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CRONACA

Aprilia, in un furgone sulla Nettunense 135 chili di marijuana. Arrestato un romano

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APRILIA – Oltre cento panetti di marijuana per un peso complessivo di 135 kg. E’ quanto hanno trovato i finanzieri della Tenenza di Aprilia durante un servizio di controllo del territorio quando hanno fermato sulla Nettunense un furgone. Insospettiti da una brusca e repentina inversione di marcia effettuata dal conducente una volta notata la pattuglia e dall’andatura irregolare e pericolosa assunta successivamente, il mezzo è stato inseguito e bloccato. Alla guida un cittadino italiano residente a Roma.
Grazie alla successiva ispezione del veicolo sono stati rinvenuti, nascosti  nel vano di carico del furgone sotto teli di plastica e materiale da ferramenta,  123 panetti avvolti in buste di cellophane trasparente termosaldate, contenenti la sostanza stupefacente.
Per l’uomo è scattato l’arresto in flagranza per l’ipotesi di reato di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Sottoposti a sequestro oltre alla sostanza stupefacente, l’autoveicolo, risultato poi essere stato noleggiato, e tre telefoni smartphone in uso all’arrestato.

“Dai preliminari riscontri – si legge in una nota del comando provinciale della Guardia di Finanza di Latina  – il quantitativo di droga sequestrato, verosimilmente destinato a rifornire le piazze di spaccio della Capitale e dell’area pontina, avrebbe consentito il confezionamento per la vendita al dettaglio di oltre 27.000 dosi, fruttando un guadagno, quale provento illecito, di oltre 1 milione di euro”.
Il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Latina ha convalidato l’arresto.

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CRONACA

Perde il controllo della sua auto su Strada Sabotino a Latina, illesa 30enne

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Incidente autonomo su Strada Sabotino a Latina ieri sera poco dopo le 23. Per cause in corso di accertamento una ragazza ucraina di circa 30anni ha perso il controllo della sua auto, una Mercedes, finendo nel fosso al lato della strada andando a colpire uno palo, fortunatamente senza conseguenze per lei, la ragazza sta bene.

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CRONACA

Incendio al centro di trattamento dei rifiuti, le cause sono accidentali. Lungo lavoro  di bonifica

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Hanno lavorato a lungo i Vigili del Fuoco fino a sera ieri per lo spegnimento e poi la bonifica dopo l’incendio divampato ieri, Domenica 2 Giugno alle 13 nel centro di raccolta e trattamento rifiuti della Del Prete, tra Latina Scalo e Sermoneta.  Le immagini del sistema di videosorveglianza hanno rivelato che le cause sono accidentali. Un carrello elevatore, durante una manovra, avrebbe urtato una batteria esausta, generando scintille che hanno innescato il rogo,  ma fortunatamente non si sono registrati feriti.
Le operazioni di spegnimento sono state particolarmente impegnative, l’incendio è stato spento nel primo pomeriggio ma sono state lunghe le operazioni di bonifica che si sono concluse in serata.

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CRONACA

Apiario devastato a Latina, distrutte 25 arnie: indagini su un gesto che ha causato la morte di migliaia di api

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Sono in corso accertamenti per fare luce su quanto accaduto in un apiario di strada Piano Rosso, a Latina, dove un grave episodio ha provocato la morte di migliaia di api e la distruzione di 25 arnie. A denunciare l’accaduto è stato il giovane apicoltore Giammatteo, che ha raccontato pubblicamente quanto scoperto all’interno dell’allevamento. Secondo la ricostruzione fornita, ignoti avrebbero sigillato le arnie con schiuma espansa e successivamente utilizzato zolfo, causando la morte delle colonie presenti. Un episodio che ha suscitato forte indignazione non solo nel mondo dell’apicoltura, ma anche tra chi si occupa di tutela ambientale. Le api svolgono infatti un ruolo fondamentale per l’impollinazione e per il mantenimento della biodiversità, rappresentando una risorsa essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi e per molte produzioni agricole.

«Quello che è successo è un atto infame e vigliacco», ha dichiarato l’apicoltore. «È stato distrutto il lavoro di intere stagioni, costruito con sacrifici, dedizione e notti insonni».

Oltre al danno economico, particolarmente rilevante per l’attività, resta la perdita di migliaia di insetti impollinatori, con conseguenze che vanno ben oltre il singolo allevamento. Nonostante quanto accaduto, il titolare dell’apiario ha assicurato la volontà di proseguire il proprio lavoro. «Hanno distrutto le nostre arnie e ucciso le nostre api, ma non la nostra passione e la nostra determinazione ad andare avanti con onestà», ha affermato.

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