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“L’Eredità Musicale Russa”, quarto concerto “in trasferta” e al Respighi suona il Cello Ensemble

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LATINA – Giunto al suo quarto appuntamento, il progetto “L’Eredità Musicale Russa”, promosso dal Maestro Cristiano Becherucci, direttore del Conservatorio di Musica Respighi si sposta fuori provincia. Sabato 24 maggio, alle ore 16 presso l’Atelier di Dario Aufiero a Fonte Nuova (Via Angelo Poliziano 39), prosegue il viaggio affascinante attraverso l’universo creativo di quattro giganti della musica russa del Novecento: Sergej Rachmaninov, Dmitri Shostakovich, Sergej Prokofiev e Aleksandr Skrjabin. Straordinaria la partecipazione del Maestro Valerij Voskobojnikov, musicista di eccezionale levatura e allievo del leggendario Heinrich Neuhaus presso il Conservatorio Čajkovskij di Mosca. Sul prestigioso Steinway & Sons del 1970 (modello M), si alterneranno Alfonso Buttaro, Giovanni Cappuccini, Sara Ciammaruconi, Davide Ciampichetti, Pierluigi d’Ippolito, Daniele Fontana, Ilaria Gabrielli, Samuel Garcia, Li An Hao, Kiara Krivokapic, Leonardo Marino, Gabriella Nanni Costa, Leonardo Romagnoli, Matteo Rosetti, Raffaele Salfo, Edoardo Testa e Ambra Yi.

Gli artisti provengono da istituzioni musicali di grande prestigio del Lazio, tra cui il Conservatorio “Respighi” di Latina, l’ Associazione Musicale “Ferruccio Busoni” di Fondi, i Licei Musicali “Manzoni” di Latina, il Chris Cappell College di Anzio, la Farnesina e il Seraphicum di Roma, la scuola secondaria ad indirizzo musicale “Alessandro Volta” di Latina e l’ Accademia Musicale di Roma Capitale.

Nello stesso giorno, alle 17.30  presso l’Auditorium Roffredo Caetani in via Ezio 32, il Respighi  è orgoglioso di riproporre l’appuntamento annuale con il Cello Ensemble, un progetto nato per valorizzare il repertorio dedicato agli ensemble di violoncelli e offrire agli studenti un’esperienza artistica unica, volta alla collaborazione e alla crescita musicale cameristica. Il concerto è il momento culminante del percorso annuale accademico con programma che spazia attraverso stili ed epoche differenti del repertorio solistico con orchestra, un’occasione unica per i giovani violoncellisti di esibirsi sia nel ruolo di solisti che come parte integrante dell’ensemble orchestrale. Questo approccio permette loro di combinare l’individualità artistica con la forza dell’esecuzione d’insieme.

A rendere ancora più speciale l’evento è la partecipazione diretta dei docenti di violoncello del Respighi, i Maestri Anna Armatys e Luca Pincini, che condivideranno il palco con i loro studenti: Giulia Bonfigli Ocampo, Costanza Cardarelli, Davide Cellacchi, Nicoletta Cocchia, Greta Luciani, Valeria Maureddu, Giulia Mastrantoni, Anna Anastasia Monaco, Mia Perulli, Simonetta Ranucci, Laura Russo, Angelo Maria Santisi, Andrea Savino, Gioele Scupola, Giulia Bonfigli Ocampo.

In programma  Thomas Haynes Bayly – Long, Long Ago , Wolfgang Amadeus Mozart – May Time, Franz Joseph Haydn – Allegro moderato dal Concerto per violoncello n.2 in Re maggiore, Hob.VIIb:2 (trascrizione per 3 violoncelli di Douglas B.Moore), Camille Saint-Saëns – Allegro non troppo dal Concerto per violoncello n.1 in la minore, op.33 (trascrizione per 3 violoncelli di  Douglas B.Moore, Robert Schumann – I. Nicht zu schnell dal Concerto per violoncello in la minore, op.129 ( trascrizione per  per 3 violoncelli di Douglas B.Moore), Edward Elgar – Adagio – Moderato  dal Concerto per violoncello in mi minore, op.85 (trascrizione per 6 violoncelli di James Halsey) , Antonin Dvorak – Allegro e Adagio ma non troppo dal Concerto per violoncello in si minore, op.104 (trascrizione per  4 violoncelli di  Sebastian Walnier ), Pëtr Il’ič Čajkovskij – Andante cantabile in Si Magg dal Quartetto n.1 op.11 (trascrizione per 4 violoncelli di Orfeo Mandozzi ), Johann Sebastian Bach – Aria dalla Suite n.3, BWV 1068 (trascrizione per 4 violoncelli di Orfeo Mandozzi), Wilhelm Kaiser Lindemann – Mambo for six per 6 violoncelli , Johann Pachelbel – Kanon (trascrizione per 4 violoncelli di Malte Meyn) , Ludwig van Beethoven – Ode à la joie dalla Sinfonia n.9 (trascrizione per 4 violoncelli di Renaud Déjardin )

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Al Respighi di Latina due artiste portano in scena un dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante  

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LATINA – Giovedì 26 marzo, alle 18:30, nella Sala A del Conservatorio Respighi di Latina, in via Ezio 26, va in scena “De li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio”, dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante Alighieri.

Non si tratta di una lettura né di una trasposizione teatrale tradizionale: il testo fiorentino viene trasformato in un paesaggio sonoro vivo, dove voce, ritmo e suono costruiscono un’atmosfera immersiva, capace di restituire in modo originale la forza e le immagini dell’Inferno.

Il viaggio parte dall’anticamera infernale, lo spazio degli ignavi: anime sospese, senza una collocazione precisa tra bene e male. È proprio su questa zona di indeterminatezza che si innesta il lavoro di Valentina Sciurti, performer, autrice e regista che da anni esplora la vocalità come fenomeno fisico e spaziale. Sciurti costruisce “stanze” percettive in cui il testo si disarticola e si ricompone continuamente.

A completare l’insieme, il contrabbasso di Caterina Palazzi, tra le figure più importanti della scena sperimentale europea, non si limita a accompagnare: attraversa la performance come una linea di forza, introducendo risonanze e contrasti. Il particolare suono dello strumento contribuisce a definire un campo dinamico in continuo movimento.

Già presentato in contesti prestigiosi, tra cui l’Archivio Carmelo Bene di Lecce, lo spettacolo conferma la forza di un teatro contemporaneo che trasforma Dante in un’esperienza sonora intensa, capace di coinvolgere corpo e mente.

L’evento è a ingresso libero proposto in collaborazione tra MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina Conservatorio Repighi. Presso la sede distaccata del Conservatorio, Antonella Catini espone la sua collezione d’arte digitale VERSO IL PAESAGGIO sempre a cura di MAD.

LE ARTISTE – Valentina Sciurti è performer, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce; la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in Etnomusicologia con una tesi dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da E. Montanari ed E. Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sul suono, e in particolare sul paesaggio sonoro, con maestri come A. Curran, F. Giomi, Meredith Monk.

Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto”.

Le sue performance sono state ospitate in luoghi storici come l’Anfiteatro Romano di Lecce, le Antiche Cisterne Romane di Fermo, lo Sferisterio di Macerata e la sua ricerca promossa in Licei Coreutici e progetti legati ad alcune Università italiane.

Attualmente porta in scena il terzo canto dell’Inferno con una performance vocale e sonora che spesso si avvale della collaborazione di diversi musicisti e pittori, assumendo forme in variazione continua e con il suo poema sonoro in lingua madre “La Macàra – Concerto di Voci”.

Caterina Palazzi Contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (CleanFeed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia.

Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”.

Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista ROCKIT.

Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth.

Attualmente si dedica anche al suo progetto solista Zaleska e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi.

 

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Vita di coppia, “Casa Abis ancora in 2” in scena al teatro D’Annunzio il 29 marzo. L’intervista

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LATINAStella Falchi e Gabriele Abis, ovvero i Casa Abis, arrivano sul palco del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina con il loro nuovo spettacolo. Una commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia: “Si parte dal matrimonio  – raccontano – e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme”.

Il duo comico romano molto popolare sui social, composto dalla coppia nella vita e sul palco, nota per gli sketch divertenti e le parodie sulla vita matrimoniale e di coppia, che li ha resi  un brand di successo, hanno parlato dello spettacolo in scena il 29 marzo a Latina, dal titolo “Casa Abis – Ancora in due“, su Radio Immagine con Alessio Campanelli.

 

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Museo della Passione nel Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, secondo appuntamento

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PRIVERNO – Dopo il grande successo di visitatori della scorsa settimana, torna il Museo della Passione presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova. La Pasqua è il periodo più importante dell’anno liturgico cristiano, si festeggia la Resurrezione di Gesù, la vittoria della vita sulla morte. Attraverso i fatti storici, il visitatore si immergerà nell’antica Gerusalemme, ripercorrendo l’ultima settimana di Gesù. L’evento è strutturato in quadri viventi e quadri statici.

Saranno presenti numerose guide che approfondiranno alcuni temi della Passione e della Resurrezione: la flagellazione, la croce, il titulus crucis, la corona di spine, i chiodi (ritrovati nel 325 dopo Cristo, da Santa Elena in una antica cisterna) e la copia autentica – non venerabile – della Sacra Sindone, lenzuolo di lino utilizzato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocefissione.

Saranno forti le emozioni davanti a Gesù nel Giardino dei Getsemani – spiegano i promotori  dell’iniziativa – dove viene arrestato e portato da Erode. Sottoposto ad un processo iniquo da Ponzio Pilato e dal Sinedrio, viene condannato alla crocifissione. La Fede cattolica ci insegna come il Sacrificio di Gesù si rinnova e si ripete in ogni celebrazione della Santa Messa. Sarà proprio San Tommaso d’Aquino ad affrontare il Mistero dell’Eucarestia come atto di Fede.

L’evento organizzato da Padre Pablo Scaloni e da Padre Javier Nobile, dell’IVE, si svolgerà presso il chiostro dell’Abbazia il 29 marzo, dalle 15.30 fino alle 19.30. L’entrata è gratuita e la visita guida ha una durata di circa 30 minuti. L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.

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