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Inaugurato il nuovo tratto del lungomare Caboto a Gaeta

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GAETA – Con una breve e sentita cerimonia ieri mattina si è proceduto alla apertura di un tratto del Lungomare Caboto da Largo Santi Cosma e Damiano fino allo scalo a mare in prossimità di Villa delle Sirene, «zona Peschiera», area di notevole importanza dal punto di vista dell’impatto che ha sul contesto cittadino. Ciò dopo un efficace intervento di restyling che ha compreso la realizzazione di una nuova linea di smaltimento delle acque bianche, la sostituzione delle essenze arboree per evitare lo scalzamento della pavimentazione stradale e pedonale, la realizzazione di un ulteriore tratto di pista ciclabile/pedonale, la realizzazione di nuovo muretto di delimitazione a protezione dell’area di sbarco delle imbarcazioni uniformandolo a quello già realizzato, nuova linea della pubblica illuminazione, linea di irrigazione per le essenze che sono state piantumate.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Cristian Leccese: «L’ ottimo lavoro eseguito è sotto gli occhi di tutti – ha dichiarato il primo cittadino nel suo intervento davanti ai cittadini presenti – In una zona che ha un importante impatto sul contesto cittadino, vista anche la presenza dell’attracco delle paranze, e il cui marciapiedi da anni versava in condizioni pietose. L’ opera restituisce dignità a questo significativo tratto del waterfront, bello, funzionale, accessibile sia per i pedoni che per coloro che vorranno percorrerlo in bicicletta. In sostanza parliamo di un intervento significativo che ha donato al quartiere un lungomare completamente rifatto, non solo più largo ma anche libero dai pini che purtroppo negli anni avevano devastato quasi completamente la pavimentazione, rendendo inaccessibile perché pericoloso il marciapiede. Il nuovo restyling offre la possibilità di una passeggiata davvero suggestiva con una veduta straordinaria del quartiere storico. Ma la riqualificazione non si fermerà qui. Proseguirà, avendo già i fondi stanziati, per consentire un successivo, prossimo ormai intervento su un ulteriore tratto fino al completamento dell’intera opera di riqualificazione del lungomare fino allo snodo con Corso Cavour». «Gaeta si veste di nuovo, e lo fa in un tratto cruciale per la sua bellezza e la sua vivibilità. È con grande soddisfazione che assistiamo oggi all’inaugurazione del secondo tratto riqualificato di Lungomare Caboto, un’opera che, come ho sempre sostenuto, rappresenta un passo fondamentale per la crescita e la valorizzazione della meravigliosa città laziale». – dichiara il Presidente della VI commissione infrastrutture, mobilità, trasporti della Regione Lazio Cosmo Mitrano, esprimendo il suo entusiasmo per l’intervento che ha interessato l’area di Porto Salvo.- Questo progetto è il risultato di una visione lungimirante e di un impegno costante per rendere Gaeta sempre più accogliente, funzionale e all’altezza delle aspettative dei suoi cittadini e dei milioni di visitatori che la scelgono ogni anno come meta delle loro vacanze o dei loro momenti di relax».

Mitrano prosegue, sottolineando l’impatto strategico dell’opera: « È un progetto che riqualifica in maniera significativa un’area strategica della città di Gaeta. Il Lungomare Caboto non è solo una strada, ma è una vera e propria vetrina, un luogo di passeggio, di incontro, di sport e di contemplazione del nostro splendido golfo. Ora, grazie a questa riqualificazione, con i suoi nuovi spazi, le sue aree verdi curate, le nuove pavimentazioni e l’illuminazione all’avanguardia, potrà essere vissuto appieno, offrendo una qualità della vita e dell’esperienza turistica di livello superiore. Un plauso va all’intera Amministrazione Comunale e, in particolare, al Sindaco Cristian Leccese, per aver saputo portare avanti con determinazione e concretezza un’opera di tale portata».
Il Consigliere regionale si sofferma quindi sul concetto di “nuovo waterfront”: «Quello che inauguriamo oggi è molto più di un semplice rifacimento: è la nascita di un nuovo waterfront, un affaccio moderno e funzionale sul nostro mare, che si integra perfettamente con il paesaggio e ne esalta la bellezza. Questo intervento contribuisce a ridefinire l’identità costiera di Gaeta, rendendola ancora più attrattiva e proiettata verso il futuro, senza dimenticare le sue radici e la sua storia millenaria. Il successo di questo progetto dimostra che quando c’è la volontà e la capacità di lavorare in sinergia, i risultati arrivano. Gaeta è un gioiello e merita investimenti che ne esaltino il potenziale, migliorando la qualità della vita di chi la abita e l’esperienza di chi la visita».
Alla cerimonia ha partecipato anche il comandante della Capitaneria di Porto Biagio Mauro Sciarra. «L’ autorità marittima – ha detto l’ ufficiale – acccoglie favorevolmente tutti quei progetti e quei lavori che rendono più fruibili aree della città con finalità anche portuali quale è quella della Peschiera. In tale zona anche la Capitaneria di Porto ha in corso un progetto di ristrutturazione e ampliamento della propria sede che, già condiviso con l’Amministrazione Civica e con l’ Autorità di Sistema Portuale, consentirà in un futuro speriamo prossimo di fornire servizi migliori all’utenza e ai pescatori di Gaeta».

Presente alla cerimonia anche il dottor Nicola Del Roscio che con la sua Fondazione ha supportato non poche iniziative ed opere dell’ Amministrazione Comunale, in ultimo con il progetto «Una pianta per ogni abitante: Gaeta, Città più verde del Mediterraneo»,un’ iniziativa che racchiude sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana, miglioramento del benessere dal punto di vista economico e della qualità della vita. Al taglio del nastro ha fatto seguito la benedizione impartita da Don Frany Salva, vicario parrocchiale della Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano.

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Al Respighi di Latina due artiste portano in scena un dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante  

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LATINA – Giovedì 26 marzo, alle 18:30, nella Sala A del Conservatorio Respighi di Latina, in via Ezio 26, va in scena “De li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio”, dramma sonoro tratto dal terzo canto dell’Inferno di Dante Alighieri.

Non si tratta di una lettura né di una trasposizione teatrale tradizionale: il testo fiorentino viene trasformato in un paesaggio sonoro vivo, dove voce, ritmo e suono costruiscono un’atmosfera immersiva, capace di restituire in modo originale la forza e le immagini dell’Inferno.

Il viaggio parte dall’anticamera infernale, lo spazio degli ignavi: anime sospese, senza una collocazione precisa tra bene e male. È proprio su questa zona di indeterminatezza che si innesta il lavoro di Valentina Sciurti, performer, autrice e regista che da anni esplora la vocalità come fenomeno fisico e spaziale. Sciurti costruisce “stanze” percettive in cui il testo si disarticola e si ricompone continuamente.

A completare l’insieme, il contrabbasso di Caterina Palazzi, tra le figure più importanti della scena sperimentale europea, non si limita a accompagnare: attraversa la performance come una linea di forza, introducendo risonanze e contrasti. Il particolare suono dello strumento contribuisce a definire un campo dinamico in continuo movimento.

Già presentato in contesti prestigiosi, tra cui l’Archivio Carmelo Bene di Lecce, lo spettacolo conferma la forza di un teatro contemporaneo che trasforma Dante in un’esperienza sonora intensa, capace di coinvolgere corpo e mente.

L’evento è a ingresso libero proposto in collaborazione tra MADXI MUSEO CONTEMPORANEO di Latina Conservatorio Repighi. Presso la sede distaccata del Conservatorio, Antonella Catini espone la sua collezione d’arte digitale VERSO IL PAESAGGIO sempre a cura di MAD.

LE ARTISTE – Valentina Sciurti è performer, autrice e regista, cofondatrice della compagnia teatrale Therasia Teatro di Lecce; la sua ricerca indaga il suono e la vocalità a partire dal movimento coreografico e dallo spazio architettonico. Laureata in Etnomusicologia con una tesi dal titolo “Musica. Trance. Teatro. Il rituale della Lila”, ha studiato presso la scuola di alta formazione vocale e sonora “Malagola” di Ravenna diretta da E. Montanari ed E. Pitozzi presso cui ha approfondito la sua indagine sul suono, e in particolare sul paesaggio sonoro, con maestri come A. Curran, F. Giomi, Meredith Monk.

Collabora con la cantautrice e musicista Serena Abrami con la quale cura il laboratorio “Suonare lo Spazio – coreografie di corpi e voci per un’architettura del vuoto”.

Le sue performance sono state ospitate in luoghi storici come l’Anfiteatro Romano di Lecce, le Antiche Cisterne Romane di Fermo, lo Sferisterio di Macerata e la sua ricerca promossa in Licei Coreutici e progetti legati ad alcune Università italiane.

Attualmente porta in scena il terzo canto dell’Inferno con una performance vocale e sonora che spesso si avvale della collaborazione di diversi musicisti e pittori, assumendo forme in variazione continua e con il suo poema sonoro in lingua madre “La Macàra – Concerto di Voci”.

Caterina Palazzi Contrabbassista e compositrice, leader dal 2007 della band Sudoku Killer, quartetto ben noto nella scena jazz, noise e sperimentale europea, con cui ha registrato i tre album Sudoku Killer (ZdM, 2010), Infanticide (Auand Records, 2015), Asperger (CleanFeed, 2018) e con cui ha all’attivo più di 700 concerti in tutta Europa e in Asia.

Nel 2010 ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana e nel corso degli anni è stata nominata più volte tra i migliori talenti nella classifica “Top Jazz”.

Nel 2022 viene annoverata tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre dalla rivista ROCKIT.

Nel 2023 apre il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth.

Attualmente si dedica anche al suo progetto solista Zaleska e a varie collaborazioni di musica altra, contaminata e improvvisata. Spesso interagisce dal vivo con performances di video designers, pittori e artisti visivi.

 

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Vita di coppia, “Casa Abis ancora in 2” in scena al teatro D’Annunzio il 29 marzo. L’intervista

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LATINAStella Falchi e Gabriele Abis, ovvero i Casa Abis, arrivano sul palco del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina con il loro nuovo spettacolo. Una commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia: “Si parte dal matrimonio  – raccontano – e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme”.

Il duo comico romano molto popolare sui social, composto dalla coppia nella vita e sul palco, nota per gli sketch divertenti e le parodie sulla vita matrimoniale e di coppia, che li ha resi  un brand di successo, hanno parlato dello spettacolo in scena il 29 marzo a Latina, dal titolo “Casa Abis – Ancora in due“, su Radio Immagine con Alessio Campanelli.

 

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Museo della Passione nel Chiostro dell’Abbazia di Fossanova, secondo appuntamento

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PRIVERNO – Dopo il grande successo di visitatori della scorsa settimana, torna il Museo della Passione presso il Chiostro dell’Abbazia di Fossanova. La Pasqua è il periodo più importante dell’anno liturgico cristiano, si festeggia la Resurrezione di Gesù, la vittoria della vita sulla morte. Attraverso i fatti storici, il visitatore si immergerà nell’antica Gerusalemme, ripercorrendo l’ultima settimana di Gesù. L’evento è strutturato in quadri viventi e quadri statici.

Saranno presenti numerose guide che approfondiranno alcuni temi della Passione e della Resurrezione: la flagellazione, la croce, il titulus crucis, la corona di spine, i chiodi (ritrovati nel 325 dopo Cristo, da Santa Elena in una antica cisterna) e la copia autentica – non venerabile – della Sacra Sindone, lenzuolo di lino utilizzato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocefissione.

Saranno forti le emozioni davanti a Gesù nel Giardino dei Getsemani – spiegano i promotori  dell’iniziativa – dove viene arrestato e portato da Erode. Sottoposto ad un processo iniquo da Ponzio Pilato e dal Sinedrio, viene condannato alla crocifissione. La Fede cattolica ci insegna come il Sacrificio di Gesù si rinnova e si ripete in ogni celebrazione della Santa Messa. Sarà proprio San Tommaso d’Aquino ad affrontare il Mistero dell’Eucarestia come atto di Fede.

L’evento organizzato da Padre Pablo Scaloni e da Padre Javier Nobile, dell’IVE, si svolgerà presso il chiostro dell’Abbazia il 29 marzo, dalle 15.30 fino alle 19.30. L’entrata è gratuita e la visita guida ha una durata di circa 30 minuti. L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.

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