Lunanotizie.it

CRONACA

“Narcotraffico nel Lazio minaccia più insidiosa per giovani appena maggiorenni incensurati”

Pubblicato

LATINA – “Il panorama delinquenziale nel Lazio si conferma articolato e multiforme, segnato dalla compresenza di diverse matrici mafiose. Le tradizionali organizzazioni criminali in n’drangheta, camorra e cosa nostra proseguono nella regione i propri interessi perseguono nella regione ai propri interessi illeciti in alcuni casi anche mediante la creazione di articolazioni di proprie strutture criminali interagendo con gruppi autoctoni e formazioni straniere riconducibili alle cosiddette mafie etniche in progressiva evoluzione e adattamento”. E’ quanto si legge nella relazione della DIA, la direzione investigativa antimafia, resa al ministro dell’Interno e che riguarda la presenza della criminalità organizzata sul territorio e l’attività di contrasto svolta dell’antimafia.

“Le indagini condotte nell’ambito delle operazioni di contrasto hanno ampiamente documentato la pervasività della ‘ndrangheta, le cui ramificazioni sul territorio laziale, soprattutto nell’area metropolitana di Roma, hanno dimostrato un’elevata capacità di infiltrazione nel tessuto economico e in alcuni comparti della Pubblica Amministrazione”. Un chiaro riferimento all’operazione Assedio ad Aprilia, che più avanti viene citata, mentre nel Sud Pontino – dice la relazione – “permane il ruolo della camorra napoletana e casertana, particolarmente attiva nel narcotraffico nelle province del Sud pontino e del Frusinate, dove continua a svolgere un ruolo di prim’ordine nelle operazioni di approvvigionamento di ingenti quantitativi di stupefacenti”. E su questo fronte “nelle fasi di distribuzione e nel controllo delle piazze di spaccio, tali organizzazioni risentono sempre più del crescente processo di autonomizzazione dei gruppi criminali autoctoni del basso Lazio”.

IL PERICOLO PER I PIU’ GIOVANI –  Il narcotraffico si configura come la minaccia più insidiosa, poiché la diffusione di una subcultura fondata sull’illegalità e sull’arricchimento rapido talvolta coinvolge e avvicina anche giovani appena maggiorenni e incensurati agli ambienti della criminalità organizzata. Questi ultimi, spesso in modo inconsapevole, vengono impiegati come corrieri o custodi di rilevanti quantitativi di stupefacenti, contribuendo al rafforzamento del sistema criminale.

Da segnalare, per quanto riguarda la provincia di Latina che, se il numero complessivo di segnalazioni registrate nel Lazio risulta in lieve calo rispetto all’anno precedente, “la provincia di Latina ha evidenziato un incremento significativo”, in un panorama regionale che vede scendere le segnalazioni su Roma e rimanere stabile il numero nelle altre province.

A fronte di questo scenario di tentativi di penetrazione mafiosa nelle attività economiche lecite e per contrastare il condizionamento, il prefetto di Latina ha disposto nel 2024,  17 interdittive nei confronti di imprese attive nei settori della ristorazione, della commercializzazione di prodotti agricoli, delle costruzioni e dei trasporti pubblici.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Investimento sulla Roma-Napoli via Formia: traffico ripreso intorno alle 17

Pubblicato

LATINA – E’ ripresa poco prima delle 17 la circolazione sulla linea Roma – Napoli via Formia, prima sospesa tra Villa Literno e Aversa dopo l’investimento di una persona da parte di un treno. I treni sono in graduale ripresa dopo l’autorizzazione alla ripartenza dei treni concessa dalle Autorità competenti intervenute sul posto. Pesanti gli effetti sulla mobilità ferroviaria anche sul tratto pontino della linea : i treni Intercity e Regionali hanno subito cancellazioni, limitazioni nel percorso e rallentamenti fino a 60 minuti.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Traffico e produzione di droga, altri tre arresti a Aprilia, Anzio e Sant’Elpidio a Mare

Pubblicato

APRILIA – C’è un seguito all’operazione che il 18 maggio scorso ha portato all’esecuzione di 18 misure cautelari. Nella giornata di ieri, a Aprilia, Anzio e Sant’Elpidio a Mare, i Carabinieri del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, con la collaborazione dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Roma nei confronti di 3 persone, gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione di arma da guerra. Il provvedimento è stato emesso a seguito dell’interrogatorio preventivo reso dagli indagati alla fine dello scorso mese di maggio. Il gruppo è accusato di aver gestito il traffico e in qualche caso anche la produzione di droga che era destinata ad essere venduta in varie regioni italiane.

Più in particolare, l’indagine dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, condotta dal febbraio 2021 al dicembre 2022 e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, nata dall’inchiesta Assedio che aveva portato allo scioglimento del Comune di Aprilia, ha smantellato un gruppo criminale dedito alla produzione, importazione – anche attraverso canali di rifornimento internazionali localizzati in Belgio – e alla commercializzazione di sostanza stupefacente nelle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia, sfruttando per la propria attività anche i contatti con una figura criminale contigua alla ‘ndrangheta e in particolare organica alla cosca Morabito di Africo. Nell’ambito dell’attività di monitoraggio, era stato possibile evidenziare l’approvvigionamento verso le piazze di spaccio localizzate nelle sopracitate province di oltre 7 kg. di cocaina, 50 kg. di hashish e 35 kg. di marijuana. Nel corso delle investigazioni, sono stati arrestati, in flagranza di reato, cinque soggetti per la detenzione complessiva di circa 2 kg. di cocaina.

Le indagini hanno permesso di accertare  – spiega una nota dell’Arma – la disponibilità da parte dei componenti del citato gruppo criminale di un ingente quantitativo di armi, tra cui un fucile mitragliatore, da loro utilizzate per minacciare e intimorire gli acquirenti inadempienti, tra cui anche il titolare di un ristorante di Aprilia, così come di rilevare la riconducibilità in capo al sodalizio, di una società di autonoleggio di Aprilia, le cui autovetture venivano utilizzate esclusivamente per la commercializzazione della sostanza stupefacente, nonché l’attività criminale svolta da un dipendente del Ministero dell’Istruzione, che avrebbe offerto il proprio supporto tecnico per garantire la perfetta riuscita del processo di coltivazione e produzione della marijuana in serra.

Leggi l’articolo completo

ATTUALITA'

Minturno,  il Sindaco  Stefanelli lancia l’appello per Sarah e Alisya, le sorelline scomparse

Pubblicato

MINTURNO – Del caso di Sarah e Alicya le due sorelline di 12 e 16 anni di Minturno scomparse da quattro giorni dalla casa famiglia in provincia de L’Aquila dove si trovavano,  si sono occupate anche le trasmissioni la Vita in Diretta e “Chi l’ha visto?”. Nel corso di quest’ultima, nella puntata di ieri, mercoledì 10 giugno, il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli ha lanciato un appello: “A Sara e Alicia, e magari a qualcuno che è con loro, – ha detto Stefanelli – va il nostro appello affinché possano tornare a casa. Qui siamo tutti pronti a starvi vicino per risolvere i vostri problemi”.

Ai microfoni della trasmissione La Vita in Diretta, è intervenuto anche il padre delle due ragazze che ha lanciato un accorato appello alle figlie, raccontando la propria preoccupazione e il dolore vissuto in questi giorni di attesa. L’uomo ha spiegato di non avere avuto segnali che facessero pensare a una fuga e ha riferito che l’ultimo contatto con le figlie risale a pochi giorni prima della scomparsa.

Leggi l’articolo completo

Più Letti