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Cori, al teatro Pistilli in scena 55 giorni, il nuovo spettacolo di Giancarlo Loffarelli dedicato al rapimento Moro
CORI – Domenica 18 maggio alle ore 18, presso il teatro comunale ‘Luigi Pistilli’ di Cori, andrà in scena ‘55 GIORNI’ di Giancarlo Loffarelli, prodotto dall’associazione culturale ‘Le colonne’, uno spettacolo teatrale sull’evento che ha segnato la storia della nostra Repubblica, il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro con la strage della sua scorta. L’associazione culturale ‘Le Colonne’ ha dedicato ad Aldo Moro diversi lavori, il primo nel 2007 e quest’ultimo aggiornato nei tanti contenuti che ai tempi della prima stesura non erano ancora conosciuti.
La scenografia, costituita da cubi che gli attori spostano a vista, descrive le sensazioni e i luoghi della vicenda: la casa di Moro in via del Forte Trionfale 79, l’incrocio fra via Fani e via Stresa dove avvenne la strage, il covo brigatista in cui Moro venne portato, piazza Barberini dove la direzione della colonna romana delle Brigate Rosse si incontrò per decidere sulla sorte di Moro, la Renault4 rossa nel cui bagagliaio fu ritrovato il corpo senza vita dello statista.
Sulla scena soltanto tre colori: bianco, nero e rosso. Bianco è il colore della ricerca della verità, bianco è il telo che, all’inizio dello spettacolo, copre la scena e che viene sollevato nel tentativo di svelare la verità, bianche sono le luci che cercano di illuminarla e che, progressivamente, diventeranno sempre più fioche. Nero è il colore del buio in cui, purtroppo, restano ancora immersi tanti elementi che compongono tutta la vicenda. Rosso è il colore della bandiera delle Brigate Rosse, della Renault4 su cui Moro viene ucciso e ritrovato e rosso è il sangue delle vittime.
Le musiche hanno una doppia funzione: i brani di musica colta (Mozart, Verdi, Chopin, Stravinskij, Šhostakovič) sottolineano emotivamente i momenti della vicenda, quelli di musica popolare (De Gregori, Vecchioni, Guccini, De André) collocano la vicenda nel tempo, essendo tutti brani pubblicati nel 1978.
“A 47 anni dall’attentato di via Fani – dice il sindaco Mauro De Lillis – avremo l’opportunità di ripercorrere quanto avvenne a Roma il 16 marzo 1978 e soprattutto nei 55 giorni successivi, fino al rinvenimento del cadavere di Moro il 9 maggio. Avremo l’opportunità di riflettere, perché di riflettere c’è sempre bisogno, su quegli accadimenti, su cosa sappiamo e cosa ancora non sappiamo. Per chi ha voglia di ricordare o di conoscere per la prima volta, penso magari ai più giovani, e per chi vuole saperne di più, l’invito è a venire a teatro. Insieme ricorderemo, rifletteremo e capiremo un po’ meglio”.
Lo spettacolo di Giancarlo Loffarelli dedicato al rapimento Moro debuttò in prima nazionale nel 2006 con il titolo di ‘Se ci fosse luce. I misteri del caso Moro’, uno spettacolo che, per più di dieci anni, è stato replicato in diverse città d’Italia, concludendo la sua lunga tournée all’Università di Bari, dove Moro studiò e insegnò e che oggi porta il suo nome. Nel 2008, con lo stesso titolo, l’associazione realizzò un documentario con il contributo di studiosi del caso Moro (Sergio Flamigni, Ilaria Moroni), familiari delle vittime (Agnese Moro, Maria Ricci), magistrati che hanno indagato sulla vicenda (Rosario Priore), collaboratori di Aldo Moro (Corrado Guerzoni), protagonisti degli anni di piombo (Alberto Franceschini). Nel 2023, Giancarlo Loffarelli, direttore artistico dell’associazione, ha pubblicato il volume ‘La spiritualità di Aldo Moro nelle lettere dalla prigionia’, Pazzini editore.
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Successo per la prima di Tiziano Ferro all’Olimpico. Latina nel suo cuore ha detto il cantante
Non dimentica mai la sua Latina Tiziano Ferro, che ieri ha incantato l’Olimpico con la sua prima tappa romana e che come sempre ricorda la sua città e lo ha fatto anche ieri sul palco della capitale.
“Roma e Latina nel mio cuore” ha detto dal palco Tiziano.
La sua performance è stata arricchita dagli ospiti a sorpresa Giorgia e Achille Lauro.
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Felpa della Maui, il nuovo singolo del Pawa + Pecetta, il duo apriliano che ama l’Agro Pontino
“La tua pelle color sabbia mi ricorda il Circeo / Quando vado a largo non ritornerò da te”. Inizia così “Felpe della Maui” il nuovo singolo firmato dal duo apriliano Pawa+Pecetta. “Felpe della Maui” è un brano che sa di salsedine e di malinconia, dove il mare dell’Agro pontino diventa la metafora perfetta per raccontare la fine di una storia d’amore.
Il video del singolo, girato da Michela Catarinelli, tra Rio Martino e Sabaudia, cristallizza questo legame viscerale con il territorio. Il Circeo, non è solo uno sfondo, ma un personaggio narrativo che attraversa tutto il brano e che ha influenzato l’intero progetto discografico. Il Circeo sarà infatti protagonista anche nella copertina del disco curata dal fotografo Latinense “Fotosottocasa”. (http://www.fotosottocasa.com).
“Felpe della Maui” anticipa l’Ep “Distanti”, in uscita a fine estate, un disco che esplora i territori emotivi della fine di un amore: sentimenti in divenire come delusione, rabbia, gelosia e nostalgia convivono in sei tracce sospese, dove “lasciar andare” diventa l’unica certezza possibile. Un disco nato dall’incontro di due universi complementari, quelli di Pawa e Pecetta, fortemente influenzati dai paesaggi dell’agro pontino che da sempre rappresentano una fonte di ispirazione per entrambi gli artisti.
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Al via stasera “Il Museo Cambellotti dialoga in musica”, Latina celebra i 150 anni dell’artista con nove grandi eventi
Prenderà ufficialmente il via domenica, 28 giugno 2026, la rassegna “Il Museo Cambellotti dialoga in musica”. L’iniziativa, ospitata nel museo civico Duilio Cambellotti e nella sua arena, rientra nel programma comunale delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita dell’artista, figura chiave dell’arte moderna e delle arti applicate del Novecento. Il progetto del Comune di Latina, a cura dell’associazione culturale Eleomai, è finanziato con un contributo della Regione Lazio (legge regionale 15/2014) per il sostegno a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo spettacolo dal vivo e con fondi comunali.
Il cartellone prevede nove spettacoli, l’ultimo dei quali in programma per il 17 luglio, mirati a favorire la valorizzare del museo, quale luogo di cultura, accrescendo l’interesse da parte del pubblico attratto e incuriosito dagli artisti, dai concerti proposti ed eventi connessi. La rassegna è stata presentata nell’aula De Pasquale del Comune di Latina, alla presenza del sindaco Matilde Celentano, dell’assessore al Turismo Gianluca Di Cocco, di Antonia Lo Rillo, direttrice del museo Cambellotti e di Alfredo Romano, presidente e direttore artistico dell’associazione Eleomai che abbiamo intervistato
IL PROGRAMMA
– Domenica 28 Giugno (Ore 20:00) – RICCARDO RETTAROLI (Chitarra sola)
Concerto di apertura della manifestazione. Il giovane chitarrista eseguirà musiche di Llobet, Torroba, Villa-Lobos, Coste e Mangorè.
– Venerdì 3 Luglio (Ore 21:00) – LE MUSICHE DEL PERIODO DELLE CITTÀ DI FONDAZIONE
Con il Neos Saxophone Quartett. Un viaggio di ricostruzione musicologica tra canzoni, cori, ballabili e marce della musica di consumo dell’epoca, reinterpretati da un ensemble agile e performante.
– Sabato 4 Luglio (Ore 21:00) – LA ZANZARITA ORCHESTRA (Omaggio a Renzo Arbore) con la partecipazione straordinaria Mariano Caiano
Spettacolo travolgente con un’orchestra di 13-14 elementi guidata dal M° Luciano Ursi, dedicata ai capolavori della canzone napoletana ed ai celebri arrangiamenti “alla maniera” dell’Orchestra Italiana.
– Giovedì 9 Luglio (Ore 21:00) – UN BACIO SWING A MEZZANOTTE
Con Sabrina Marciano (voce), Antonello Capuano (chitarra), Oreste Sbarra (batteria) e Pino De Vivo (sax). Uno show frizzante tra note e sketches che ripercorre la canzone jazzata italiana dagli anni ’30 in poi.
– Venerdì 10 Luglio (Ore 21:00) – ORCHESTRA TERRITORIALE TARTINI
Simona Ruisi (voce) e Antonio Cipriani (direttore). Celebrazione della storica compagine locale che ha ottenuto nel 2025 il prestigioso riconoscimento del Ministero della Cultura come Orchestra Territoriale.
– Sabato 11 Luglio (Ore 21:00) – MARCO LO RUSSO ROUGE (Fisarmonica sola)
“Noché tanguera, profumo di Tango”. Un viaggio raffinato nel cuore del tango (patrimonio UNESCO) guidato dal celebre compositore e fisarmonicista, già collaboratore del Premio Oscar Nicola Piovani.
– Domenica 12 Luglio (Ore 21:00) – CORO ASSOCIAZIONE DIAPHORÀ
Diretto da Gianni Siragusa. Un esempio concreto di integrazione sociale e inclusione attraverso la musica, volto a promuovere la partecipazione, l’unicità e la valorizzazione del territorio.
– Giovedì 16 Luglio (Ore 21:00) – CIAK SI ASCOLTA (Soundtrack Ensemble)
Quartetto d’archi con Tania Tuccinardi (voce), Laura Venditti (sax), Gabriele Pezone (pianoforte) e lo storico del cinema Marco Grossi. Esecuzione dal vivo delle colonne sonore più amate (da Rota a Morricone, da Bacalov a Zimmer) in sincrono con la proiezione di immagini cinematografiche.
– Venerdì 17 Luglio (Ore 21:00) – THE TREE GEES
Una delle più accreditate tribute band dei Bee Gees al mondo. Uno show unico che unisce rigore stilistico, leggerezza e ironia, ripercorrendo uno straordinario repertorio pop internazionale.

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