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CRONACA

Abusi su minori, condannato a sette anni lo scout di Terracina. Interdizione perpetua da pubblici uffici e incarichi pubblici

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TERRACINA – E’ stato condannato a sette anni di reclusione Simone Di Pinto, lo scout di Terracina accusato di abusi sessuali su minori, pedopornografia,  stalking e  detenzione di 292 filmati a carattere pedopornografico, il tutto aggravato dalla  minore età delle vittime e dall’aver sfruttato la relazione di fiducia instaurata con giovani e famiglie per il ruolo che ricopriva di assistente capo scout dei Lupetti del gruppo Agesci Terracina 3. Il ragazzo dovrà anche pagare una multa di 26mila euro.

Lo ha deciso oggi con la sua sentenza la giudice del tribunale di Roma Angela Gerardi che ha anche stabilito nei confronti dell’imputato l’interdizione perpetua dai pubblici uffici  e da incarichi pubblici (non potrà mai insegnare), fissando il risarcimento del danno in favore delle famiglie dei minori coinvolti e delle altre parti civili. L’ex scout quando avrà scontato la pena sarà anche sottoposto al divieto di avvicinarsi alle vittime.

“Una sentenza importante per le vittime e per la comunità che ha visto il tempestivo intervento della Polizia Postale di Latina, della magistratura e del Centro Antiviolenza per Minori “Crescere Insieme” di Latina, attivati grazie alla denuncia coraggiosa dei genitori e degli educatori del gruppo scout Terracina 3” – commenta la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio, dott.ssa Monica Sansoni, che si era costituita parte civile nel processo, e ha espresso soddisfazione per l’esito giudiziario e, soprattutto, per il segnale di attenzione e giustizia dato ai minori coinvolti.

«La sentenza di oggi riconosce la gravità dei fatti accaduti e la sofferenza inflitta a giovani vite. È un risultato che rende onore al coraggio di chi ha denunciato, alla forza dei minori ascoltati e alla professionalità delle istituzioni che si sono attivate senza esitazione. Questa vicenda ci ricorda quanto sia fondamentale saper ascoltare i segnali di disagio dei bambini e degli adolescenti, intervenire tempestivamente e garantire loro un ambiente sicuro e protetto. Continuerò con determinazione a tutelare i diritti dei minori, anche quando qualcuno ritiene che questo compito possa essere trascurato. La tutela dell’infanzia non è mai un’ingerenza, ma un dovere istituzionale e umano. Ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie va la mia più sentita vicinanza, nella speranza che possano, con il tempo e il supporto adeguato, trovare serenità e forza per il futuro». La Garante ha inoltre voluto ringraziare pubblicamente il gruppo scout, la comunità parrocchiale e le famiglie per il senso civico e il coraggio dimostrati, ribadendo l’importanza di una rete sociale e istituzionale coesa nella protezione dei più vulnerabili.

“Le parti civili, in particolare i genitori dei ragazzi minori, non hanno gioito alla condanna del responsabile. A parte il riconoscimento dell’ingiustizia patita quali vittime e hanno rifiutato l’offerta di risarcimento danni perché non vi era in capo al reo alcun riconoscimento della loro condizione di vittime  – dichiara l’avvocato Pasquale Lattari, responsabile del Centro Antiviolenza per minori del consultorio familiare diocesano “Crescere Insieme”, che ha assistito le famiglie – . L’unica soddisfazione delle famiglie che hanno denunciato è aver impedito che il reo continuasse nella sua attività contro i minori ed evitato che altri  potessero patire i loro stessi inenarrabili pregiudizi. Le famiglie auspicano solamente che i propri figli al più presto e per quanto possibile assorbano ed integrino al meglio nella loro vita le conseguenze patite. I genitori, il gruppo scout e l’intera comunica coinvolta sperano anche che il reo – pur sempre in giovane età – possa comprendere pienamente l’ingiustizia commessa e agire responsabilmente nella sua vita futura.”

 

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CRONACA

Intervento rimandato sulla SP Norbana, domani strada chiusa dalle 10 alle 13

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A causa delle avverse condizioni meteo, l’intervento previsto sulla SP Norbana è stato posticipato a domani, mantenendo le stesse modalità operative. Nella giornata di oggi verranno comunque effettuati alcuni interventi sul manto stradale che non richiedono la chiusura della strada. Pertanto, le disposizioni inizialmente previste per oggi saranno applicate domani, venerdì 13 marzo, con la chiusura della SP Norbana dalle ore 10:00 alle ore 13:00. Si comunica che nella giornata odierna, giovedì 12 marzo, la SP Norbana resterà aperta al traffico e i servizi di trasporto pubblico saranno regolarmente garantiti.

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CRONACA

Latina, resta in carcere l’uomo che ha tentato di rapire un bambino

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LATINA – E’ stato convalidato dal Gip del Tribunale di Latina l’arresto del 34 enne di nazionalità irachena che domenica pomeriggio nel parcheggio di un noto supermercato del capoluogo ha tentato di portare via un bambino che era sul suo ovetto in auto con la mamma, mentre il padre di era allontanato per fare acquisti. Momenti concitati, difficili da dimenticare, che la donna ha raccontato nel programma La vita in diretta su Rai Uno.

Qui un breve stralcio della sua testimonianza

L’uomo, che secondo i primi accertamenti soffre di disturbi psichiatrici, è accusato di tentato sequestro di persona aggravato e porto di oggetti atti ad offendere per il possesso di un martello di gomma. Per il legale che ieri lo ha assistito nell’interrogatorio di convalida: “Era ubriaco non voleva rapire il piccolo”.

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CRONACA

Latina, revocata in autotutela la gara per le strisce blu, Fiore: “Errori nei calcoli, fatto grave”

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LATINA – Il Comune di Latina ha revocato i autotutela la gara per le strisce blu, dopo la scoperta di errori materiali nei calcoli per l’attribuzione dei punteggi che determinano la graduatoria. Ci vorranno circa trenta giorni per ripeterli, correggere gli errori e procedere alla nuova aggiudicazione. Nelle more di questa procedura il servizio che interessa sia la sosta a pagamento in città che nella struttura multipiano di Latina Scalo, proseguirà e resterà attiva la app. L’aggiudicazione era avvenuta il mese scorso (febbraio 2026) alla Sis.

«L’annullamento in autotutela della gara per la gestione della sosta a pagamento rappresenta un fatto grave che conferma le criticità che più volte ho segnalato sul funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Latina», commenta la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore. Secondo Fiore, la vicenda evidenzia anche un problema politico più ampio: «Da tempo segnalo la necessità di intervenire con decisione sull’organizzazione e sul rafforzamento della struttura amministrativa dell’ente. L’attuale amministrazione ha annunciato cambiamenti e riorganizzazioni, ma nei fatti non si sono ancora visti risultati concreti».

 

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