AMBIENTE
A Ponza e Palmarola arriva il Telepass “marino” per pagare l’ormeggio
PONZA – Arriva a Ponza il Telepass “marino”, il servizio digitale che consente di pagare il ticket ambientale previsto per l’ormeggio delle imbarcazioni a Ponza e Palmarola, attraverso lo smartphone. Scaricando l’app dedicata, a prescindere che si sia cliente Telepass o meno, l’obiettivo è quello di semplificare gli adempimenti introdotti dall’isola pontina lo scorso anno come contributo al Comune di Ponza per chi ormeggia deve ancorare nelle acque circostanti, incluse le aree protette di Palmarola. L’obiettivo è sostenere la tutela dell’ambiente marino e costiero.
Le tariffe variano in base alla lunghezza dell’imbarcazione e al periodo stagionale – in alta stagione (15 giugno – 15 settembre), l’importo può arrivare fino a 3 euro per metro lineare al giorno per le barche più grandi – e il ticket si applica sia alle unità da diporto che ai natanti non iscritti al registro, inclusi gommoni e motoscafi. La app “Telepass Mare Ponza” calcola in automatico quanto è dovuto in base ai dati dell’imbarcazione e della stagione.
“Come sindaco di questa splendida isola del tirreno, sono onorato ed entusiasta per quanto costruito da un team di professionisti del settore. Onorato di sapere che un’azienda italiana di rilievo come Telepass abbia creduto in questo progetto innovativo, individuando nell’isola di Ponza il territorio ideale per promuovere una sperimentazione all’avanguardia. Entusiasta perché la copertura informativa e l’immagine dell’isola avranno risonanza nazionale e perché questo servizio faciliterà molto gli amanti del mare, non solo i già clienti Telepass, offrendo loro un motivo concreto in più per scegliere ponza come meta”, dichiara Francesco Ambrosino, sindaco di Ponza.
“Con Telepass Mare Ponza portiamo la stessa rivoluzione che abbiamo creato sulla strada anche in mare: fluidità, tecnologia e rispetto dell’ambiente – commenta Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass –. Diamo il via a questo nuovo servizio partendo da luoghi straordinari come Ponza e Palmarola, è un’opportunità concreta per rendere anche il turismo nautico più consapevole e rispettoso della natura e il primo passo verso una rete di mobilità costiera più sostenibile, intelligente e connessa, a beneficio sia dei viaggiatori che dei territori.”
Telepass Mare Ponza è la prima sperimentazione dell’azienda dedicata alla mobilità costiera.
AMBIENTE
Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni
LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.
L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”
(foto pagina Fb ParchiLazio)
SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.
Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.
La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.
E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
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