ATTUALITA'
Redditi e disuguaglianze, Gaeta la più ricca seguita da Latina, Formia e Sermoneta
LATINA – Con un reddito medio di 21371 euro è Gaeta il Comune che presenta il reddito medio più elevato. Segue Latina (21.169 euro) e poi Formia (20.231 euro), Sermoneta (19.622 euro) e Sabaudia (19.207 euro). Introiti medi sotto i 15 milaeuro si registrano invece tra i contribuenti di Campodimele (14.871 euro), Roccasecca dei Volsci (14.694 euro), Monte San Biagio (14.552 euro), Sonnino (14.396 euro) e Prossedi (14.087 euro). Sono alcuni tra i numeri e dati che emergono da “Composizione, dinamiche e disuguaglianze nella distribuzione dei redditi tra i cittadini di Roma e della regione”, il dossier realizzato dalla Uil del Lazio e dall’Istituto di Ricerca Eures, che la Uil di Latina ha sviluppato focalizzando l’attenzione sul territorio pontino.
Analizzando i modelli 770, Unico e 730 del 2020 (relativi ai redditi del 2019), dal dossier si evince che sono stati quasi 6,8 i miliardi di euro versati al fisco dai cittadini e dalle cittadine del nostro territorio, un valore pari al 7,5 per cento del totale dei redditi dichiarati dai cittadini del Lazio, che hanno infatti raggiunto la cifra complessiva di 90miliardi. Nella regione è l’area metropolitana di Roma a presentare i redditi medi più elevati: oltre 25mila euro, segue la provincia di Rieti con una media di 19.376 euro, poi Viterbo con 18.292 euro, Latina (18.292) e Frosinone (18.098).
“Tornando ad approfondire i versamenti Irpef della nostra provincia – commenta Luigi Garullo, Segretario della Uil di Latina – Gaeta è il Comune più generoso anche in termini di versamenti Irpef, con un’imposta media annua che nel 2020 ha raggiunto 5.527 euro e che rappresenta il 25,9 per cento del reddito dichiarato, seguita a breve distanza da Latina, con 5.374 euro e un’aliquota media del 25,4%. Sul fronte opposto, è il borgo di Sonnino a ottenere il risultato più marginale, con un ammontare medio d’imposta di 2.892 euro e un’aliquota del 20,1%”.
I REDDITI PIU’ ALTI – Ma nel dossier Uil Lazio Eures c’è altro. Gaeta e Latina sono anche i territori che hanno registrato la più elevata incidenza di dichiaranti ad alto reddito: le dichiarazioni superiori a 75 mila euro rappresentano infatti il 2,3 per cento del totale (1,3% la media registrata su scala provinciale). Risultato analogo anche perSperlonga (settima per ammontare medio dei redditi), dove peraltro si segnala la più alta incidenza di dichiaranti con reddito superiore a 120 mila euro (0,8%, tale incidenza raggiunge lo 0,7% a Sabaudia e San Felice Circeo, lo 0,6% a Latina e lo 0,5% a Gaeta). Escludendo Roma e la sua provincia – aggiunge l’esponente sindacale – nel pontino sono soltanto tre i Comuni (Ventotene, Prossedi e Roccasecca dei Volsci) nei quali non sono state rintracciate dichiarazioni superiori a 75 mila euro annui”. Questo dato schizza invece nella Ciociaria a 91 Comuni, per scendere a 31 nel reatino e crollare a 6 paesi nella zona della Tuscia.
PAGANO DIPENDENTI E PENSIONATI – “E’ una geografia composita quella che emerge dal dossier – conclude Garullo – ogni territorio ha le sue peculiarità, le sue piccole o grandi differenziazioni, ma un dato li accomuna: è il peso del gettito Irpef che viene versato in larga misura da lavoratori dipendenti e pensionati. Nella nostra provincia infatti, il 57,2 per cento del gettito proviene da lavoro dipendente e il 31, per cento da pensioni, soltanto il 2,6 per cento da lavoro autonomo, mentre l’8,5 per cento da patrimonio e rendite. Un ultimo dato per comprendere le difficoltà dei cittadini e delle cittadine della nostra regione: più di un milione di contribuenti del Lazio (il 30,7 per cento del totale) si colloca nella fascio di rischio povertà, con redditi annui inferiori a 10mila euro. Da tutto ciò si evince chiaramente la necessità di una riforma fiscale che rimoduli scaglioni e aliquote. E che più in generale, come sottolineato recentemente dalla UIL nazionale, deve anche prevedere una lotta all’evasione fiscale attraverso strumenti innovativi”.
ATTUALITA'
Il Comune di Latina assume 22 assistenti sociali, lavoreranno in tutto il distretto Lt2
(interviste a cura di Elisabetta De Falco)
LATINA – Grazie al Fondo Nazionale Povertà, arrivano a Latina 22 nuovi assistenti sociali che, come prevede la legge, opereranno al servizio del capoluogo e dell’intero distretto socio-sanitario Lt2, che comprende anche i comuni di Pontinia, Sabaudia, Sermoneta e Norma.
L’assunzione delle 22 professioniste (sono tutte donne) è avvenuta con concorso finanziato con le risorse statali in aggiunta ai 14 assistenti sociali operativi nel territorio del distretto. Cinque delle nuovi assistenti sociali sono state assegnate all’area Famiglia e minori, quattro nell’area Disabilità e non autosufficienza anziani, tre nell’area Povertà ed esclusione sociale, tre all’Ufficio di Piano, due nella Uoc Disabilità e non autosufficienza, una alla Uoc Servizi emergenza, due alla Uoc Immigrazione ed emergenze e una al Punto unico di accesso.
“Voi siete il volto umano delle istituzioni. Il ruolo dell’assistente sociale è complesso, delicato e di fondamentale importanza civica. Sarete il primo punto di contatto, l’ancora di salvezza e il punto di riferimento per tante famiglie, anziani, giovani e persone che attraversano momenti di fragilità ed emergenza sociale. Con il vostro ingresso andiamo a rinforzare la rete di protezione e di solidarietà in tutta Latina e nel distretto socio-sanitario. Avete superato una selezione rigorosa e impegnativa; ora quelle qualità le metterete al servizio della nostra comunità. Vi auguro di cuore buon lavoro e un sereno inizio di questo nuovo cammino professionale”, ha detto la sindaca Celentano parlando di un traguardo storico raggiunto grazie all’impegno degli uffici.
“L’immissione in ruolo delle 22 nuove funzionare – ha dichiarato l’assessore Chiarato – rappresenta un traguardo fondamentale per la macchina amministrativa dell’Ente. Un risultato raggiunto grazie ad un costante supporto amministrativo e organizzativo da parte del Dipartimento Personale, che ha gestito una procedura concorsuale complessa per garantire trasparenza, efficienza e la copertura di posti strategici per la nostra comunità. Diamo forza alla pianta organica e offriamo stabilità a 22 professionisti di alto livello.”
“Accolgo oggi con profondo senso di responsabilità questo importante patrimonio di competenze – ha affermato l’assessore Galardo – L’ingresso delle nuove assistenti sociali ci permetterà di strutturare ed erogare i servizi sociali del futuro in modo capillare e tempestivo, rispondendo con maggiore efficacia ai bisogni e alle fragilità del nostro territorio e rafforzando l’integrazione con i comuni del distretto socio-sanitario.”
“Aver custodito e guidato con dedizione la delega ai servizi sociali fino allo scorso marzo – ha affermato infine l’assessore Nasso – mi rende oggi particolarmente orgoglioso. Abbiamo lavorato duramente per porre le basi, avviare e sviluppare questo importante percorso concorsuale. Vedere oggi queste 22 professioniste prendere servizio è la dimostrazione che il lavoro programmato porta a risultati concreti per il bene della nostra comunità”.
Alla cerimonia di benvenuto hanno partecipato anche Nicola Catani, presidente della commissione consiliare Welfare, la dirigente del Dipartimento Affari generali e personale, dottoressa Manuela Zuffranieri, con la funzionaria Alessandra Melito, la dottoressa Flora Viola, caposervizio Ufficio di piano distrettuale, e la dottoressa Roberta Berrè, caposervizio Politiche sociali, entrambe del Dipartimento Welfare.
ATTUALITA'
Dono Svizzero, il direttore di Cardiologia replica alle associazioni: “Reparto centro di alta specializzazione”
Arriva la replica della direzione della Cardiologia dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia alle critiche mosse nei giorni scorsi dalle associazioni “Comunità del Lazio Meridionale e delle Isole Pontine” e “Incontri & Confronti”, che avevano denunciato la sospensione degli impianti di pacemaker e la carenza di personale nel reparto.
Il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia, Raffaele Papa, definisce “offensive e non veritiere” le dichiarazioni diffuse dalle associazioni, sottolineando come negli ultimi anni il reparto sia diventato “un centro di alta specializzazione” capace di ridurre la mobilità passiva dei pazienti e di garantire prestazioni specialistiche sul territorio.
Secondo Papa, le liste d’attesa per le attività di emodinamica ed elettrostimolazione risultano oggi quasi azzerate grazie al lavoro del personale sanitario e al supporto della Direzione aziendale, che avrebbe investito in nuove tecnologie e avviato procedure per il potenziamento dell’organico.
Il direttore precisa inoltre che nei prossimi giorni prenderanno servizio tre nuovi cardiologi, mentre ulteriori assunzioni saranno possibili attraverso lo scorrimento delle graduatorie già predisposte.
Nella nota viene inoltre smentita l’affermazione secondo cui un medico esperto in elettrostimolazione sarebbe stato distolto dagli impianti di pacemaker per coprire i turni di guardia del reparto. Papa contesta anche i dati diffusi dalle associazioni sull’attività svolta negli ultimi anni, sostenendo che non corrispondano alla reale casistica.
La replica arriva dopo la presa di posizione delle associazioni, che avevano denunciato la sospensione degli impianti di pacemaker e chiesto un intervento della Regione Lazio e della Asl per rafforzare l’organico della Cardiologia del “Dono Svizzero”.
ATTUALITA'
TPL a Latina, protestano i lavoratori Csc. Il Comune diffida il gestore: “Ripristinare subito il servizio”
Continua il braccio di ferro sul trasporto pubblico locale di Latina. Dopo lo sciopero improvviso che ha provocato pesanti disagi alla circolazione degli autobus questa mattina, i lavoratori della Csc, società che gestisce il servizio, hanno manifestato davanti al deposito aziendale denunciando una situazione che definiscono ormai insostenibile. Intanto il Comune ha diffidato formalmente il gestore, contestando una grave inadempienza contrattuale e chiedendo l’immediato ripristino delle corse.
Al centro della protesta dei dipendenti c’è la procedura di mobilità avviata dall’azienda per undici lavoratori. I sindacati denunciano inoltre le condizioni della flotta, sostenendo che molti autobus necessitino di interventi di manutenzione straordinaria e che diversi mezzi circolino con impianti di climatizzazione non funzionanti.
Secondo Francesco Ceci, segretario aggiunto della Faisa Cisal Latina, gli autisti continuano a garantire il servizio nonostante la pressione legata ai possibili licenziamenti e alle continue proteste degli utenti per corse soppresse e disservizi. Il sindacato chiede la sospensione della procedura di mobilità e l’apertura di un confronto con azienda e istituzioni.
Sul fronte istituzionale, però, il Comune di Latina ha assunto una posizione netta nei confronti del gestore. L’amministrazione ha inviato una diffida formale contestando l’interruzione di un servizio pubblico essenziale e assegnando alla società due ore di tempo per comunicare il completo ripristino delle corse e le misure adottate per garantire la continuità del servizio.
Contestualmente è stato richiesto l’intervento della Prefettura affinché vengano attivate tutte le iniziative necessarie a evitare il ripetersi di analoghe situazioni.
L’assessore ai Trasporti Gianluca Di Cocco ha definito inaccettabile lo sciopero senza il previsto preavviso, sottolineando che i cittadini non possono subire le conseguenze di problematiche interne al concessionario. L’amministrazione ha inoltre respinto le dichiarazioni dell’azienda sui presunti ritardi nei pagamenti, affermando che tali ricostruzioni non trovano riscontro negli atti contrattuali e annunciando che l’istruttoria sulle richieste del gestore sarà condivisa con la società e con la Regione Lazio.
Resta quindi aperto il confronto tra lavoratori, azienda e amministrazione comunale, mentre gli utenti continuano a fare i conti con le conseguenze dei disservizi.
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