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Latina, al via la riqualificazione del Monumento ai Caduti di Borgo Grappa

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monumento borgo grappa

Dopo l’intervento sul Monumento ai Caduti di Borgo Faiti, l’amministrazione comunale di Latina dà seguito al piano di valorizzazione dei luoghi della memoria avviando l’iter per il recupero del monumento di Borgo Grappa. Un’azione attesa dai residenti e volta a restituire dignità a un simbolo identitario per la comunità. Situato nel cuore del borgo, all’interno del parco di fronte alla parrocchia di San Giuseppe, il monumento è da tempo oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini che ne sollecitavano il restauro. Ora l’Amministrazione risponde con un intervento concreto, per il quale sono stati stanziati 28.878 euro.

“Sin dall’inizio del nostro mandato – sottolinea la sindaca Matilde Celentano – abbiamo prestato attenzione ai monumenti ai caduti, troppo spesso trascurati nel tempo. Quello di Borgo Grappa rappresenta la memoria collettiva di una comunità e la sua riqualificazione si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione dei borghi, nel segno della memoria, del rispetto e della partecipazione civica”.

L’intervento nasce da un’interlocuzione tra l’Ufficio Edilizia del Comune e l’Agenzia del Demanio, proprietaria del monumento, e trova attuazione con la determina firmata dalla dirigente Patrizia Marchetto. Il provvedimento nomina l’architetto Antonio Campagna come Responsabile Unico del Procedimento, avviando così la procedura per l’affidamento dei lavori.

“Siamo di fronte a un’azione concreta che segna un altro passo nella riqualificazione dei nostri borghi – spiega l’assessore all’Urbanistica e allo Sviluppo dei borghi Annalisa Muzio –. Non si tratta solo di interventi strutturali, ma di un investimento sul valore culturale e identitario di questi luoghi. Restituire centralità a comunità spesso dimenticate è un dovere civico e politico”.

I lavori avranno tempi brevi e si inseriscono nel programma più ampio di interventi per la rigenerazione urbana e culturale delle periferie del Comune di Latina.

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CRONACA

Controlli straordinari della Polizia nel sud pontino: espulsioni e denunce a Fondi

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Controlli straordinari della Polizia di Stato a Fondi nell’ambito delle attività di contrasto all’illegalità e di tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle operazioni gli agenti del Commissariato hanno controllato 134 persone e oltre 30 veicoli, elevando anche due sanzioni per irregolarità legate all’utilizzo della targa prova. Alla stazione ferroviaria una cittadina rumena è stata allontanata per 48 ore e sanzionata perché ostacolava l’accesso dei viaggiatori allo scalo. Eseguita inoltre l’espulsione di un cittadino indiano risultato irregolare sul territorio nazionale, accompagnato all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio. La polizia ha anche individuato il presunto responsabile di un utilizzo indebito di carta di debito ai danni di un connazionale. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe sottratto temporaneamente la carta mentre la vittima dormiva, effettuando alcuni prelievi bancomat prima di riporla nel portafoglio. Determinante per l’identificazione il sistema di comparazione facciale SARI.

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Sezze, bar frequentato da pregiudicati: disposta la chiusura temporanea

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Chiusura temporanea per un bar di Sezze nell’ambito dei controlli disposti dalle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza pubblica. La Polizia di Stato ha notificato un provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni emesso dal Questore della provincia di Latina ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Sezze.

Alla base della decisione ci sarebbero una serie di verifiche e controlli effettuati nel locale e nelle sue immediate vicinanze, dove sarebbe stata riscontrata la presenza abituale di persone con precedenti di polizia, in particolare per reati legati agli stupefacenti. Nel corso degli accertamenti le forze dell’ordine hanno identificato diversi soggetti pregiudicati e sequestrato sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana. In un episodio la droga sarebbe stata nascosta direttamente all’interno dell’esercizio commerciale.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, la situazione avrebbe configurato un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, portando così all’adozione della misura cautelare di sospensione dell’attività.

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Incendio nell’edificio di via Badino, il Sindaco: “Già presentato un nuovo cronoprogramma per il completamento dei lavori”

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Il sindaco di Terracina Giannetti ieri si è subito recato sul luogo dell’incendio in via Badino:  “Desidero esprimere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine per il tempestivo intervento nell’edificio a ridosso di via Badino che rientra nel piano di zona Arene 1, ha dichiarato. Mi sono immediatamente recato sul posto per sincerarmi della situazione. Voglio ricordare che si tratta di un’opera privata, che diventerà pubblica non appena completati i lavori. È infatti un progetto pubblico-privato, che come noto è rimasto fermo per anni a causa di un ricorso presentato da alcuni proprietari su ricorsi fatti all’epoca. Una prima sentenza aveva dato ragione ai privati, bloccando di fatto i lavori. Il Comune di Terracina ha quindi presentato ricorso in appello, ottenendo questa volta una sentenza favorevole che adesso è passata in giudicato. Una vicenda giudiziaria legata ad un’indennità per l’esproprio che adesso finalmente si è conclusa. Il privato soggetto attuatore dell’opera, che prevede tra l’altro la realizzazione di una sala conferenze, ha già presentato un nuovo cronoprogramma, e gli Uffici Urbanistica sono al lavoro per la convenzione integrativa che verrà portata in Consiglio Comunale entro l’estate. Si procederà dunque alla firma della convenzione, e contiamo di far riprendere i lavori entro l’autunno. Da cronoprogramma presentato dal privato che sta realizzando l’opera i lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla loro ripresa. L’opera solo una volta completata diventerà pubblica. È sempre stata nostra intenzione completare i lavori nella zona servizi del piano di zona Arene 1, che a lungo sono rimasti bloccati non per nostra volontà. Sono infatti presenti nel PIAO e nel DUP. Grazie al ricorso presentato dall’Amministrazione e alla sentenza passata in giudicato potremo ora arrivare alla conclusione di questo iter, riqualificando un’area e offrendo nuovi servizi per la Città».

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