CRONACA
Canale Mascarello, il Comune di Latina incontra Sogin
LATINA – I vertici di Sogin, l’azienda pubblica incaricata della gestione delle operazioni di decommissioning delle centrali nucleari dismesse, sono stati ricevuti ieri mattina in Comune dal sindaco Matilde Celentano e dal vicesindaco Massimiliano Carnevale.
Oggetto dell’incontro, (al quale hanno preso parte l’Amministratore delegato di di Sogin Gian Luca Artizzu; il Direttore Regolatorio, Istituzionale e Comunicazione Giuseppe Bono; il Responsabile della Centrale nucleare di Borgo Sabotino, Harralobos Katsavos; il Direttore della Sicurezza Enrico Bastianini; il Responsabile dei Cantieri di disattivazione della centrale Gian Marco Mura; e per il Comune di Latina, oltre al sindaco e al vicesindaco, il Presidente della Commissione Ambiente Alessandro Porzi, il Presidente della Commissione Lavori Pubblici Fausto Furlanetto, il Consigliere comunale Renzo Scalco, il Direttore Generale Agostino Marcheselli e il Dirigente dei Lavori Pubblici Angelica Vagnozzi), il punto della situazione sull’iter giuridico amministrativo connesso al progetto di rifacimento del Ponte sul Canale Mascarello a Foce Verde.
“Vi siamo grati per avere aderito al nostro invito – ha esordito il sindaco Matilde Celentano – Quello del ponte sul Mascarello è un problema annoso e per questo sempre più avvertito dai nostri concittadini, perché si tratta di un passaggio di smistamento del traffico fondamentale per la città ed in particolare per i residenti di borgo Sabotino, Borgo Santa Maria e Borgo Bainsizza, nonché per le migliaia di automobilisti che durante la stagione estiva si spostano sul litorale. La realizzazione di questa opera è di particolare importanza per l’intera comunità cittadina”.
L’Amministratore delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu, ha risposto in maniera molto diretta: “Voglio essere trasparente – ha spiegato – e oltre a ribadire la nostra completa disponibilità nei confronti dell’amministrazione comunale di Latina e la nostra determinazione a voler onorare gli impegni assunti dalla nostra azienda su un territorio importante come quello pontino, sento il dovere di informarvi su una serie di problematiche che stiamo incontrando per venire a capo di una questione che si è rivelata più complessa di quanto si pensava. Voglio aggiungere che per superare gli scogli che abbiamo di fronte riteniamo sia opportuno cominciare da subito ad operare in completa sinergia e costante contatto per cercare di venire incontro a quella che ci sembra una vostra esigenza fondamentale, quella rappresentata dal fattore tempo”.
Al termine di un confronto molto costruttivo dal quale sono emerse con grande trasparenza tutte le sfaccettature dell’iter che dovrà portare all’avvio del cantiere, si spera in tempi ragionevoli, Sogin e Comune di Latina si sono dati appuntamento tra qualche settimana per valutare, con il sostegno di alcuni pareri in arrivo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, se dare avvio immediato ad una conferenza dei servizi oppure ad un tavolo tecnico, due soluzioni diverse per il medesimo obiettivo, che è quello di restituire alla città di Latina un’infrastruttura la cui inagibilità viene ormai percepita come una mutilazione della viabilità sul territorio.
CRONACA
Addio a Maria Rosaria Vitiello Pannone. Funerali a San Marco
LATINA – Si è spenta nelle prime ore di oggi all’Icot di Latina, Maria Rosaria Vitiello, mamma del regista Gianfranco Pannone e dell’avvocato Giuseppe, ex consigliere comunale. Aveva 84 anni. Il figlio più piccolo, Paolo Pannone, l’aveva preceduta, scomparso prematuramente alcuni anni fa, come l’amatissimo marito Franco. In pensione dalla sua professione di maestra di scuola primaria a Sabaudia e a Latina, e poi di insegnante di scuola media a Sabaudia, Maria Rosaria Vitiello era ed è sempre rimasta una donna attiva, con uno sguardo vivo nonostante i dolori, sempre presente quando si trattava di appuntamenti culturali, musica, cinema, dibattiti che riguardassero la città. E dal pubblico diceva la sua.
“Mamma era una donna che aveva voglia di vivere, ha fatto tutto con intensità, anche quando sbagliava. Ha scritto e ci ha lasciato poesie e canzoni, alcune registrate con la sua voce, la muoveva la passione. Mia mamma era una nota, una nota musicale”, è il ricordo del figlio Giuseppe.
In un post pubblicato sui social, il registra Gianfranco racconta anche qualcosa degli ultimi, difficili giorni: “Te ne sei andata, mamma, combattendo fino alla fine. Sì, perché sei stata un’indomita combattente contro le avversità della vita, prima di tutto rispetto alla fine di papà e poi di Paolo, che se ne è andato troppo presto, e, non ultimo, per il brutto male al quale hai risposto con la tua consueta dignità e forza. La settimana scorsa ancora ti compravi un costume da bagno e l’hai scelto anche bello ed elegante. Chapeau! L’ultima frase che hai sussurrato nel letto d’ospedale? “Voglio partecipare.” Nel senso che di fronte a medici e infermieri volevi dire la tua; ma a me piace interpretare il tuo voler partecipare anche come atto politico responsabile, militante e socialista. Negli ultimi giorni, malgrado le avversità, ancora ti arrabbiavi con chi non rispetta il nostro Parco Nazionale del Circeo e le sue dune…Ed ora che di noi cinque siamo rimasti in due, io e Giuseppe, ci mancherai tanto, orgoglio e ostinazione compresi”.
Maria Rosaria Vitiello Pannone lascia con Gianfranco e Giuseppe, i suoi cinque nipoti. Le esequie saranno celebrate venerdì 24 luglio alle 16:30 nella Cattedrale San Marco.
CRONACA
Latina, palpeggia un bambino sulla spiaggia, la mamma fa arrestare un 79enne
LATINA – La Polizia di Stato ha arrestato a Latina un uomo di 79 anni, residente nel capoluogo, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore. L’intervento questa mattina dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura per un presunto episodio verificatosi sulla spiaggia della Marina.
Giunti sul posto, gli agenti della Squadra Volante hanno trovato il minore, la madre e il presunto autore dei fatti. Dai primi accertamenti è emerso che il bambino sarebbe stato avvicinato dall’uomo con il pretesto di mostrargli una presunta scottatura e secondo quanto riferito dalla vittima, l’anziano avrebbe poi aperto il costume del minore e lo avrebbe palpeggiato nelle parti intime.
La madre del bambino, richiamata dalle grida del figlio, ha immediatamente richiesto l’intervento della Polizia riuscendo nel frattempo a impedire che l’uomo si allontanasse.
Gli operatori hanno proceduto ai rilievi e all’acquisizione delle prime dichiarazioni testimoniali. Nel corso della perquisizione personale, il 79enne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, sottoposto a sequestro insieme con il telefono cellulare per i successivi accertamenti investigativi.
Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di violenza sessuale aggravata e deferito in stato di libertà per il porto dell’arma da taglio.
CRONACA
L’Ato 4 diffida Acqualatina. Bernola in Commissione Trasparenza: “Viola la carta dei servizi”
LATINA – L’ATO4, l’ambito territoriale nel quale ricadono tutti e 33 i comuni della provincia di Latina e alcuni delle province di Roma e Frosinone sotto lo stessa gestione idrica, ha formalmente contestato ad Acqualatina la violazione della Carta dei Servizi. E’ quanto emerso questa mattina durante la Commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi. In pratica il gestore diffidato a ripristinare i livelli minimi di servizio all’utenza.
La seduta era stata convocata su richiesta congiunta dei gruppi consiliari del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, con il sostegno anche di Latina Bene Comune e Per Latina 2032, per fare luce sui continui disservizi del servizio idrico, proprio in una giornata in cui una copiosa perdita d’acqua ha allagato un intero isolato del centro cittadino, quello di Palazzo M.
Durante la riunione dell’organismo consiliare ha relazionato l’ingegner Umberto Bernola, dirigente dell’ATO4, l’ente che vigila sul gestore, il quale ha riferito di aver inviato appena due giorni fa una formale contestazione ad Acqualatina. Il motivo è preciso: la società starebbe riducendo volontariamente la pressione dell’acqua per contenere le perdite della rete, una pratica che la Carta dei Servizi consente esclusivamente in caso di emergenza idrica o per cause non imputabili al gestore, condizioni che oggi non ricorrono. Nella nota destinata al gestore l’ATO4 intima il ripristino dei livelli minimi di servizio all’utenza.
Nel suo intervento Bernola ha anche evidenziato che “riducendo la pressione diminuiscono i consumi e quindi il fatturato di Acqualatina, ma il mancato incasso viene successivamente recuperato attraverso i meccanismi di conguaglio previsti dalla regolazione. In sostanza, mentre i cittadini vedono limitato un servizio essenziale, il gestore non subisce un corrispondente danno economico”.
«Le parole dell’ingegner Bernola sono di una gravità assoluta» affermano i consiglieri di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032. «Lo ringraziamo per il contributo prezioso e per la precisione con cui ha illustrato il quadro normativo e le responsabilità del gestore. Soltanto nel mese di giugno – ricordano i consiglieri – si è registrata almeno un’interruzione idrica a settimana, spesso durata svariate ore e nel pieno del periodo più caldo. I disservizi interessano ormai vaste aree della città – da via Emanuele Filiberto a piazza Berlinguer, fino ai quartieri Q4 e Q5 e ai borghi Grappa, Sabotino, Podgora e Santa Maria – ma anche numerosi comuni della provincia, tra cui Anzio, Aprilia e Cisterna».
Significativa la presenza in commissione dei rappresentanti dei consorzi di San Pietro, Santa Rosa, Astura e Foce Verde, nell’area di Valmontorio, che hanno denunciato una situazione di gravissimo disagio protratta dal 2015 e aggravata dal fatto che negli ultimi dieci giorni sono rimasti completamente senz’acqua, nonostante abbiano realizzato a proprie spese le infrastrutture necessarie. Anche in questo caso l’ingegner Bernola si è impegnato a prendere in carico la loro istanza.
L’opposizione ha criticato l’assenza dei vertici dell’Amministrazione e dei rappresentanti della giunta per un tema così sentito dai cittadini: “Molti sindaci del territorio, da Cisterna a Bassiano fino ad Anzio, hanno già promosso diffide, esposti e solleciti per tutelare i cittadini. Latina, invece, cosa sta facendo? Ci aspettiamo risposte concrete, anche perché la sindaca è espressione della stessa forza politica che oggi esprime propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione di Acqualatina», concludono dall’opposizione
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