il carico in una villa

Bombe, plastico e 75 chili di droga: sette persone arrestate a Fondi

Erano pedinati da polizia e carabinieri e il blitz è scattato mentre tornavano da Frosinone

LATINA  – Li pedinavano e li hanno visti caricare in auto diversi borsoni. E’ scattato l’arresto per sette persone trovate in possesso di droga e di un autentico arsenale: 2 pistole, una mitraglietta e 3 fucili con centinaia di munizioni di vario calibro. Sono stati anche scoperti 15 kg di plastico, 14 detonatori e due bombe a mano.

Il blitz nella notte, quando agenti della sezione criminalità organizzata della Squadra Mobile di Latina e del Commissariato di Fondi,  in collaborazione con la Squadra Mobile di Frosinone e la partecipazione del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Latina, hanno individuato il gruppo al quale appartenevano personaggi con precedenti di polizia tutti originari di Latina e Fondi, colti nella flagranza dei reati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, materiale esplosivo e  armi clandestine e da guerra con relative munizioni.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina, è nata grazie ad una attività di indagine che ha portato a decidere di pedinare alcuni sospetti. L’allarme è scattato quando gli investigatori si sono accorti che il gruppo aveva deciso di spostarsi  a bordo di due auto diverse, ma in simultanea, dirigendosi dalla provincia di Latina verso la città di Frosinone dove si sono ritrovati in una villa al centro della città.  Nel pomeriggio qualcosa si è mosso e il gruppo è stato visto trasbordare su quattro auto e un furgone le pesanti borse. Quindi, dalla villa è partito il corteo di mezzi, con alcune auto che li precedevano facendo da evidentemente da staffetta.

Il pedinamento è proseguito fino a Fondi ed è stato qui che è scattato il controllo che ha consentito di recuperare e sequestrare 60 kg di hashish e 15 di marijuana. Nel doppio fondo del furgone sono state trovate le armi e l’esplosivo. Gli ordigni sono stati disinnescati con l’intervento degli artificieri della Polizia di Stato e i sette arrestati, detenuti nelle camere di sicurezza del commissariato, messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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