CRONACA
Devastata la Rodari di Latina, presi due degli autori: hanno meno di 14 anni
LATINA – I danni alla Rodari prodotti sabato sera nelle aule della scuola dell’infanzia e della primaria da una banda di ragazzini così giovani da non essere nemmeno imputabili (anche molto sotto i 14 anni), costringe la dirigente scolastica a comunicare alle famiglie che lunedì 11 novembre non si farà lezione. Troppi i lavori da fare per mettere riparo ai danni prodotti dal gruppetto di amici che di sabato sera non avevano altro da fare che distruggere un bene di tutti: vetrate danneggiate, arredi scaraventati dalle finestre, pc e lavagne elettroniche per le attività didattiche fatte a pezzi probabilmente a sediate (come si vede nella foto). Grazie ad un testimone che ha chiamato il 112 senza esitare, la polizia ha interrotto il raid e sorpreso tre del gruppo. Poi sono stati chiamati i genitori, ma ormai molto era già fatto e i danni ingenti. Uno dei ragazzi ha appena compiuto 11 anni.
La lettera con cui la preside avverte le famiglie dell’accaduto, racconta anche lo smarrimento della scuola come comunità educante di fronte ad un’azione assurda, una “sfida” che costerà anche cara alle famiglie degli autori che saranno chiamate a pagare i danni.
Nella sua comunicazione, Eliana Assunta Valterio esprime lo sconforto, ma anche la determinazione per un rinnovato impegno:
“Cari genitori della Rodari,
purtroppo nella notte tra sabato e domenica scorsi siamo stati presi di mira da alcuni vandali che hanno devastato molte delle aule della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria. Solo la
segnalazione, fatta con grande senso civico, da un passante che ha notato movimenti strani all’interno della scuola e il tempestivo intervento delle forze dell’ordine hanno evitato conseguenze ben peggiori.
Questo gesto ancora incomprensibile, soprattutto per la giovane età di chi ha messo in atto comportamenti così gravi, ci lascia attoniti, addolorati e molto preoccupati. Colpire la nostra comunità educante ci ha fatto sentire molto tristi ma, contemporaneamente, ha reso ancora più forte il legame tra docenti, alunni e genitori spronandoci a ripristinare quanto prima i luoghi dove
ogni giorno si costruisce il futuro dei nostri ragazzi e dei vostri figli.
Per fare questo, certi della vostra collaborazione e comprensione, dovremo tenere chiusa la scuola almeno domani, 11 novembre 2024. Ciò ci consentirà di ripulire e ripristinare le aule e di conteggiare i numerosi e gravi danni.
Le porte della Rodari, scuola dell’Infanzia e scuola Primaria, riapriranno martedì 12 novembre 2024 per accogliere nuovamente a braccia aperte e con rinnovato impegno i nostri alunni”.
CRONACA
Partigiani pontini: medaglia al Valor Militare a Dante Calisi consegnata al Comune di San Felice Circeo
SAN FELICE CIRCEO – Un cittadino di San Felice Circeo, Dante Calisi, caduto durante la Resistenza, ha ricevuto in occasione del 25 aprile la Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” attribuita dallo Stato italiano. Il riconoscimento è stato consegnato dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, alla sindaca Monia Di Cosimo nel corso della cerimonia provinciale per l’Anniversario della Liberazione tenutasi a Borgo Sabotino.
Il riconoscimento ricorda l’azione di Calisi, comandante di una compagnia mitraglieri sull’isola di Lero, che dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla difesa contro le forze tedesche distinguendosi per coraggio e senso del dovere, fino alla cattura e alla successiva uccisione da parte dei nazisti.
«Ricevere questa medaglia a nome della nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Monia Di Cosimo – significa restituire al Circeo un frammento essenziale della sua storia civile. Dante Calisi ha incarnato il coraggio di chi sceglie la libertà quando farlo comporta il sacrificio più grande. La sua vicenda ci ricorda che la democrazia non è un’eredità acquisita, ma un impegno quotidiano. Oggi San Felice Circeo lo onora con profonda gratitudine».
L’Amministrazione Comunale rivolge un ringraziamento ai familiari di Dante Calisi, presenti alla cerimonia, per aver custodito negli anni la memoria del loro congiunto e per aver condiviso con la comunità un patrimonio umano e morale di grande valore. «A loro – ha aggiunto il Sindaco – va il nostro più sincero riconoscimento. La loro testimonianza ha permesso di mantenere viva la storia di Calisi e di trasmetterla alle nuove generazioni con rispetto e verità».
CRONACA
Pallini contro l’Anpi, donna di Aprilia ferita il 25 Aprile a Roma, si cerca l’autore
APRILIA– Proseguono le indagini della Digos sul grave episodio avvenuto durante le celebrazioni del 25 aprile a Roma quando uno sconosciuto ha esploso pallini contro due attivisti dell’Anpi prima di dileguarsi. Feriti Rossana Gabrieli, una psicologa 60enne di Aprilia, e il suo compagno Nicola Fasciano. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle numerose telecamere di vigilanza che si trovano nell’area dove sono avvenuti i fatti e le immagini del giorno precedente, ipotizzando che l’autore, al momento ancora sconosciuto, possa aver compiuto un sopralluogo il giorno precedente. Chi indaga potrebbe già avere la targa dello scooter bianco con cui l’aggressore è arrivato: indossava un casco integrale scuro e una mimetica verde chiaro quando alle 15 circa si è fermato all’incrocio con via delle Sette Chiese e ha sparato colpendo la donna a una spalla, mentre l’uomo è stato ferito al collo.
Sinistra Italiana, il partito nel quale milita la donna ferita, esprime la sua piena solidarietà parlando di “un’aggressione vile e inquietante che ferisce non solo due persone, ma il senso stesso della Festa della Liberazione”. “Colpire due persone durante una manifestazione del 25 aprile, mentre indossano simboli dell’ANPI, a cui diamo la nostra solidarietà, e partecipano a una giornata di memoria e Resistenza, ha un significato politico preciso – si legge in una nota – .. La democrazia si difende anche chiamando le cose con il loro nome: l’antifascismo non è una parte, è il fondamento della Repubblica”.
CRONACA
Latina, sciame d’api in piazza Orazio, arriva l’apicoltore
LATINA – Uno sciame d’api in Piazza Orazio a Latina ha richiesto l’intervento di un apicoltore. La colonia, sabato sera al tramonto, si era posata su pali di sostegno in legno presenti al centro del giardino della piazza. Dopo la segnalazione da parte dei residenti, nel popoloso quartiere di Latina è arrivata la polizia che ha chiesto l’intervento dell’esperto. Giunto sul posto, l’allevatore di api ha indossato la tuta protettiva, poi, usando un attrattore contenuto in un contenitore spray, ha favorito lo spostamento dello sciame in un apposito contenitore, quindi l’ha sigillato senza danneggiare i preziosi insetti e lo ha trasferito in un luogo sicuro. (le foto sono state pubblicate su Fb da un cittadino che ha deciso di documentare la sequenza)
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