza al personale sanitario della Asl di Latina impegnato nella gestione della pandemia e nella campagna vaccinale. (in foto) 

A margine della cerimonia che si è svolta nel piazzale della chiesa di San Francesco dove opera uno dei centri vaccinali del capoluogo, l’assessore ha fornito alcuni dati ufficiali: “E’ scarsa  – ha detto – la pressione sugli ospedali,  l’occupazione in area medica è al 2% e in terapia intensiva al 3%. Si conferma che in questa fase la circolazione del virus è legata prevalentemente ai giovani, pertanto rinnoviamo l’invito a vaccinarsi. Le aggregazioni incontrollate – aggiunge D’Amato – sono benzina nel motore del virus, non bisogna abbassare la guardia, si avvicina l’obiettivo del 70% popolazione adulta vaccinata con doppia dose entro prima settimana di agosto, non vanifichiamo gli sforzi”.

Proprio la campagna vaccinale offre soddisfazioni al Lazio: oggi oltre 6,4 milioni di somministrazioni complessive di vaccino, il 62% dei cittadini adulti ha completato il percorso vaccinale con due dosi. Inoltre il Lazio è la prima regione in Italia per copertura over 60 di vaccinati con doppia dose (secondo i dati elaborati da Sole 24 Ore).

 

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