CRONACA
Aggressione in Q4, il pittbull in canile: “Il proprietario non lo ha saputo gestire. Il cane ora non mostra segni di squilibrio”
LATINA – E’ stato denunciato il padrone del pittbull che giovedì sera nel quartiere Q4 a Latina, dove era in giro senza guinzaglio e senza museruola, ha prima aggredito l’uomo che lo portava a spasso, un parente del suo proprietario, poi, vistosi accerchiato da un gruppo intervenuto per difendere l’uomo con grossi bastoni raccolti da terra, ha aggredito anche loro inseguendo e cercando di mordere chi lo stava violentemente picchiando. Dopo un parapiglia durato circa 30 minuti, con persone che si sono rifugiate sui tetti delle auto per sfuggire all’animale ormai fuori controllo, sono arrivati i soccorsi e il molosso è stato avvicinato da una guardia zoofila, addormentato con un anestetico e portato via. Ora è ora in canile sotto osservazione e in custodia alla Asl.
In un lungo post, l’Associazione Amici del Cane di Latina parla di “una versione dei fatti che necessita di essere approfondita”.
“L’aggressione, avvenuta ieri sera, ha avuto come vittima il proprietario dell’animale e diverse persone intervenute – si legge nel post – . È comprensibile la paura che un evento del genere possa generare. Tuttavia, è fondamentale analizzare la dinamica dell’accaduto per evitare facili generalizzazioni sulla razza. Dalle nostre verifiche e dai racconti, sembra che l’animale non fosse gestito in modo adeguato dal proprietario: era privo di guinzaglio e museruola, e l’uomo ha dimostrato di non saperlo in nessun modo gestire.
L’aggressività del cane, in una situazione già tesa, è aumentata purtroppo dalla reazione delle persone presenti, che hanno urlato e minacciato l’animale con bastoni e persino tentato di investirlo con un’auto. In una situazione di estremo stress, è naturale che il cane reagisca difendendosi.
L’intervento di una guardia zoofila ha dimostrato come la calma e la professionalità possano fare la differenza. L’uomo, senza violenza, è riuscito ad avvicinare il cane, prenderlo e portarlo in sicurezza al canile, dove si trova ora sotto la custodia del servizio ASL.
Le volontarie questa mattina ci hanno confermato che il cane è tranquillo e si è mostrato docile con l’operatore. Il pitbull, che ha alcune escoriazioni sul pelo e piccole ferite alla bocca, sta bene e non presenta segni di squilibrio. Anzi, ha scodinzolato nel box e si è mostrato docile e mite.
Questo episodio non deve gettare discredito su una intera razza. Ribadiamo che l’aggressività di un cane non è una caratteristica innata, ma è spesso la conseguenza di una cattiva gestione, un’educazione errata e, in questo caso, anche di reazioni sconsiderate da parte di chi si è trovato coinvolto”.
CRONACA
Trovato a Latina con 1,3 kg di cocaina, arrestato un uomo. L’operazione dei carabinieri
LATINA- Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 56 anni, residente a Latina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato fermato, mentre era alla guida della sua auto ha mostrato segni di nervosismo aveva Sotto il sedile anteriore destro una borsa all’interno della quale sono stati trovati sei involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa un chilogrammo. La perquisizione, poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo dove nella camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 290 grammi della medesima sostanza stupefacente. La cocaina rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche I telefoni dell’uomo.Reiterati cautelativamente anche i fucili da caccia che custodiva in casa in tutto sei regolarmente denunciati
L’uomo è stato portato nel carcere di Latina.
CRONACA
Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”
LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
CRONACA
Itri, tampona un’auto con l’apecar, muore un 83enne
ITRI – Tragedia sabato 10 ottobre, poco dopo le 19 a Itri in Via Italo Balbo dove un anziano alla guida di un’apecar ha tamponato violentemente la Ypsilon condotta da una donna. L’83enne gravemente ferito è stato soccorso dal 118 e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Fondi dove dopo poco è deceduto: fatale si sarebbe rivelata la ferita al collo prodotta da una scheggia partita dal parabrezza del motocarro a tre ruote. La vittima è un fruttivendolo del posto molto conosciuto, ferita in maniera lieve anche la conducente dell’altra vettura, un’insegnante.
La dinamica è al vaglio della Polizia Locale.
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