l'intervista

Latina, nei Giardini comunali il film sulle donne vittime di violenza che hanno fondato LaB

“Acrobate, l’arte di rimettersi in cammino” della regista Gaia Capurso

LATINA – Racconta la rinascita di un gruppo di donne che, dopo un faticoso percorso per uscire dalla violenza subita, riprendono in mano la propria vita imparando un mestiere e diventando imprenditrici, “Acrobate, l’arte di rimettersi in cammino”,  documentario della regista di Latina Gaia Capurso (Maga Production). E’ anche il percorso che ha portato alla nascita di “La.b”, un laboratorio di pelletteria realizzato nell’ambito del progetto ILMA – Io Lavoro per la Mia Autonomia – di inclusione lavorativa per donne vittime di violenza, promosso dal Comune di Latina, in collaborazione con l’Associazione Centro Donna Lilith, su finanziamento del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La proiezione si terrà giovedì 5 agosto alle ore 21 nei Giardini del Comune. Al termine, seguirà un dibattito moderato dalla giornalista Graziella Di Mambro nel quale interverranno il Sindaco Damiano Coletta, l’Assessora alle Politiche di welfare e pari opportunità Patrizia Ciccarelli, le donne di La.b e di Acanthus, Tiziana Zottola della sezione di Latina dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e Toscana, Francesca Innocenti, presidente del Centro Donna Lilith, Paola Ortensi, esperta di questioni agricole, già responsabile nazionale delle imprenditrici agricole della CIA.

Ne abbiamo parlato in diretta su Radio Immagine con Sofia Salvati, presidente di La.b

“Acrobate, l’arte di rimettersi in cammino” è una storia di donne, che mette in luce anche un progetto di economia circolare nel quale la pelle di bufala, animale totem del territorio pontino, da materiale di scarto diviene risorsa per la realizzazione di prodotti di design.
Accanto al percorso delle donne di La.b, il documentario, che il 15 luglio è stato proiettato a Roma presso il Senato della Repubblica, presenta quello dell’Atelier Acanthus, uno spazio dove si creano prodotti sartoriali realizzati da donne migranti e rifugiate politiche accolte nel Sistema di Accoglienza S.A.I (ex SPRAR) del Comune di Latina. Due esempi di economia civile, entrambi basati sui principi di reciprocità e sostenibilità. L’accesso ai Giardini del Comune è gratuito fino a esaurimento posti. È gradita la prenotazione scrivendo a: info@la-b.it

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