ospedale cantiere

Il Goretti hi-tech, ultimo miglio verso il Dea di II Livello. La manager Cavalli: “Presenteremo la domanda in Regione a gennaio”

Prima visita ufficiale del secondo mandato per il sindaco Coletta: "Complimenti alla Asl e alla Regione, presto un incontro con il Ministro Speranza"

LATINA – Con l’ultimazione dei lavori per la Terapia intensiva neonatale e Patologia neonatale, l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina sarà pronto per diventare Dea di II Livello, riferimento per patologie complesse, acute e interventi ad elevata complessità per tutto il Basso Lazio. Se ne sente parlare da anni, ma oggi il traguardo è a portata e potrebbe essere tagliato nella primissima parte del nuovo anno, proprio grazie a quest’ultimo tassello. Lo ha spiegato la direttrice generale della Asl Silvia Cavalli durante il sopralluogo svolto con il sindaco di Latina Damiano Coletta, che ha voluto compiere  nel presidio sanitario (dove ha lavorato come cardiologo per molti anni) la sua prima visita istituzionale del secondo mandato, presenti il direttore sanitario Sergio Parrocchia e il professor Francesco Versaci,  dirigente dell’ Unita Operativa Complessa di Cardiologica ed Emodinamica, anche questa interessata da importanti lavori di ristrutturazione che ne faranno ulteriormente crescere le potenzialità: doppia sala operatoria e una strumentazione d’avanguardia che, in linea con i risultati portati dal gruppo di Versaci negli ultimi anni, la pone tra quelle al top nel Lazio e in Italia.  I lavori inizieranno nel 2022.

Durante il Natale  – forse non a caso – la Asl conta di aprire i nuovi spazi dedicati ai “pesi piuma”, 8 posti di terapia intensiva neonatale, 4 di sub-intensiva e 12 di patologia neonatale, un percorso in grado di prendersi cura di bambini fortemente prematuri (anche sotto i 500 grammi): “A quel punto – spiega la direttrice generale – chiederemo alla Regione il riconoscimento del Dea di II Livello”. Tra le novità work in progress l’ampliamento del pronto soccorso per la creazione di un vero e proprio percorso pediatrico 0-14 anni (una prima saletta era stata allestita grazie alla donazione dell’Associazione Alessia e i suoi Angeli), il trasferimento della Breast Unit, l’unità senologica multidisciplinare che negli ultimi dieci anni ha affrontato più di un trasloco, che andrà nella terza palazzina del Padiglione Porfiri dove sono in corso i lavori per riunire – ha spiegato la manager – “tutto il polo onco-ematologico”.

Sul fronte dei servizi all’utenza in via di svolgimento i lavori per il nuovo Cup (prima al Porfiri oggi in una tensostruttura) che andrà nell’edificio un tempo utilizzato dalla centrale operativa del 118. Nell’atrio dell’ospedale invece tornerà il bar.

«Ho scelto l’ospedale per la prima visita ufficiale di questo secondo mandato – ha commentato il Sindaco Coletta – sia per lanciare un segnale di attenzione verso il comparto sanitario, sia per sottolineare il sentimento di gratitudine che la comunità pontina prova nei confronti di medici, infermieri, operatori sanitari e di tutti coloro che si sono presi cura di noi in questo periodo storico così difficile. Faccio i complimenti alla Asl, alla dott.ssa Cavalli e alla Regione Lazio per l’encomiabile lavoro che si sta svolgendo. Ho potuto apprezzare da vicino gli interventi in corso per l’ultimazione dei lavori della terapia intensiva neonatale, la cui istituzione colmerà un gap storico che ha visto fino ad oggi le nostre famiglie costrette a rivolgersi alle strutture ospedaliere romane perdendo un fattore tempo importante. Così come ho potuto apprezzare il progetto di ampliamento del pronto soccorso, i lavori al Cup, nel Padiglione Porfiri e nella Cardiologia, quest’ultimo reparto vero e proprio fiore all’occhiello visto che per numeri e qualità delle prestazioni si attesta tra i primi quattro d’Italia. Abbiamo inoltre parlato del progetto della Regione per l’istituzione delle quattro case di comunità e dell’ospedale di comunità previsti sul nostro territorio. Insieme all’eccellenza dell’alta diagnostica e grazie a questi ultimi interventi l’offerta salirà ancora di livello e la sanità continuerà a essere un punto di forza del nostro territorio. Sarà mia cura, inoltre, organizzare quanto prima un incontro con il Ministro della Salute Roberto Speranza per confrontarci sul tema del nuovo ospedale, un progetto indispensabile per il definitivo salto di qualità dell’offerta sanitaria pubblica pontina».

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