I NOSTRI LIBRI
A Bassiano si presenta “Rebus Banksy”, il libro-disco di Andrea Del Monte
BASSIANO – Si terrà a Bassiano, nella Biblioteca comunale, sabato prossimo 25 maggio (alle 18), la presentazione di “Rebus Banksy”, il libro-disco di Andrea Del Monte, giovane cantautore di Latina. L’incontro è organizzato dalla Compagnia dei Lepini nell’ambito della rassegna “Il Maggio dei Libri”. Oltre all’autore, interverranno Giovambattista Onori, sindaco di Bassiano, Paolo Calandrini, delegato alla cultura del comune dii Bassiano, il poeta e saggista Antonio Veneziani e il poeta e scrittore Ugo Magnati. Brani del libro saranno letti dall’attrice Giselda Palombi.
Il libro è composto da dieci poesie/canzoni, dieci racconti e quattro interviste. Da ricordare che Banksy è il writer inglese, la cui identità è sconosciuta. Ebbene, per scrivere le poesie
i poeti si sono ispirati al messaggio di alcune sue opere. Poesie che il giovane cantautore ha poi musicato e cantato con la collaborazione di John Jackson (storico chitarrista di Bob Dylan), Fernando Saunders (produttore e bassista di Lou Reed), Gino Canini (trombettista di Jovanotti, che ha contribuito musicalmente al film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino) e di Ezio Bonicelli (violinista e chitarrista di Giovanni Lindo Ferretti e dei CCCP). Le canzoni/poesie si possono ascoltare dal Qr code di Spotify posto nella bandella della quarta di copertina dello stesso libro, pubblicato da Ensemble.
Questi i poeti: Vivian Lamarque, Antonio Veneziani, Renzo Paris, Elisabetta Bucciarelli, Geraldina Colotti, Susanna Schimperna, Giorgio Ghiotti, Gino Scartaghiande e Fernando Acitelli. Una poesia l’ha scritta lo stesso Delo Monte. In pratica, in questo disco-libro il cantautore pontino incrocia musica, poesia e narrativa. Nelle canzoni la sua voce profonda si mescola con un genere musicale elettronico ma di matrice folk, dove strumenti musicali acustici e non acustici si fondono con l’ausilio dell’elettronica e dove addirittura nella canzone di chiusura “Un filo che sfugge alla vita”, come in un divertissement, Del Monte si cimenta nell’utilizzo dell’autotune per il suo ritornello. Il disco in particolare scivola tra momenti più energici come nella canzone ‘Goal planetario’ con tanto di tromba suonata da Gino Canini, fino ad arrivare alla “Filastrocca in disarmo”, brano tristemente attuale scritta dalla poetessa vincitrice del “Premio Strega poesia” Vivian Lamarque, in cui il violino di Bonicelli rende il tutto struggente. Durante la presentazione del libro-disco, Del Monte eseguirà alcune canzoni. Anche gli scrittori si soni ispirati al messaggio delle opere di Banksy per scrivere i loro racconti.
Eccoli: Antonio Pennacchi (Premio Strega 2010), Antonio Rezza e Flavia Mastrella (entrambi “Leone d’oro” alla carriera), Angelo Mastrandrea, Alessandro Moscè, Marcello Loprencipe, Diego Zandel, Helena Velena e Ugo Magnanti. Mentre Jacopo Colabattista ha rivisitato e reinterpretato dieci opere del writer inglese. Infine, i quattro intervistati sono esponenti del mondo artistico in tutte le sue declinazioni: Vittorio Sgarbi, Vauro Senesi, Sabina De Gregori e Giuseppe Pollicelli.
I NOSTRI LIBRI
Prof, giornalista e scrittore: Giuseppe Mallozzi secondo al concorso letterario Giallo Giaveno
MINTURNO – E’ stato un weekend pieno di soddisfazioni, così lo ha definito il protagonista, quello appena trascorso per Giuseppe Mallozzi, insegnante, giornalista e scrittore di Minturno, che ha partecipato al concorso letterario Giallo Giaveno, per appassionati di giallo, thriller e noir. Suo, il racconto “Il sangue del Mascherone” che si è classificato secondo.
“Per una manciata di voti ho sfiorato la pubblicazione su Il Giallo Mondadori. Complimenti a Dimitri Favre per il primo posto e a tutti gli altri finalisti. Ringrazio la direttrice artistica Mara Barbara Rosso per l’accoglienza e la giuria per aver apprezzato la mia opera”, commenta l’autore pontino in un post.
Nelle stesse ore, a Dervio, lo scrittore ha ricevuto la menzione speciale al concorso letterario “Corenno in giallo” per il racconto “Causa ignoratur”.
AUDIO
ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
I NOSTRI LIBRI
ExtraInvictus 2026, Andrea Schiavon: “Prima di vincere”, le storie dietro la rinascita dell’atletica italiana
“Prima di vincere” di Andrea Schiavon, pubblicato da ADD Editore, racconta l’atletica italiana partendo da una prospettiva precisa: quella di tutto ciò che viene prima di una medaglia. Anni di lavoro, intuizioni, errori, allenatori, famiglie, sacrifici, corpi da costruire e ricostruire, ma soprattutto scelte che possono cambiare il percorso di un atleta. È dentro questo spazio, spesso invisibile quando si celebra una vittoria, che Schiavon ricostruisce la trasformazione dell’atletica italiana. Un cambiamento che ha trovato la sua consacrazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021, ma che affonda le proprie radici molto più lontano: nei campi di periferia, nelle società sportive, nel lavoro quotidiano degli allenatori e in una generazione di atleti che ha portato l’Italia a competere ai massimi livelli internazionali.
Le storie di Battocletti, Crippa, Dosso, Fabbri, Fantini, Furlani, Iapichino, Jacobs, Palmisano, Stano e Tamberi diventano così tasselli di un racconto più ampio. Non soltanto quello di una stagione straordinaria dello sport azzurro, ma quello di un modello che negli anni è cambiato, imparando anche dagli errori e trovando nuovi modi per coltivare e accompagnare il talento.
Prima di vincere riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento assegnato a libri capaci di raccontare lo sport attraverso storie di talento, difficoltà, inclusione e determinazione. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Abbiamo incontrato Andrea Schiavon per capire che cosa c’è davvero prima di una vittoria e come, attraverso le storie dei protagonisti dell’atletica italiana, sia possibile raccontare anche il cambiamento di uno sport e del Paese che lo sostiene:
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