CRONACA
Sulla Frosinone-Mare con 400 gr di eroina, in manette due uomini
TERRACINA – Nascondevano eroina tra le borse da lavoro e per arrivare velocemente a destinazione percorrevano a tutta velocità la SS 699 Frosinone-mare, nonostante la pioggia battente che rendeva ancora più pericolosa la guida. Una gazzella del N.O.R. – Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Terracina ha fermato l’auto sottoposto a controllo gli occupanti scoprendo che il passeggero aveva con sé un coltello a serramanico. Così, con l’ausilio di una pattuglia della Stazione di Priverno, la perquisizione è stata estesa anche alla vettura, di proprietà del conducente e tra gli attrezzi da lavoro i militari hanno trovato 400 grammi di stupefacente diviso in due grossi ovuli da 200 grammi ciascuno, oltre ad alcune cartucce per fucile illegalmente detenute.
A casa del conducente sono stati rinvenuti anche 21 grammi di cocaina suddividi in tre ovuli, altre cartucce per fucile e 1.150 euro in contanti, ritenuti provento di attività di spaccio. I due uomini, incensurati, parenti tra loro, entrambi sono stati dichiarati in stato di arresto per concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Dovranno rispondere anche di “detenzione illegale di munizionamento” e “possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere”.
Entrambi sono stati portati nel carcere di Latina in attesa dell’interrogatorio di convalida.
CRONACA
Perde il controllo della sua auto su Strada Sabotino a Latina, illesa 30enne
Incidente autonomo su Strada Sabotino a Latina ieri sera poco dopo le 23. Per cause in corso di accertamento una ragazza ucraina di circa 30anni ha perso il controllo della sua auto, una Mercedes, finendo nel fosso al lato della strada andando a colpire uno palo, fortunatamente senza conseguenze per lei, la ragazza sta bene.
CRONACA
Incendio al centro di trattamento dei rifiuti, le cause sono accidentali. Lungo lavoro di bonifica
Hanno lavorato a lungo i Vigili del Fuoco fino a sera ieri per lo spegnimento e poi la bonifica dopo l’incendio divampato ieri, Domenica 2 Giugno alle 13 nel centro di raccolta e trattamento rifiuti della Del Prete, tra Latina Scalo e Sermoneta. Le immagini del sistema di videosorveglianza hanno rivelato che le cause sono accidentali. Un carrello elevatore, durante una manovra, avrebbe urtato una batteria esausta, generando scintille che hanno innescato il rogo, ma fortunatamente non si sono registrati feriti.
Le operazioni di spegnimento sono state particolarmente impegnative, l’incendio è stato spento nel primo pomeriggio ma sono state lunghe le operazioni di bonifica che si sono concluse in serata.
CRONACA
Apiario devastato a Latina, distrutte 25 arnie: indagini su un gesto che ha causato la morte di migliaia di api
Sono in corso accertamenti per fare luce su quanto accaduto in un apiario di strada Piano Rosso, a Latina, dove un grave episodio ha provocato la morte di migliaia di api e la distruzione di 25 arnie. A denunciare l’accaduto è stato il giovane apicoltore Giammatteo, che ha raccontato pubblicamente quanto scoperto all’interno dell’allevamento. Secondo la ricostruzione fornita, ignoti avrebbero sigillato le arnie con schiuma espansa e successivamente utilizzato zolfo, causando la morte delle colonie presenti. Un episodio che ha suscitato forte indignazione non solo nel mondo dell’apicoltura, ma anche tra chi si occupa di tutela ambientale. Le api svolgono infatti un ruolo fondamentale per l’impollinazione e per il mantenimento della biodiversità, rappresentando una risorsa essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi e per molte produzioni agricole.
«Quello che è successo è un atto infame e vigliacco», ha dichiarato l’apicoltore. «È stato distrutto il lavoro di intere stagioni, costruito con sacrifici, dedizione e notti insonni».
Oltre al danno economico, particolarmente rilevante per l’attività, resta la perdita di migliaia di insetti impollinatori, con conseguenze che vanno ben oltre il singolo allevamento. Nonostante quanto accaduto, il titolare dell’apiario ha assicurato la volontà di proseguire il proprio lavoro. «Hanno distrutto le nostre arnie e ucciso le nostre api, ma non la nostra passione e la nostra determinazione ad andare avanti con onestà», ha affermato.
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