ATTUALITA'
Sanità territoriale e Pnrr, la relazione della commissaria Cenciarelli alla Conferenza dei Sindaci
LATINA – Si è tenuta oggi, presso la sala consiliare del Comune di Latina, la quinta Conferenza dei sindaci per la sanità indetta dalla prima cittadina del capoluogo pontino Matilde Celentano, al centro del dibattito medicina del territorio e aggiornamento dei progetti finanziati con i fondi del Pnrr, richiesti proprio dai sindaci nel corso delle precedenti sedute dell’organismo. E’ stata la commissaria straordinaria della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli a relazionare ai rappresentanti istituzionali di 23 municipalità su 33 della provincia pontina, spiegando che il territorio della provincia pontina sarà interessato, parallelamente alla riconversione delle case della salute in case della comunità con nuovi servizi, dal potenziamento di nuove figure come l’infermiere di famiglia e dal potenziamento della telemedicina e della tele assistenza.
Presenti alla seduta anche Loreto Bevilacqua, direttore del dipartimento Tutela delle Fragilità, e Anna Di Lelio, che dirige il Dipartimento Salute mentale, Vincenzo Lucarini, direttore dei distretti LT1 e LT3, Giuseppina Carreca, a capo del distretto LT2, Giuseppe Ciarlo, direttore del distretto LT4, Paolo Fusco, direttore del distretto LT5, Francesca Romana De Angelis per l’Assistenza domiciliare integrata e Rsa, Valentino Coppola per le Professioni sanitarie-Dipartimenti non ospedalieri e Teresa Lorena Di Lenola, responsabile Centrale operativa territoriale.
Il punto al termine della seduta è stato fatto dalla sindaca Celentano: “La commissaria Cenciarelli ha relazionato su entrambi i punti, precisando che il tema della sanità territoriale rappresenta il punto di snodo per un’offerta in grado di attrarre risorse umane e soddisfare il bisogno di salute nelle nostre comunità. Altra sottolineatura, da parte della commissaria, condivisa dai sindaci presenti intervenuti successivamente, ha riguardato l’importanza della prevenzione, soprattutto nell’ambito dei disturbi comportamentali nell’infanzia”.
“In merito allo stato dell’arte dei progetti finanziati con i fondi del Pnrr – ha proseguito Celentano – la dottoressa Cenciarelli è entrata nel dettaglio di tutti quelli previsti nei cinque distretti socio sanitari in cui è suddiviso il territorio della provincia di Latina. Nel complesso si tratta di 15 case di comunità, quattro ospedali di comunità e quattro centrali operative territoriali, per un investimento di 33 milioni di euro. Per oltre un terzo delle case di comunità, la progettazione è stata già ultimata, le altre saranno completate entro la fine dell’anno, ed entro il 2025 saranno ultimati i lavori con collaudo previsto a dicembre 2025. Per quanto riguarda i progetti degli ospedali di comunità, due sono stati completati, altri due lo saranno in autunno. Anche per questa tipologia di struttura il collaudo delle opere è previsto per fine 2025, in linea con le milestone Pnrr fissato a giugno 2026 per tutti gli interventi. Le Centrali operative territoriali di Aprilia, Sezze, Gaeta e Minturno sono state tutte ultimate”.
“Al termine della relazione della dottoressa Cenciarelli – ha affermato la prima cittadina di Latina – molti sindaci hanno evidenziato problematiche locali, sopratutto in merito ai Pat, ma sempre nel rispetto di un’ottica più globale. E’ stato un confronto molto costruttivo per un obiettivo comune, qual è quello di una sanità che sappia soddisfare i bisogni di salute delle nostre comunità. E’ una sfida che possiamo vincere soltanto tutti insieme, Azienda sanitaria locale e sindaci”.
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ATTUALITA'
Terracina, iniziativa su salute e prevenzione: Aurigemma, «Investire sulla prevenzione significa tutelare i cittadini»
Promuovere la cultura della prevenzione, diffondere corretti stili di vita e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e associazioni locali. Sono questi gli obiettivi dell’iniziativa organizzata dalla ASL di Latina in collaborazione con il Comune di Terracina e con la partecipazione delle realtà associative del territorio, dedicata alla salute e al benessere della cittadinanza.
All’appuntamento ha espresso apprezzamento anche Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, che ha sottolineato il valore della prevenzione come strumento per migliorare la qualità della vita e favorire una maggiore consapevolezza nella cura della propria salute.
«La prevenzione è uno strumento essenziale per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita. Promuovere corretti stili di vita e diffondere la cultura della prevenzione significa offrire ai cittadini informazioni e occasioni concrete per prendersi cura del proprio benessere», ha dichiarato Aurigemma.
Il presidente del Consiglio regionale ha inoltre richiamato il programma gratuito “Un Consiglio in Salute”, promosso da circa due anni in Consiglio regionale e dedicato a visite, screening e sensibilizzazione sui comportamenti utili a proteggere la salute.
«Ci tenevo a essere presente poiché queste sono manifestazioni di profondo significato», ha aggiunto Aurigemma, ricordando anche la collaborazione avviata con la ASL di Latina per le giornate di prevenzione organizzate lo scorso anno nella sede pontina dell’INPS.
Per Aurigemma, la prevenzione deve essere considerata un investimento, capace di produrre benefici per la salute individuale e collettiva e di favorire l’individuazione tempestiva di eventuali patologie.
«Dobbiamo diffondere la cultura della prevenzione, che costituisce un investimento e non un costo, poiché genera ricadute positive sulla salute e sul benessere delle persone, oltre a poter consentire la diagnosi precoce e tempestiva», ha sottolineato.
L’iniziativa di Terracina rappresenta infine un esempio dell’importanza del lavoro condiviso tra istituzioni, sanità pubblica e associazioni. «La manifestazione odierna evidenzia l’importanza di fare rete: grazie alla giusta sinergia è possibile realizzare iniziative di grande valore», ha concluso Aurigemma.
ATTUALITA'
Ordine degli Ingegneri di Latina, 80 anni di storia: premiati 55 professionisti
Ottant’anni di storia e 55 professionisti premiati per i traguardi raggiunti nel loro percorso accademico e professionale. L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Latina ha celebrato il proprio anniversario venerdì 16 ottobre a Sermoneta, al ristorante La Catena Wedding & Events, in occasione della tradizionale Festa dell’Ordine. Un’edizione speciale, dedicata alla memoria dell’istituzione e al contributo che generazioni di ingegneri hanno offerto allo sviluppo del territorio pontino.
Al centro della giornata, la cerimonia di premiazione di 55 ingegneri che hanno raggiunto i 25, 40, 50, 60 e 65 anni dalla laurea. Un riconoscimento che valorizza non soltanto l’esperienza maturata, ma anche le competenze e l’impegno messi al servizio della professione e della collettività.
Nel corso di otto decenni, gli ingegneri hanno accompagnato le trasformazioni della provincia di Latina, contribuendo alla progettazione delle infrastrutture, allo sviluppo urbano e produttivo, alla pianificazione territoriale, alla tutela ambientale, alla sicurezza e all’innovazione tecnologica. Un lavoro che ha inciso sulla crescita del territorio attraverso opere, progetti e competenze tecniche, unite al senso di responsabilità verso la comunità.
L’anniversario è stato anche l’occasione per guardare alle sfide future dell’ingegneria, in un contesto segnato da cambiamenti tecnologici, ambientali e sociali. L’obiettivo dell’Ordine è continuare a essere un punto di riferimento per gli iscritti e un interlocutore per le istituzioni, favorendo il confronto e mettendo le professionalità della categoria a disposizione delle scelte che riguardano lo sviluppo locale.
«Questa giornata ha rappresentato molto più di una celebrazione», ha sottolineato il presidente Enrico Ferracci. «Abbiamo voluto rendere omaggio ai nostri colleghi, alle loro storie professionali e al contributo che ciascuno, nel proprio percorso, ha saputo offrire alla società. La storia del nostro Ordine è legata a doppio filo a quella della provincia di Latina: dietro le sue trasformazioni e le opere che ne hanno accompagnato lo sviluppo c’è anche il lavoro, spesso silenzioso, di generazioni di ingegneri».
Ferracci ha quindi ribadito la necessità di custodire e trasmettere questo patrimonio professionale: «Il nostro compito, oggi, è fare in modo che questa eredità continui a generare valore, mettendo la professionalità degli ingegneri al servizio della collettività e contribuendo, attraverso il confronto e la collaborazione, a costruire nuove prospettive di sviluppo per il nostro territorio».
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del mondo professionale. Tra questi, Pierluigi Torelli, vicepresidente della Provincia di Latina, e Paola Macera, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Sermoneta. Presenti anche Felice De Luca e Lucia Coticoni, rispettivamente presidente della Fondazione Inarcassa e consigliera di amministrazione di Inarcassa.
Per il mondo degli Ordini professionali sono intervenuti Mauro Annarelli, presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Lazio, e i presidenti degli Ordini territoriali di Roma, Rieti e Frosinone, Stefano Giovenali, Lia Tozzi e Cristiano Simonelli. Hanno preso parte all’iniziativa anche Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina, Antonio D’Angelis, presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Latina, e Igor Timpone, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Latina.
La presenza delle diverse rappresentanze ha confermato il valore della collaborazione tra istituzioni e categorie professionali. Un impegno che il nuovo Consiglio dell’Ordine intende rafforzare attraverso un rapporto più stretto con gli iscritti, il dialogo con gli enti e nuove occasioni di partecipazione.
Celebrare gli 80 anni dell’Ordine significa così rendere omaggio a chi ha contribuito alla sua storia e rinnovare l’impegno a trasmettere competenze, valori e responsabilità alle nuove generazioni.
ATTUALITA'
Sala piena per Bonini e Pernarella a Latina con “Se ami qualcuno dillo”
(la foto è di Carlo Montefusco)
LATINA – Sala piena al Cinema Corso per la prima proiezione a Latina di “Se ami qualcuno dillo”, prima prova da regista di Marco Bonini, con Edoardo Leo, Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno e Clemente Pernarella. Il film ha esordito giovedì alla Festa del Cinema di Roma con il red carpet del cast, poi ieri il regista con l’attore di Latina, moderati da Renato Chiocca, hanno dialogato con il pubblico al termine della proiezione raccogliendo la grande commozione degli spettatori per la storia vera, ispirata proprio alla vita di Bonini.
“E’ andata molto bene, sono venute quasi 200 persone, c’è stata una grande partecipazione emotiva del pubblico e Marco Bonini è stato generoso di racconti rispetto alle sue motivazioni, al processo creativo del romanzo da cui è tratto e del film naturalmente – racconta Chiocca – Attore e regista hanno condiviso con il pubblico le emozioni che hanno vissuto alla prima, l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, poi la presentazione al Sistina, il primo contatto con un pubblico vero. Latina lo ha veramente accolto con grande emozione, quindi è stato bello, insomma abbiamo fatto praticamente mezzanotte, molto bene”.
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