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CRONACA

Allarme screening, nella Asl di Latina diminuiscono le adesioni. Ricci: “Prevenzione è sopravvivenza”

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LATINA – Sono scese di quasi dieci punti percentuali, le adesioni allo screening per il tumore della mammella nella Asl di Latina. Lo dicono i dati del 2022 che preoccupano non poco il direttore della Breast Unit dell’ospedale Santa Maria Goretti, Fabio Ricci: “Prevenzione è sopravvivenza”, dice di fronte agli studenti della Facoltà di Medicina del Polo Pontino dove la direttrice generale della Asl di Latina Silvia Cavalli ha voluto chiudere la campagna Ottobre Rosa, prolungata come accade da alcuni anni anche al mese di novembre. Presenti in aula il preside della facoltà di Medicina e Farmacia della Sapienza, Paolo Villari,  il professor Paolo Di Cristofano presidente del Corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia di Latina, la professoressa Antonella Calogero, direttrice del Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico Chirurgiche della stessa Facoltà, e la presidente della Lilt di Latina, Nicoletta D’Erme che ha lanciato un appello forte ai futuri medici a dedicarsi al volontariato.

I DATI – I dati sono allarmanti: l’adesione allo screening per il tumore della mammella (che significa mammografia gratuita con un macchinario ad alta risoluzione  per le donne tra i 50 e i 74 anni) in provincia di Latina scende dal 39,4% del 2021 al 31.45% del 2022 (prima del covid era sopra il 40%). Nel 2022 la lettera di invito ha raggiunto il 90% della popolazione target. I conti sono presto fatti: significa essere passati dall’aver superato la soglia di screening (che è al 35%), ad averla mancata di oltre tre punti percentuali.

Situazione opposta per la prevenzione per il tumore della cervice uterina  (con pap-test). L’adesione in questo caso sale dal 35% al 47,3%.

Precipita, invece, dal 27% del 2021 al 19,08% del 2022, l’adesione allo screening per il tumore del colon retto, peraltro facilissima, perché basta ritirare e riconsegnare in farmacia la provetta necessaria ad eseguire il test di sangue occulto nelle feci, per avere a casa il risultato che può salvare la vita.

L’invito della direttrice generale della Asl Silvia Cavalli è a invertire questa rotta: “Vogliamo dare un messaggio in positivo e invitare le persone a fare prevenzione, a sottoporsi agli esami previsti dagli screening attivi presso la nostra azienda che sono importanti per la salute, per scoprire precocemente eventuali patologie oncologiche”.

“Quest’anno abbiamo avuto in provincia di Latina 310 nuovi casi di tumore della mammella, treceto donne si sono rivolte per il percorso diagnostico-terapeutico alla Asl di Lattina e sono state operate al Goretti. Per quanto riguarda il tumore della mammella  – sottolinea Ricci – la mancata adesione agli screening penalizza in maniera più dura chi ha un indice di deprivazione più alto, cioè chi ha una posizione socio-culturale peggiore. I dati ci dicono che in questi casi chi si ammala ha il 30% in meno di possibilità di sopravvivere”.

L’intervento di Ricci

Andare sotto la soglia del 35% per il seno e del 25% per il colon retto, significa non rispettare il minimo sindacale della prevenzione e trovarsi di fronte ad una popolazione target che non si controlla a sufficienza con effetti che possono essere disastrosi per la salute oltre che per la spesa sanitaria. Le campagne di richiamo dovranno per questo essere più incisive.

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CRONACA

Aprilia, sette colpi di pistola contro la saracinesca di un barbiere

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APRILIA – Nuovo episodio intimidatorio ad Aprilia. Sette colpi di pistola sono stati sparati ieri sera contro la saracinesca di un negozio in Via degli Oleandri. Ad agire, secondo quanto riferito da testimoni, due persone, presumibilmente uomini, che sono arrivati a bordo di uno scooter, hanno rallentato e hanno fatto fuoco.

I fatti intorno alle 21,30 di martedì 4 agosto, chi era in zona ha sentito risuonare gli spari e visto distintamente il passeggero allungare il braccio e sparare in direzione dell’attività commerciale che a quell’ora era chiusa. Momenti di paura per chi in quel momento si trovava in strada nella zona centrale della città e per chi era nella vicina pinetina, alcun persone sono fuggite spaventate. Alcuni residenti hanno chiamato le forze dell’ordine.

Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato e i Carabinieri che indagano sull’episodio. Il titolare dell’attività è già stato ascoltato a lungo e ha dichiarato di non aver ricevuto minacce.

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CRONACA

Sezze, fiamme a Monte Trevi, nuovo incendio nella zona di montagna

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SEZZE – Un vasto incendio sta interessando dalla notte la zona di Monte Trevi nel Comune di Sezze. Le fiamme erano visibili con il buio anche da Latina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per verificare che non ci fossero abitazioni a rischio. La zona, di montagna, è però impossibile da raggiungere con i mezzi a terra e le operazioni di spegnimento richiedono l’eventuale intervento di canadair o elicotteri. Al momento l’area ai piedi dell’incendio è presidiata per controllare che il rogo non si propaghi. (foto archivio)

La zona non è nuova a roghi anche di vaste proporzioni. Il più grave si era verificato proprio ad agosto del 2019 e aveva divorato ettari di macchia mediterranea. Le indagini dei Carabinieri Forestali portarono pochi giorni dopo, il 16 agosto 2019, al fermo di un uomo ritenuto il piromane responsabile di aver appiccato le fiamme.

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Trasporto pubblico a Latina, Di Cocco: “Trovato accordo, servizio già ripreso”

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LATINA – E’ arrivata in serata l’ufficialità sulla ripresa del servizio di trasporto pubblico dopo due giorni di stop. L’assessore Gianluca Di Cocco dopo aver  incontrato i rappresentanti sindacali e l’azienda del trasporto pubblico locale, dopo diversi incontri che si sono susseguiti  nel corso della giornata, ha spiegato che “è stato trovato un accordo e, già nell’immediato, il servizio di trasporto pubblico locale tornerà alla normalità”.

Di Cocco si è detto soddisfatto.

“A fronte delle problematiche che hanno interessato il trasporto pubblico locale nelle ultime due giornate – afferma l’assessore Di Cocco – l’amministrazione comunale ha lavorato senza sosta per individuare una soluzione condivisa, mettendo al centro due obiettivi fondamentali: garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e tutelare i lavoratori. Dopo ore di riunioni e confronti siamo riusciti a trovare un punto di equilibrio che consenta l’immediata ripresa degli autobus già da questa sera e che permetta anche una conciliazione tra le diverse posizioni dell’azienda e dei lavoratori, in vista anche dei contributi che la Regione Lazio con propri atti sta elargendo al Comune di Latina. La situazione che si è venuta a creare nei giorni scorsi ha evidenziato criticità importanti legate alla gestione del servizio e alle problematiche occupazionali che hanno coinvolto i dipendenti della società affidataria del servizio del trasporto pubblico locale, che ha dato la piena disponibilità a congelare i licenziamenti al 30 settembre. Non è stato un momento semplice, perché quando si parla di trasporto pubblico si parla di un servizio essenziale che riguarda migliaia di cittadini, lavoratori e famiglie e che non ha bisogno di strumentalizzazione da parte di nessuno. Ringrazio i lavoratori, l’azienda e le rappresentanze sindacali per la disponibilità al dialogo, nonché tutti gli uffici comunali per la disponibilità dimostrata”.

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