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CRONACA

Falsi lavori con il superbonus 110%, nei guai imprenditore di Minturno

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MINTURNO – Un’altra inchiesta sul superbonus ha portato questa mattina i finanzieri della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Latina a dare esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure interdittive e reali emessa dal GIP presso il Tribunale di Cassino, nei confronti di un imprenditore di Minturno. L’indagine, condotta dai militari del Gruppo di Formia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Cassino, ha preso avvio da una serie di denunce prodotte da diversi proprietari di immobili del sud pontino che, dopo la sottoscrizione del contratto di appalto ed, in taluni casi, del versamento all’impresa esecutrice dei lavori, delle somme contrattualizzate, non vedevano realizzati, in tutto o in parte, gli interventi edilizi  con Superbonus 110%.

L’indagine ha portato alla scoperta di una società con sede a Santi Cosma e Damiano, che avrebbe dichiarato al Fisco un credito di € 153.000,00 a fronte dell’esecuzione di lavori edilizi di fatto mai eseguiti, ovvero realizzati in minima parte, nonché privi della documentazione necessaria che consentisse l’effettiva maturazione dell’agevolazione fiscale. Il titolare dell’impresa è stato denunciato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Le condotte illecite, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero state realizzate dalla società edile, almeno in un caso, anche con l’ausilio di un professionista della provincia di Caserta che ha asseverato, per accedere al beneficio fiscale, i lavori apponendo il relativo visto previsto dalla normativa di settore. Emessa la misura interdittiva del divieto di esercitare gli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, per dodici mesi, a carico del rappresentante legale dell’impresa di S. Cosma e Damiano, oltre al sequestro preventivo, sul proprio cassetto fiscale, dei crediti indebitamente maturati . Il professionista asseveratore, invece, è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere di falsa asseverazione di lavori non eseguiti.

1 Comment

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  1. Angelo Lambiase

    29 Novembre 2023 at 14:36

    Mai che pubblicassero nome e cognome,o quanto meno le iniziali,la privacy a senso unico,poi di tanti altri poveri disgraziati,vita,morte e pure le loro foto in prima pagina ed in tutte le TV nazionali.

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CRONACA

Tragedia familiare a Porcia, 50enne originario di Latina uccide il padre della ex

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Tragedia familiare a Porcia, in provincia di Pordenone. Un uomo di 50 anni, originario di Latina e residente da tempo in Friuli Venezia Giulia, è stato fermato con l’accusa di aver ucciso il padre della sua ex compagna al termine di una violenta lite avvenuta nella serata di ieri. La vittima è un 59enne di origine romena, intervenuto nell’abitazione della figlia dopo essere stato avvisato della situazione di pericolo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il cinquantenne si sarebbe recato a casa dell’ex compagna per un confronto legato alla separazione, ma la discussione sarebbe rapidamente degenerata.

La donna, spaventata, avrebbe trovato rifugio in bagno, riuscendo a contattare i soccorsi e ad avvisare il padre, che viveva nelle vicinanze. Una volta giunto sul posto, l’uomo sarebbe rimasto coinvolto in una violenta colluttazione con l’ex genero. Durante lo scontro il 59enne ha riportato ferite mortali. Inutili i tentativi di soccorso: all’arrivo del personale sanitario il decesso era già avvenuto.

Anche il cinquantenne è rimasto ferito. Agli investigatori avrebbe riferito di aver agito per difendersi dall’aggressione del padre della sua ex compagna, una versione che è ora al vaglio degli inquirenti.

L’uomo è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Pordenone. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le responsabilità.

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CRONACA

Dacur a Fondi, cittadino indiano non potrà frequentare locali pubblici

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La Polizia di Stato ha emesso un provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane, il cosiddetto D.AC.Ur., nei confronti di un cittadino indiano residente a Fondi. Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Latina a seguito di un episodio avvenuto nel territorio fondano, durante il quale l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla con una lama di circa dieci centimetri all’interno di una palestra aperta al pubblico. Per questo motivo il soggetto era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa in materia di armi. Dopo gli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Latina, il Questore ha ritenuto la condotta potenzialmente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica, disponendo il divieto di accesso e di stazionamento per due anni nei locali pubblici e aperti al pubblico destinati alla somministrazione di alimenti e bevande, oltre che nei locali di pubblico trattenimento presenti nell’area indicata dal provvedimento nel comune di Fondi. La misura rientra nell’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato per garantire la sicurezza nei luoghi di aggregazione e nei pubblici esercizi.

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CRONACA

Investito sulla Pontina da un’auto pirata, muore un uomo

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TERRACINA – Un uomo è stato investito nella notte da un’auto pirata mentre percorreva in bicicletta la strada statale Pontina, al chilometro 101.200, in corrispondenza del bivio per Migliara 58, nel comune di Terracina. Drammatiche le conseguenze dell’impatto: l’uomo all’arrivo dei soccorritori era già morto, riverso nel canale che costeggia l’arteria in quel tratto.

L’auto che lo ha travolto non si è fermata a prestare soccorso. Sul posto hanno operato 118 e carabinieri che hanno avviato le indagini per identificare l’auto in fuga. A poca distanza dal luogo dell’impatto sarebbe stato ritrovato uno specchietto retrovisore che potrebbe fornire agli investigatori informazioni utili.

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