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L’ex Teti diventerà sede di rappresentanza dell’Archivio di Stato di Latina

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LATINA – L’Archivio di Stato di Latina avrà la sua sede di rappresentanza nell’edificio di fondazione ex Teti in Via Duca del Mare. Lo ha annunciato oggi la sindaca di Latina Matilde Celentano, in un incontro pubblico tenuto nel foyer del teatro D’Annunzio, tornato agibile, con gli altri protagonisti dell’accordo: il direttore generale Archivi del Ministero della Cultura Antonio Tarasco e la direttrice dell’Agenzia del Demanio Alessandra Dal Verme. Non è ancora stabilito invece dove andranno i depositi, dovendo l’Archivio di Stato lasciare l’attuale  sede di Via dei Piceni.

“L’edificio ex Teti  sarà presto restaurato e tornerà a vivere con una nuova funzione: sarà, infatti, la sede di rappresentanza dell’Archivio di Stato, con uffici e spazi aperti al pubblico” ha detto la prima cittadina ringraziando i partner.

Celentano ha parlato di un’idea di città che procede attraverso scelte come questa: “Questo va esattamente nella direzione della nostra visione per il centro storico. Vogliamo che il nostro centro città torni ad essere attrattivo con nuovi servizi e spazi fruibili in grado di calamitare presenze. Il trasferimento dell’Archivio di Stato nel centro storico di Latina rappresenta un altro tassello del piano strategico che ci siamo imposti per creare nuove prospettive di sviluppo anche in vista delle celebrazioni del Centenario. Abbiamo assegnato alla Sapienza Università di Roma l’ex Banca d’Italia che sarà sede di nuovi corsi universitari e il restaurato edificio dell’ex Garage Ruspi. Stiamo riqualificando, grazie ai fondi del Pnrr, il parco Falcone e Borsellino, cinque ettari di verde in pieno centro urbano. Stiamo potenziando gli spazi per l’Università, stiamo portando in centro l’Archivio di Stato, a brevissimo la Camera di Commercio si trasferirà nella sede di via Diaz, altro locale di fondazione chiuso da anni, ci siamo rivolti all’architetto di fama internazionale Alfonso Femia per la riqualificazione del centro, stiamo lavorando per la ristrutturazione del mercato annonario, il restyling di piazza San Benedetto e la rigenerazione delle Poste. E il trasferimento dell’Archivio di Stato è il cambio di paradigma del ritorno in centro di funzioni. E’ in atto una vera e propria rivoluzione, che poggia soprattutto su nuove funzioni degli edifici storici che rientrano nell’architettura del Novecento, uno dei punti forti della legge 130/2024 sul Centenario”.

La direttrice dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme ha ricordato anche la funzione storica dell’edificio di fondazione che è stato sede della Società Telefonica Tirrena uno dei quattro concessionari del servizio di telefonia che aveva sede proprio a Latina (fusa poi con la Sip), che ha poi ospitato una storica scuola elementare e, più di recente, è stato utilizzato per accogliere uffici del Comune: “Così il centro storico della città si arricchirà del palazzo Te.Ti. rinnovato, pronto ad ospitare nuove funzioni culturali. Fondamentale è la sinergia con il Comune con cui stiamo costruendo un Piano Città degli immobili pubblici a Latina. Attraverso gli immobili pubblici puntiamo alla rigenerazione urbana e offrire ai cittadini servizi, spazi aperti e attrattivi, nel rispetto della storia e dell’identità dei luoghi”.

“Si tratta di un investimento importante da quattro milioni di euro – conclude Antonio Tarasco, direttore generale Archivi del Ministero della Cultura – che ha per fine non soltanto il recupero di una sede archivistica, ma anche la riqualificazione di una struttura che si trova nel centro della città. Rappresenta solo uno degli investimenti che il Ministero ha effettuato nel territorio archivistico nella regione Lazio e in tutta Italia. Nel solo Lazio, per ristrutturazione di sede archivistiche, sono stati impiegati 42 milioni rispetto ai complessivi 75 milioni del totale degli investimenti delle ristrutturazioni delle sedi archivistiche, ovvero il 56%”.

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Ritardo stipendi CUP, la Asl Latina diffida società esterna ad erogare le spettanze

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In merito alla retribuzione dei lavoratori impiegati nei servizi CUP, la Direzione Generale della Asl di Latina precisa che le procedure per consentire alla società appaltatrice l’erogazione degli stipendi sono state effettuate con assoluta regolarità e nel pieno rispetto delle tempistiche contrattuali. Nessun ritardo o inadempienza sono quindi imputabili alla Pubblica Amministrazione, che ha garantito e continua a garantire la puntuale copertura finanziaria dei servizi affidati. Le criticità emerse nella corresponsione delle mensilità agli operatori sono da attribuire esclusivamente a dinamiche gestionali non riconducibili alla Asl Latina e alla Regione Lazio, che ribadiscono la propria vicinanza agli operatori. La Asl Latina precisa inoltre di aver diffidato la società esterna che gestisce il servizio ad erogare le spettanze ai lavoratori specificando che in caso contrario si profilerebbe l’inadempienza contrattuale con tutte le conseguenze previste per tali ipotesi.

 

 

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Tromba d’aria sulla Pontina, cade un grosso albero

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Si è verificata verso le 15.30 la tromba d’aria che ha colpito la  zona nord della città di Latina.  A causa del maltempo inoltre sulla statale 148 Pontina al chilometro 59 in prossimità di Borgo Montello in direzione Latina per la caduta di un albero è chiusa la complanare e la corsia di destra per consentire le operazioni di rimozione. Si raccomanda la massima attenzione

 

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Cisterna: inscenano un finto investimento: tre persone denunciate per simulazione di incidente.

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Il Comando di Polizia locale di Cisterna ha denunciato all’Autorità giudiziaria tre persone con l’accusa di avere messo in scena un finto incidente stradale allo scopo di frodare una compagnia assicurativa, causando contestualmente un ingiustificato allarme e l’interruzione di un pubblico servizio. La vicenda ha preso il via con una chiamata di emergenza che segnalava l’investimento di un pedone in una strada del centro urbano. Sul posto, gli agenti hanno riscontrato da subito elementi anomali nella dinamica dei fatti. Prima ha destato forti sospetti il comportamento del presunto ferito, il quale ha rifiutato categoricamente l’intervento e le cure del personale sanitario del 118, poi gli ulteriori dubbi sono sorti dopo aver ascoltato i testimoni che hanno fornito informazioni del tutto contrastanti tra loro.  I filmati della videosorveglianza hanno poi  documentato come i tre soggetti avessero pianificato l’azione coordinando i propri spostamenti, raggiungendo il luogo prestabilito a bordo di veicoli distinti per inscenare ad arte il finto investimento. A conferma del quadro accusatorio, le dichiarazioni rese dai sospettati  risultate contraddittorie e del tutto incompatibili con le risultanze oggettive emerse dai rilievi tecnici. I tre sono stati denunciati a piede libero per concorso nella simulazione del sinistro stradale, procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. La loro condotta, infatti, ha provocato l’invio ingiustificato sul posto delle pattuglie, distogliendo preziose risorse e interrompendo il normale svolgimento delle mansioni di tutela della sicurezza pubblica.

 

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