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CRONACA

Giornata di mare a Sperlonga: “Trenta euro per il parcheggio e pochissima spiaggia libera”

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SPERLONGA  – Trenta euro è il costo giornaliero del parcheggio pubblico a Sperlonga. Lo segnala una cittadina di Latina che a Ferragosto ha deciso di trascorrere la giornata al mare nella nota cittadina balneare trovandosi di fronte alla salata sorpresa.

“Abbiamo parcheggiato al parcheggio pubblico comunale e quando siamo andati per fare il ticket siamo rimasti allibiti   – scrive la signora Barbara – : il costo per la prima ora era pari a euro 2.50 e poi per le successive ore, 3,50  (cioè invece di diminuire nelle ore seguenti aumenta), e per finire, se volevi pagare per l’intera giornata, il costo era di 30 euro”. Si tratta del parcheggio con parcometro di Via dell’Angolo (pubblico e non custodito)  e le tariffe sono state pubblicate a inizio stagione dal Comune di Sperlonga, ultime di una sfilza che certamente solo pochi pignoli si saranno presi la briga di controllare.

Solo per fare un paragone: a Sabaudia la tariffa per la sosta a pagamento è di un euro l’ora e di 8 euro per il giornaliero (c’è anche la frazione di ora a 50 centesimi). Idem a San Felice Circeo, dove la tariffa è di un euro l’ora per esempio al porto o  sul lungomare, ed è possibile anche accedere ad un abbonamento settimanale che costa 30 euro, sette giorni come come una giornata a Sperlonga. Più cara Gaeta, dove lasciare l’auto per tutto il giorno costa 15 euro,  la metà di Sperlonga. La tariffa del comune pontino è invece uguale a quella di Portofino in Liguria.

“Sarebbe stato meglio tornare indietro. Il parcheggio  – aggiunge la cittadina –  versa in condizioni non buone e il tratto di spiaggia libera è pochissimo e se non vai la mattina presto non trovi neanche posto”.

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CRONACA

Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica

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LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che  – secondo quanto si apprende ha 90 anni –  appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso.  L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.

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CRONACA

Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato

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LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle  immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.

“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.

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CRONACA

Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi

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Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.

Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.

Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.

In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.

È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.

Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.

Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.

A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.

Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.

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