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Isola pedonale a Latina, Pannone Pd: “Occorre sguardo più ampio”

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LATINARiceviamo e volentieri pubblichiamo il documento redatto da Giuseppe Pannone in qualità di responsabile del Gruppo di Lavoro Mobilità del PD di Latina dal titolo “LA CITTA’ INTORNO ALL’ISOLA“. Una riflessione sul dibattito riaperto dalla maggioranza nell’ultimo consiglio comunale sul possibile ritorno alla Ztl (zona a traffico limitato) dell’attuale isola pedonale. “Il dibattito sviluppatosi in questi giorni sul riassetto del sistema di mobilità urbana risulta fuorviante e incompleto rischiando di far scivolare ogni confronto nello sterile “isola pedonale si, isola pedonale no”, scrive Pannone.

“In occasione del Consiglio Comunale del 31 luglio scorso è stato di fatto chiarito un punto: quasi tutto il Consiglio Comunale è favorevole a realizzare in modo definitivo un’isola pedonale con fulcro in Piazza del Popolo anche più grande di quella attuale, superando la fase di sperimentazione per giungere alla realizzazione di un’area urbana nel centro storico sostanzialmente riservata a pedoni e biciclette, mezzi d’emergenza e veicoli di persone disabili. In tal senso si sono chiaramente pronunciati, oltre la maggioranza dei Consiglieri, la Sindaca Matilde Celentano e l’Assessore Gianluca di Cocco – si legge nel documento del Pd – Questo è certamente un ottimo risultato per tutti. Ora, però, bisogna andare oltre, cioé costruire un percorso pianificatorio. programmatico e di dialogo, che, all’interno del quadro normativo, consenta di giungere alla realizzazione di un sistema di mobilità  funzionale e moderno, con una visione di lungo periodo, per  ricucire le scomposizioni della città, rendere l’intero territorio facilmente usufruibile a tutti i cittadini, anche al fine di ridurre le fonti di inquinamento e tutelare la salubrità, andando incontro alle esigenze di mobilità dei Cittadini in generale e delle singole categorie (lavoratori, studenti, anziani, turisti etc)

L’amministrazione ha da poco approvato il documento di indirizzo per la progettazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e dei piani di settore, cioè l’atto di pianificazione e programmazione che definisce l’idea di città in movimento che si vuole perseguire. Probabilmente non tutti in Consiglio e nella Giunta Comunale ne hanno esaminato il contenuto e gli indirizzi.  E’ fondamentale non solo conoscerne e studiarne il contenuto, ma, soprattutto, procedere con concretezza ad approfondire i diversi settori cioè il Piano Generale del Traffico Urbano PGTU, il Piano Urbano di Sosta PUS, il Piano Comunale della Mobilità Ciclistica e Pedonale PCMC, il piano del Trasporto Pubblico Urbano PTPU ed il Piano Urbano della Logistica Sostenibile PULS.

Non semplici acronimi, si tratta di approfondire politicamente e tecnicamente questi strumenti di pianificazione, entrando nel merito della questione mobilità e servizi per costruire una serie di interventi con l’obiettivo di presentare, entro l’anno prossimo, una città con un trasporto pubblico efficiente e più competitivo rispetto all’autovettura, per una città in cui spostarsi a piedi e in bicicletta sia facile, sicuro e conveniente, dove si possa serenamente camminare, prima di tutto per bambini e anziani; una mobilità multimodale e a basso impatto, inclusiva e aperta all’innovazione tecnologica.

L’isola pedonale (ci si auspica le isole pedonali) sarà quindi uno degli elementi che compone la vivibilità del capoluogo pontino e dovrà essere facilmente raggiungibile e usufruibile, dotata di servizi, a cominciare dall’arredo urbano e dal verde pubblico, con un piano del commercio funzionale nel quale le imprese commerciali e le altre attività, pubbliche e private, possano programmare i propri investimenti. Nell’area pedonale dovranno necessariamente essere ricomprese e rilanciate una serie di strutture attrattive anche per il turismo, come il Museo Cambellotti, il Teatro e la pinacoteca, la Biblioteca, il Mercato Annonario, le piazze storiche, mentre alcune strutture (ad esempio Garage Ruspi, Banca d’Italia, Palazzo M, Casa della Musica e delle Arti) dovranno trovare una propria funzione specifica rientrando nel circuito di servizi ed offerte ai cittadini ed ai turisti.

Per fare questo occorre che con urgenza l’Amministrazione affronti concretamente la proposta di PUMS e si dedichi ad approvare i piani di settore, iniziando ad aprire la discussione nelle competenti Commissioni con l’ausilio dei propri tecnici ed Uffici e di professionisti, per poi informare, ascoltare e confrontarsi con la Cittadinanza e le varie realtà economiche e sociali, coinvolgendo attivamente l’intera comunità“.

 

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Santo Stefano, l’ex carcere è salvo. Il commissario Marinello: “Completata la messa in sicurezza, ora serve l’approdo”

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VENTOTENE –  Si è conclusa la messa in sicurezza dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, passaggio complesso e preliminare ai lavori di restauro e valorizzazione del bene per trasformarlo in un polo museale, di memoria storica e ricerca e di alta formazione europea. Nei giorni scorsi il neo commissario di Governo Giuseppe Marinello, è approdato sull’isolotto per verificare di persona lo stato dei lavori, spiegando che il prossimo step sarà ottenere l’autorizzazione per un approdo sicuro, visto che ad oggi (v.foto) arrivare sull’isola è complesso e possibile solo con ottime condizioni meteomarine. Ma il primo approdo era stato bocciato perché ritenuto fonte di danni per la posidonia, la pianta marina che dà ossigeno al mare.

«Queste sono quattro settimane decisive – ha detto ai giornalisti presenti Marinello  – Attendiamo che la Commissione VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente rivaluti le richieste. Se tutto dovesse andare come noi auspichiamo – spiega Giuseppe Marinello – , grazie agli studi che la gestione commissariale ha commissionato ad autorità scientifiche di assoluto prestigio e di assoluta valenza, riusciremo a entrare in un momento nuovo per Santo Stefano, cioè nella possibilità di realizzare un approdo che garantisca l’accessibilità all’isola quanto più estesa possibile, tendendo all’accessibilità universale». Gli studi di cui parla Marinello, avrebbero escluso la presenza di posidonia nell’area in cui sarebbe realizzato l’approdo.

Intanto sull’isolotto, dove riprenderanno a breve le visite guidate, è stata allestita la mostra “le sfide di Santo Stefano” curata da Sabina Minutillo Turtur che ripercorre la storia del luogo e dell’ex ergastolo.

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Auto elettriche bloccate, il caso (anche di Latina) in Parlamento

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LATINA – Centinaia di veicoli elettrici fermi nei piazzali delle concessionarie, cittadini che hanno già rottamato la propria auto e versato acconti senza poter ritirare il nuovo mezzo, e operatori del settore costretti ad anticipare sconti statali senza certezze sui rimborsi.

Per fare chiarezza sulla situazione che sta interessando anche la provincia di Latina, legata ai ritardi nell’erogazione dei contributi statali per l’automotive, i deputati del Movimento Cinque Stelle Sergio Costa, Ilaria Fontana, Emma Pavanelli ed Enrico Cappelletti hanno depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo risposte urgenti, trasparenti e definitive a tutela di cittadini e imprese.
“Accogliamo con assoluto favore questa iniziativa parlamentare – si legge in una nota del Gruppo Territoriale del M5S Latina – I ritardi amministrativi e le criticità nei sistemi di gestione degli incentivi stanno producendo effetti negativi enormi sul nostro territorio. Quando un cittadino decide di investire nella mobilità sostenibile e un’impresa aderisce ai programmi dello Stato, si crea un patto di fiducia che le istituzioni hanno il dovere di rispettare. Ringraziamo Sergio Costa, Ilaria Fontana, Emma Pavanelli ed Enrico Cappelletti per aver acceso i riflettori su una problematica che tocca da vicino la nostra comunità. La transizione ecologica si fa con la serietà e con la certezza dei tempi: chi fa la propria parte per l’ambiente non può e non deve essere penalizzato”, concludono Benedetta Malagola  e Sonia Giarrusso.

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Tour Stadi 2026, Tiziano Ferro trenta canzoni e tanti balli, esordio energico a Lignano per la pop star di Latina

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Tiziano Ferro abbraccia il suo pubblico nella prima tappa del tour Stadi 2026 al Teghil di Lignano Sabbiadoro. La popstar di Latina è tornata sul palco più in forma che mai, regalando al pubblico uno show tra balli sulle grandi hit e atmosfera nei brani intimi, con più di trenta pezzi eseguiti, senza risparmiare energie. L’attesa era altissima e le aspettative non sono state tradite.

Ad aprire il concerto “Sono un grande” che ha dato il via a un vero e proprio viaggio nella storia artistica di Tiziano Ferro. Tutto il pubblico ha cantato con lui “Cuore rotto”, “Accetto miracoli”, “Ti scatterò una foto”, “Sere nere”, “Stop! Dimentica”, “Rosso relativo” e “Lo stadio”. Particolarmente suggestiva l’esecuzione di “L’ultima notte al mondo” accompagnata dalle luci degli smartphone di migliaia di spettatori. Oltre due ore di concerto che aprono la serie di concerti in Italia.

A Roma il tour arriverà il 27 e 28 giugno, con la prima data sold out.

 

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