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Latina, 125 bambini in lista per l’asilo nido, Tesone: “Ammessi 20 in più dello scorso anno”

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LATINA – C’è una lunga lista di attesa per accedere agli asili nido comunali di Latina: 125 bambini infatti sono rimasti esclusi. Se ne è parlato oggi nella commissione al ramo dove l’assessora Francesca Tesone  e la commissaria Pina Cochi hanno illustrato le soluzioni alle quali lavorano gli assessorati all’Istruzione e ai Lavori pubblici.

“Come ogni anno – afferma Francesca Tesone – c’è una grande richiesta da parte delle famiglie ma, rispetto allo scorso anno, siamo riusciti a fare rientrare 20 bambini in più. La novità – commenta ancora l’assessore Tesone – è che presto avremo a disposizione all’incirca 85 posti in più grazie a due progetti: quello a Gonfie Vele, che rientra nei fondi del Pnrrr, e grazie a un bando al quale abbiamo partecipato, e in cui speriamo di rientrare, grazie al quale verrà realizzato un nuovo nido all’interno della scuola dell’infanzia di via Ezio. Il progetto a Gonfie Vele – spiega ancora la Tesone – è quello che riguarda la demolizione dell’ex Icos dove sorgerà un edificio polifunzionale con all’interno anche un nido con la disponibilità di 60 posti. Un progetto di riqualificazione urbana tanto atteso dalla nostra città che andrà anche a risolvere un grande problema come quello dei posti per gli asili nido sempre più richiesti dalle famiglie. Un’iniziativa che rappresenta un passo avanti verso una città sempre più inclusiva e attenta ai bisogni della cittadinanza; grazie ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) il Comune di Latina potrà infatti, investire in spazi innovativi, sicuri e funzionali, pensati per garantire un ambiente ideale per la crescita e lo sviluppo dei più piccoli. Con l’apertura di due nuovi nidi – conclude l’assessore – riusciremo a dare risposte concrete ai bisogni educativi dei bambini e alle esigenze delle tante famiglie che ne fanno domanda ogni anno. Le strutture che abbiamo in programma sono strutture innovative, sicure e accessibili per arrivare ad avere una città sempre più capace di offrire servizi di qualità”.

“Da una parte  – dichiara in una nota Cochi – stiamo cercando di colmare il gap, trovando soluzioni nelle varie strutture comunali esistenti e pianificate per il futuro, dall’altra questa è una battaglia sociale di estrema importanza perché, dato che Latina è stata proclamata città delle donne, consente proprio alle stesse di emanciparsi ulteriormente, combinando ottimamente l’attività occupazionale con le esigenze familiari e affettive. La prima risposta affrontando queste criticità è stata quella di analizzare i dati, acclarate le carenze strutturali a oggi non possiamo che fornire una soluzione a cui stanno seguendo iter che porteranno a una maggiore inclusività e a una autentica continuità all’interno del percorso scolastico, con bimbi che da 0 a 6 anni godranno di un armonico sviluppo psicopedagogico vissuto all’interno della stessa struttura”.

La consigliera Cochi ha anche illustrato gli interventi di efficientamento energetico e antincendio in itinere o in corso di realizzazione.

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CRONACA

Si impossessa di 500mila franchi svizzeri, capo dogana arrestato in una struttura sanitaria di Formia

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FORMIA – E’ accusato dalle autorità elvetiche di aver falsificato i documenti per impossessarsi di 500mila franchi svizzeri. Un capo ufficio doganale è stato arrestato a Formia dove si trovava per motivi sanitari. Gli accertamenti effettuati dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Formia hanno consentito di verificare che il soggetto risultava destinatario di una richiesta di arresto provvisorio a scopo di estradizione, inoltrata dalla Svizzera tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, in relazione a reati di appropriazione indebita e truffa.

La Corte d’Appello di Roma ha disposto l’arresto del cittadino straniero e il suo piantonamento presso la struttura sanitaria, in attesa della convalida del provvedimento. Successivamente, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto provvisorio per estradizione e al termine delle necessarie procedure di coordinamento tra la Corte d’Appello di Roma, la struttura ospedaliera e la Polizia di Stato, il detenuto è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Cassino, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il prosieguo della procedura estradizionale.

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CRONACA

Formia, controlli sulla filiera ittica: oltre 250 kg di prodotto sequestrato e sanzioni per 13.334 euro

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GAETA – Violazioni delle norme igienico-sanitarie sulla conservazione dei molluschi bivalvi vivi, mancanza dell’etichettatura obbligatoria e della documentazione di tracciabilità. Sono i motivi per cui, questa mattina, al mercato ambulante di Formia, Guardia Costiera e Asl di Latina, hanno contestato sei illeciti amministrativi ed elevato altrettanti verbali per un ammontare complessivo delle sanzioni pari a 13.334,00 euro e sequestrato circa 49,5 kg di prodotto.

Successivamente, il personale si è recato per un controllo presso un ristorante di Formia, dove è stato rinvenuto e sequestrato prodotto ittico privo di tracciabilità per circa 25 kg, con l’elevazione di un ulteriore verbale amministrativo dell’importo di euro 2.000,00.

Complessivamente sono stati eseguiti quattro sequestri amministrativi per un quantitativo di prodotto pari a circa 255 kg. Per 100 kg circa di prodotto ittico invece l’esercente si è avvalso della possibilità di dimostrare la tracciabilità in un secondo momento, ragione per cui il pesce è stato sottoposto a blocco temporaneo.

“L’attività svolta  – spiega in una nota la Capitaneria di Porto – ha consentito di accertare diverse irregolarità in materia di sicurezza alimentare, tracciabilità e corretta commercializzazione dei prodotti della pesca, contribuendo alla tutela della salute pubblica, del consumatore e della legalità nel settore ittico”.

 

 

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CRONACA

Traffico e produzione di droga, altri tre arresti a Aprilia, Anzio e Sant’Elpidio a Mare

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APRILIA – C’è un seguito all’operazione che il 18 maggio scorso ha portato all’esecuzione di 18 misure cautelari. Nella giornata di ieri, a Aprilia, Anzio e Sant’Elpidio a Mare, i Carabinieri del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, con la collaborazione dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Roma nei confronti di 3 persone, gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione di arma da guerra. Il provvedimento è stato emesso a seguito dell’interrogatorio preventivo reso dagli indagati alla fine dello scorso mese di maggio. Il gruppo è accusato di aver gestito il traffico e in qualche caso anche la produzione di droga che era destinata ad essere venduta in varie regioni italiane.

Più in particolare, l’indagine dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, condotta dal febbraio 2021 al dicembre 2022 e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, nata dall’inchiesta Assedio che aveva portato allo scioglimento del Comune di Aprilia, ha smantellato un gruppo criminale dedito alla produzione, importazione – anche attraverso canali di rifornimento internazionali localizzati in Belgio – e alla commercializzazione di sostanza stupefacente nelle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia, sfruttando per la propria attività anche i contatti con una figura criminale contigua alla ‘ndrangheta e in particolare organica alla cosca Morabito di Africo. Nell’ambito dell’attività di monitoraggio, era stato possibile evidenziare l’approvvigionamento verso le piazze di spaccio localizzate nelle sopracitate province di oltre 7 kg. di cocaina, 50 kg. di hashish e 35 kg. di marijuana. Nel corso delle investigazioni, sono stati arrestati, in flagranza di reato, cinque soggetti per la detenzione complessiva di circa 2 kg. di cocaina.

Le indagini hanno permesso di accertare  – spiega una nota dell’Arma – la disponibilità da parte dei componenti del citato gruppo criminale di un ingente quantitativo di armi, tra cui un fucile mitragliatore, da loro utilizzate per minacciare e intimorire gli acquirenti inadempienti, tra cui anche il titolare di un ristorante di Aprilia, così come di rilevare la riconducibilità in capo al sodalizio, di una società di autonoleggio di Aprilia, le cui autovetture venivano utilizzate esclusivamente per la commercializzazione della sostanza stupefacente, nonché l’attività criminale svolta da un dipendente del Ministero dell’Istruzione, che avrebbe offerto il proprio supporto tecnico per garantire la perfetta riuscita del processo di coltivazione e produzione della marijuana in serra.

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