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Lutto anche a Ninfa per la morte di Fulco Pratesi. Il ricordo

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LATINA – E’  morto Fulco Pratesi storico presidente del WWF, a lungo consigliere della Fondazione Roffredo Caetani, tra gli ispiratori e i promotori della realizzazione del Parco di Pantanello di Ninfa.  Era stato ricoverato qualche giorno fa in una clinica romana e le sue condizioni si sono aggravate fino all’epilogo arrivato nella notte. Aveva 90 anni.

Chi lo ha conosciuto, anche qui a Latina, conserva magari un suo disegno, uno schizzo realizzato osservando la natura, amava gli acquerelli in cui spesso la fauna è protagonista. “I suoi disegni sono stati anche il suo modo particolare di comunicare con le persone”, ricorda oggi Massimo Amodio, presidente della Fondazione Roffredo Caetani che in un post ufficiale scrive: “Con la scomparsa di Fulco Pratesi, Padre Fondatore del WWF Italia , perdiamo una figura fondamentale per la nostra Fondazione, un uomo che con il suo pensiero e la sua azione ha lasciato un segno profondo nella storia della nostra istituzione”.

Negli ultimi anni aveva chiesto di essere sostituito nel Consiglio della Fondazione Caetani dove lo aveva chiamato proprio la principessa Lelia, l’ultima discendente del casato; la sua ultima visita a Ninfa è stata prima del Covid, ma lo scorso anno aveva voluto mandare un suo videomessaggio in occasione di un evento scientifico in occasione dei primi vent’anni di vita del Parco di Pantanello: “Volle ricordare le tappe che portarono alla costituzione di quella speciale area del Monumento Naturale di Ninfa, attraverso un videomessaggio che custodiamo gelosamente, testimonianza del legame profondo che fino all’ultimo ha voluto ribadire. E che oggi ci fa sentire più forti, ma inevitabilmente un po’ più soli”, continua Amodio, che è tra i professionisti che raccolsero l’idea di Pratesi di rinaturalizzare l’area intorno al Giardino di Ninfa:  “Fulco fu l’ispiratore del progetto di Pantanello, il suo contributo di idee fu fondamentale, per me è stato un punto di riferimento personale, nella vita professionale e di studio, ha ispirato il mio agire ed è stato punto di riferimento per la Fondazione, anche dopo aver lasciato il Consiglio. Un legame forte quello che ha unito Fulco, Ninfa, la Fondazione e tutto quello che oggi noi godiamo, questo non può essere dimenticato“.

Il suo ricordo per Gr Latina

Pratesi, considerato tra i padri dell’ambientalismo italiano, era “architetto, giornalista, autore, disegnatore, fondatore del Wwf Italia di cui è stato a lungo presidente oltre che esempio vivente di ecologismo attivo,  è stato la guida per un’intera generazione di naturalisti”, scrive proprio il Wwf Italia in un comunicato.

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A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”

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LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).

“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo  “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra  sogno, illusione e realtà.

Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.

“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.

Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie  – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.

Info e prenotazioni 3925407500

https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra

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Il Latina chiude il ritiro di Fiuggi, Condò sul caso Parigi: “Chi lo vuole deve pagare”

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LATINA – Si chiude con una vittoria su rigore, l’ultima amichevole del ritiro di Fiuggi per il Latina Calcio 1932. Contro l’Anzio, che milita in Serie D, i nerazzurri hanno avuto feedback positivi sia sul piano atletico sia sotto il profilo del gioco. Un test utile e una vittoria che permettono al Latina di chiudere nel migliore dei modi il ritiro di Fiuggi –  assicurano dalla società sportiva che ora si trova ad affrontare il “caso Parigi”, l’attaccante che è stato decisivo per il Latina nella scorsa stagione ha infatti manifestato il desiderio di fare nuove esperienze. Dal Club nerazzurro non ci sono stati veti nonostante il contratto in essere con il giocatore, ma l’operazione ha un costo e le offerte –  ha spiegato il direttore sportivo Condò – dovranno arrivare entro il 15 agosto.

Ecco che cosa ha detto il Ds sulla squadra e poi sulla vicenda che riguarda l’attaccante

 

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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca

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LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste  un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.

Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.

aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.

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