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CRONACA

“Satnam aveva il braccio strappato e ferite e traumi ovunque. Lovato ripartì sgommando”

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LATINA –  “Satnam boccheggiava, Lovato mi ha detto che si era tagliato e che non era in regola, l’ha lasciato fuori casa ed è ripartito sgommando”. E’ la sintesi della drammatica testimonianza resa martedì mattina nell’aula di Corte d’Assise del Tribunale di Latina nel processo per l’omicidio di Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano deceduto nel 2023 in seguito a un gravissimo infortunio sul lavoro senza che fossero attivati i soccorsi, poi chiamati dal proprietario della  casa in cui la vittima viveva con la compagna. In quei frangenti Soni urlava di chiamare un’ambulanza e lo accarezzava, lui aveva un arto strappato dal macchinario. Lovato  – ha raccontato ancora il testimone  interrogato dalla pm Marina Marra – armeggiava frettolosamente con una cassetta della frutta: dentro i resti del braccio di Satnam Singh. Io mi sono reso conto che Satnam non avevo solo il braccio tagliato, ma ferite su tutto il corpo, il bacino storto, era agonizzante”. Tra i testimoni anche un carabinieri arrivato nell’azienda Lovato dopo l’allarme al 112: “Il furgone usato per trasportare il ferito era pulito, lavato in maniera approfondita”. Quel giorno ha spiegato il militare rispondendo alle domande dell’avvocato Lauretti che assiste la vedova, sparirono anche i cellulari di Satnam e di Soni che non sono più stati ritrovati.

In apertura dell’udienza aveva reso una  nuova dichiarazione spontanea proprio Antonello Lovato, l’imprenditore agricolo che è accusato di omicidio volontario con dolo eventuale. L’imputato ha dichiarato di di voler estendere il risarcimento a tutte le parti civili. “Ho aperto un libretto per versare delle somme ai familiari, anche quelle guadagnate con il mio lavoro in carcere”, ha detto.

La prossima udienza si terrà il 15 luglio.

 

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CRONACA

Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto

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Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

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CRONACA

Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne

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stazione cisterna

Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.

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CRONACA

Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia

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federico salvagni

A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.

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