CRONACA
Recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, Giovanni Macioce confermato Commissario straordinario di governo
VENTOTENE – Il commissario straordinario per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, Giovanni Macioce, insediatosi a settembre del 2023, è stato confermato per altri due anni. La proroga dell’incarico da parte del Consiglio dei Ministri su proposta della premier Meloni, mentre i lavori sull’isolotto di fronte a Ventotene sono in svolgimento, è stata accolta dallo stesso commissario e dal suo staff come “una piena conferma e un invito a proseguire nella strategia di velocizzazione e ricerca di soluzioni innovative nell’attuazione del Progetto di recupero e valorizzazione”.
“Sono grato al Governo per un così ampio attestato di stima nel mio operato. Accelererò, insieme alla struttura commissariale che mi affianca, la definizione di tutti i punti in sospeso, forti del supporto fornito da Invitalia, per giungere al pieno soddisfacimento delle aspettative governative verso questa grande opera che è stata lanciata nell’ormai lontano 2016 – ha commentato così Macioce che ha poi aggiunto – Ora basta ritardi, operiamo veloci verso l’apertura del Museo e l’avvio della Scuola di alta formazione, grazie anche all’intensa attività di relazioni istituzionali da me svolta a beneficio del Progetto e della Comunità di Ventotene.”
La fruibilità futura del bene dopo l’importante investimento (70 milioni di euro nel 2016) resta il vero punto dolente vista la difficoltà attualmente non superabile di realizzare un molo accessibile, una questione centrale che sta cambiando il progetto. “Tra le varie soluzioni individuate e perseguite d’intesa con il TIP – spiegano in una nota dalla gestione commissariale – , vi è l’attività esplorativa per la ricerca di un lotto funzionale a Ventotene che potrebbe ospitare il museo virtuale, aule studio e spazi per la comunità garantendone così il funzionamento anche al verificarsi di condizioni meteomarine avverse che impediscano il raggiungimento di Santo Stefano”.
Proprio sul fronte del coinvolgimento della scettica comunità locale, il 23 marzo nella ‘Prima giornata della Conoscenza’ Macioce ha lanciato un invito aperto alla comunità a visitare l’ex carcere e prendere consapevolezza dei lavori in corso, a cui hanno aderito oltre 110 tra cittadini ventotenesi, studiosi e appassionati che si sono così riappropriati di una parte della loro identità.
CRONACA
Gaeta, sequestrati oltre 9 chili di hashish: arrestata una coppia romana
Oltre nove chilogrammi di hashish sequestrati e due persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Gaeta nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati nel pomeriggio del 5 giugno dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta durante un servizio di controllo del territorio. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’auto che procedeva con movimenti ritenuti sospetti, effettuando cambi improvvisi di direzione e percorrendo strade secondarie. Da qui la decisione di procedere al controllo del veicolo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. La droga, secondo gli investigatori, era destinata al mercato dello spaccio del sud pontino. Sequestrati anche 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di spaccio, e tre telefoni cellulari che saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti.
I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Rebibbia. Nell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.
CRONACA
Falsi contratti di affitto per ottenere residenze: indagine della Polizia Locale a Cisterna
Un’indagine della Polizia Locale di Cisterna di Latina ha portato alla trasmissione di una comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un’inchiesta su presunti falsi contratti di locazione utilizzati per ottenere la residenza nel comune e altri benefici amministrativi. L’attività investigativa è partita dalla denuncia di un cittadino che ha scoperto, attraverso il proprio cassetto fiscale, l’esistenza di diversi contratti di affitto registrati a suo nome tra il 2020 e il 2022, senza che ne fosse a conoscenza. Dai contratti sarebbero derivati anche oneri fiscali e sanzioni a suo carico.
Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno consentito di ricostruire un quadro nel quale la documentazione contestata, insieme ad altri atti amministrativi, sarebbe stata utilizzata per attivare pratiche anagrafiche e procedimenti collegati alla permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri. Secondo quanto emerso dalle indagini, i documenti, formalmente riconducibili al proprietario dell’immobile ma da lui disconosciuti, sarebbero stati impiegati per ottenere certificazioni di idoneità alloggiativa e per supportare richieste relative al rilascio o al rinnovo di permessi di soggiorno e a procedure di ricongiungimento familiare.
Nel corso degli approfondimenti investigativi sarebbero inoltre emersi elementi che farebbero ipotizzare il coinvolgimento di una persona nella predisposizione e nella gestione delle pratiche, nonché nella registrazione di parte dei contratti oggetto di verifica. Gli investigatori ritengono di aver individuato un possibile sistema basato sull’utilizzo di documentazione attribuita a persone ignare, finalizzata a ottenere benefici amministrativi attraverso informazioni non corrispondenti alla realtà.
CRONACA
Un chilo di hashish nel ruotino di scorta dell’auto, il cane Ginko lo scova: arrestato un giovane di Formia
GAETA – Trasportava nel ruotino di scorta dell’auto un chilo di hashish. E’ stato fermato e arrestato un ragazzo di Formia con precedenti per reati dello stesso tipo. L’operazione della Guardia di Finanza si è svolta con l’ausilio dell’unità cinofila Ginko Gf 414, il 2 giugno durante la festa patronale di Gaeta.
Una volta fermata l’auto, l’esame accurato del veicolo avvenuta nella caserma delle Fiamme Gialle, grazie al fiuto del cane addestrato, ha portato a uno zaino custodito nel cvano del ruotino di scorta, al cui interno erano contenuti 10 panetti di hashish per un peso complessivo di chilogrammi 1,1 kg.
Nel corso dell’operazione, oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sottoposti a vincolo cautelare dispositivi informatici e il denaro contante. L’immissione in commercio della sostanza – secondo quanto stimato dai finanzieri – avrebbe fruttato oltre 15.000 euro.
Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, è stato posto in stato di arresto e portato nella casa circondariale di Cassino. Il Gip del Tribunale di Cassino accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha convalidato l’arresto ed applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
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