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#PlasticFree 2023 fa tappa a Gaeta

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GAETA – Dopo il lancio della XIII edizione a San Benedetto del Tronto, nelle Marche, è iniziato il tour lungo le coste italiane di Mediterraneo da remare #PlasticFree 2023. Ieri, lunedì 31 luglio, la campagna itinerante promossa dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con Marevivo e con l’adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, ha fatto tappa a Gaeta, perla del Mar Tirreno con le sue spiagge premiate con la Bandiera Blu, presso il ITS Academy Fondazione G. Caboto. La tappa è stata organizzata in collaborazione con la Lega Navale Italiana – Sez. Gaeta e con il patrocinio del Comune di Gaeta.

Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde): “Se non si parte subito con politiche coraggiose e impegno civico, nel 2050 avremo più plastica che pesci nei nostri mari. Per questo motivo è importante fare fronte comune e collaborare per il bene dei nostri mari. Le nostre coste rappresentano un formidabile attrattore turistico ma sono sempre più minacciate dall’inquinamento causato dalla dispersione di plastiche e questa triste realtà deve guidarci nella ricerca di azioni e strumenti per proteggere l’ambiente in cui viviamo”. L’ex Ministro dell’Ambiente ha continuato: “La tutela degli ecosistemi marini non è un impegno stagionale, ci dobbiamo occupare del mare sempre, come dimostra il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu ottenuto, per il decimo anno consecutivo, da Gaeta. Senza iniziative concrete sui territori non si possono conseguire gli obiettivi nazionali ed internazionali di miglioramento della qualità ambientale”.

Cristian Leccese (Sindaco di Gaeta): “La nostra Città è deputata ad uno sviluppo economico legato al turismo e al mare, il nostro oro blu, passando per il patrimonio più grande che custodiamo: la cultura, l’ambiente e la natura. Acqua pulita significa vita, salute, alimentazione, tempo libero, energia: una preziosa risorsa di cui beneficiamo ogni giorno. Il ruolo del mare, nella crescita economica delle comunità costiere, è stato più volte indicato dalla Commissione Europea come punto di forza per lo sviluppo e la valorizzazione della “Blue Economy”, che rappresenta una grande porzione delle economie nazionali, con l’obiettivo di promuovere una politica marittima integrata, per un processo di espansione sostenibile e inclusivo. A tale scopo, è necessaria la tutela delle nostre bellezze naturali, anche attraverso la sensibilizzazione di turisti e fruitori, per salvaguardare l’immenso patrimonio che le nostre coste custodiscono. È a tutto questo che noi puntiamo, e la conquista della Bandiera Blu, della Bandiera Verde e delle Spighe Verdi, rispettivamente per il decimo, quindicesimo e settimo anno consecutivo, ne sono la dimostrazione”.

L’evento è stato aperto dai saluti di Clemente Borrelli (Direttore Generale, ITS Academy Fondazione “G. Caboto”): “Per l’ITS Academy Caboto, accogliere ed ospitare queste iniziative è molto importante, oltre che necessario per offrire ai nostri allievi, l’opportunità di un concreto confronto con le tematiche ambientali, che rappresentano un elemento imprescindibile del loro percorso formativo e professionale. Formare i futuri uomini e donne che lavoreranno sul mare, deve tener conto dell’importanza del rispetto dell’ambiente, che non sia la sola applicazione di regole, ma diventi un fondamentale principio comportamentale e di vita. Da anni, grazie anche alla condivisione con le Compagnie di Navigazione, partner del nostro ITS, i nostri giovani allievi, nello svolgimento delle attività lavorative a bordo, agiscono con elevata sensibilità e rispetto del mare, dimostrando elevata professionalità”.

Il C.F. Angelo Napolitano (Comandante Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Gaeta) con un messaggio portato dal C.C. Nicola Pontillo ha dichiarato: “La tutela dell’ambiente marino e costiero rientra tra gli obiettivi prioritari che vengono perseguiti dalla Guardia Costiera nell’espletamento dei propri compiti istituzionali alle dirette dipendenze dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Il Reparto Ambientale Marino delle Corpo delle Capitanerie di porto, opera in tali ambiti quale reparto specializzato di consulenza per il Ministro e funge da raccordo tra questi e quelli che sono i compiti istituzionali della Guardia Costiera. La ricchezza del patrimonio naturale nazionale, in relazione con i rilevanti interessi economici e sociali coinvolti e direttamente connessi, particolarmente sentita in un territorio come quello del Compartimento marittimo di Gaeta ove insistono, nei 198 km di costa, due Aree Marine Protette, di Ventotene e Santo Stefano, e numerose Zone di Protezione Speciale e Zone Speciali di Conservazione, impone un’attenta opera di vigilanza e controllo sul rispetto delle norme nazionali e internazionali di settore. Attività che viene espletata sia con una serie di controlli sistematici organizzati insieme con Arpa Lazio per il monitoraggio dello stato del mare sia con una serie di controlli di iniziativa sul ciclo dei rifiuti, sul funzionamento degli impianti di depurazione e sulle navi nazionali ed estere che accostano i porti di giurisdizione. Si aggiungono a questa attività i compiti direttamente derivanti dalle previsioni di cui agli articoli 10 e 11 della legge 979/82, cd. legge per la difesa del mare, che individua il Capo del compartimento marittimo quale autorità competente in via esclusiva per la redazione del piano locale antinquinamento e per il coordinamento delle risorse necessarie per far fronte ad eventuali emergenze in mare e l’attività che viene espletata per la tutela delle aree marine protette”.

All’evento sono inoltre intervenuti: Col. Biagio Looz (Capo Ufficio Addestramento e Studi, Scuola Nautica della Guardia di Finanza); Alfonso Perri (Responsabile relazioni esterne di Marevivo) che ha presentato il video della campagna “Only One: One Planet, One Ocean, One Health” per affrontare la crisi climatica e Gianluca Di Fazio (Presidente Lega Navale Italiana – Sez. Gaeta) che ha rilanciato la forte vocazione dell’associazione alla tutela dell’ambiente marino e delle acque interne sviluppando anche, a tale scopo, iniziative di sensibilizzazione, culturali, naturalistiche, sportive e didattiche. Il dibattito è stato concluso da Bruno Mascarenhas (Campione olimpico di canottaggio, telecronista sportivo e direttore tecnico) storico testimonial della campagna “Mediterraneo da remare” che ha ribadito quanto lo sport sia una passione da conciliare sempre con l’educazione ambientale e riaffermato il ruolo strategico delle nuove generazioni. Mascarenhas ha poi capitanato la remata simbolica per la raccolta delle plastiche disperse in mare alla quale hanno partecipato i canoisti e canottieri della Lega navale italiana – sez. Gaeta, ITS Academy Fondazione G. Caboto, Canoa Club San Giorgio a Liri in collaborazione con la FICK Lazio.

La XIII edizione di Mediterraneo da remare vede rinnovata la partnership con Castalia Consorzio Stabile S.C.p.A., Federazione Italiana Canoa e Kayak e Marnavi. La tappa a Gaeta è stata promossa in collaborazione con i Partners: ITS Academy Fondazione G. Caboto, Base Nautica Flavio Gioia, Yacht Club Gaeta E.V.S.

LA CAMPAGNA – La campagna itinerante Mediterraneo da remare, promossa dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Marevivo e con l’adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera nasce, nel 2011, da un’idea del Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, che da Ministro dell’Ambiente cambiò la denominazione del dicastero aggiungendovi la tutela del Mare.

Supportata da atleti del canottaggio e della canoa, a partire dai campioni olimpici Bruno Mascarenhas e Daniele Scarpa e dal campione mondiale Livio La Padula, ha l’obiettivo di sensibilizzare la collettività alla tutela del Mare Nostrum e del suo delicato ecosistema mediante eventi e remate simboliche promossi su tutto il territorio nazionale, ed eventi internazionali, a sostegno delle strutture turistiche operanti sui litorali marini, lacustri e fluviali che mettono a disposizione dei propri clienti canoe o altri natanti ecologici, promuovendo così un turismo sostenibile e amico del Mediterraneo.

Partner nazionali della campagna sono:

Castalia Consorzio Stabile S.C.p.A. che da oltre 30 anni opera in Italia e all’estero per la salvaguardia e tutela del mare ed è impegnata nella costante ricerca e sperimentazione di nuove soluzioni e tecnologie innovative volte alla salvaguardia dell’ambiente marino, delle risorse del mare e allo sviluppo del turismo nautico.

Federazione Italiana Canoa e Kayak (FICK) con la quale è attivo un protocollo d’intesa per promuovere insieme iniziative per la difesa del mare e la pratica dello sport della canoa.

Marnavi, compagnia di navigazione che opera nel mercato mondiale dei trasporti e impegnata, tra l’altro, nell’approvvigionamento idrico sostenibile, in particolare quello delle isole minori, per ridurne l’impatto ambientale.

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West Nile Virus, primi interventi larvicidi con prodotto biologico e Gps

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LATINA – Primi interventi a Latina per la prevenzione del West Nile Virus e in genere delle arbovirosi. Con l’aumento delle temperature tornano anche le zanzare e il Comune comunica che i primi due primi trattamenti larvicidi, sui quattro previsti ad aprile, sono stati effettuati, il terzo è in corso e il quarto sarà effettuato entro fine mese. Seguiranno altri quattro interventi larvicidi ogni mese, da maggio a novembre. “Il servizio di disinfestazione – ha affermato la sindaca Matilde Celentano – contro le zanzare è di cruciale importanza per la salute pubblica, il Comune di Latina ha predisposto una progettazione puntuale seguendo il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta all’arbovirosi”.

Nel mirino tombini, griglie di scolo, pozzetti, fossati e plessi scolastici presenti sul territorio con l’utilizzo di prodotto biologico granulare. Gli interventi hanno riguardato due quadranti del territorio: il primo compreso tra corso Matteotti – Strada Epitaffio e Via Emanuele Filiberto – via Romagnoli – via Piave – via Latina, e comprensivo di Borgo Carso e Borgo Podgora; il secondo compreso tra corso Matteotti – strada Epitaffio e via Diaz – viale Medaglie d’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini, comprensivo di Latina Scalo. Il terzo trattamento riguarda l’area compresa tra via Emanuele Filiberto, via Romagnoli – via Piave – via Latina e via Duca del Mare – via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’ Agostino – via Del Lido e comprensivo dei borghi Montello, Piave, Bainsizza, Santa Maria Sabotino. Infine, il prossimo intervento mensile larvicida sarà effettuato nel quarto quadrante, compreso tra via Duca Del Mare, via Volturno – via Garigliano – via Padre Sant’Agostino – via del Lido e via Diaz – viale Medaglie D’Oro – via Cesare Augusto – via Don Torello – via Monti Lepini e comprensivo dei borghi Isonzo, San Michele e Grappa.

“La ditta incaricata, la Sogea, esegue con particolare attenzione tutti gli interventi programmati. In particolare, per quanto riguarda la disinfestazione larvicida, introduce il prodotto biologico all’interno dei tombini mediante l’utilizzo di lance erogatrici ed in tempo reale viene registrato il punto GPS, la data e l’ora dell’esecuzione di ogni trattamento”, ha spiegato l’assessore Nasso.

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Gestione illecita di rifiuti, sequestrata azienda a Sabaudia, 29 denunce

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SABAUDIA –  Un’organizzazione accusata di gestione illecita di rifiuti è stata sgominata dal Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e dal Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina che hanno dato esecuzione questa mattina a un Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda un’azienda di Sabaudia, con sede nella frazione di Borgo San Donato, le relative quote societarie e 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati. L’operazione si è svolta con l’ausilio, nella fase di esecuzione, dei Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze  e Priverno dove risiedono gli indagati.

Dalle indagini è emerso che l’Amministratore Unico della società, attiva nel settore della raccolta, trasporto e gestione di rifiuti, per conseguire maggiori profitti gestiva anche un traffico illecito degli stessi, ricevendone ingenti quantitativi conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale. In particolare i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, senza tracciamento e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, da parte di soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e quindi non autorizzati.

Ventiquattro fra gli indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale, mentre ad altri 4 è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti.

Per evitare la chiusura della struttura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario.

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Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa

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LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.

Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.

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