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Latina, posto disabili occupato, la risposta: “Nessuna sanzione perché le strisce sono scolorite”

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LATINA – Leggiamo e ripubblichiamo, il post di una cittadina di Latina che racconta di aver chiamato più di una volta la Polizia locale per lamentare l’occupazione del posto disabili che lei utilizza in Via Costa, a causa delle  sue difficoltà. L’auto che vi parcheggia è spesso la stessa, priva di contrassegno e, per giunta, resta in sosta anche giornate intere. Ma la risposta degli agenti è stata disarmante ed è più o meno questa: la segnaletica orizzontale è scolorita e dunque l’automobile non è passibile di multa. Ma, a segnalare il posto disabili, c’è anche un cartello verticale, in ottime condizioni, e secondo quanto previsto dal codice della strada (articolo 38 comma 2), la segnaletica verticale prevale su quella orizzontale. Una norma che il legislatore ha evidentemente previsto proprio per evitare che l’ammaloramento delle strisce e dei segnali a terra, dovuto al frequente passaggio dei veicoli stradali, costituisca una scusante. Immaginiamo cosa succederebbe con i triangoli a terra di “dare la precedenza”,  se non prevalesse il segnale verticale: in caso di incidente chi non ha dato la precedenza, pur essendo tenuto a farlo, non ne sarebbe responsabile.

Per questo, riproponiamo qui l’educato post di Donatella Dominici che pone una domanda che vale per tutti i posti disabili della città. E anche come principio di rispetto e di educazione.

“Buongiorno,
desidero portare alla vostra attenzione una situazione che si ripete con preoccupante frequenza e che riguarda lo stallo di sosta riservato alle persone con disabilità, situato all’angolo tra via Costa e Corso della Repubblica.
Frequentemente questo spazio viene occupato da veicoli privi del contrassegno previsto, impedendo a chi ne ha diritto di usufruirne.
Martedì 5 agosto, intorno alle ore 8:15, ho trovato una vettura senza contrassegno che occupava metà dello stallo. Nonostante le mie difficoltà, sono scesa per verificare se il proprietario fosse nelle vicinanze, ma non avendo riscontro e dovendo iniziare la mia attività lavorativa, ho dovuto parcheggiare altrove, in una zona più distante.
La stessa vettura è rimasta parcheggiata per l’intera giornata e anche la mattina seguente.
A quel punto ho contattato i Vigili Urbani, che sono intervenuti con tempestività. Tuttavia, mentre una seconda vettura, sopraggiunta nel frattempo, è stata sanzionata per aver invaso la discesa dal marciapiede e le strisce pedonali, quella presente dal giorno precedente non ha ricevuto alcuna sanzione. Mi è stato riferito che, nonostante la presenza della segnaletica verticale, le strisce gialle a terra risultavano scolorite e ciò impediva la contestazione dell’abuso. Gli agenti hanno comunicato che avrebbero segnalato la necessità di ripristinare la segnaletica orizzontale.
Il giorno seguente, giovedì 7 agosto, ho inviato una segnalazione al Comune di Latina tramite il servizio online disponibile sul sito istituzionale, ricevendo conferma via email dell’avvenuta ricezione.
Oggi, venerdì 8 agosto, a soli due giorni di distanza, ho nuovamente trovato la medesima autovettura parcheggiata parzialmente nello stallo. Ho richiamato i Vigili Urbani, che, con grande cortesia ed empatia, mi hanno ribadito l’impossibilità di procedere alla sanzione per le stesse motivazioni già espresse.
La vettura è ancora parcheggiata dove era stamani, impedendomi di utilizzare lo spazio anche solo parzialmente, senza rischiare a mia volta una sanzione per occupazione della zona destinata alla discesa.
Nella foto che pubblico si vede chiaramente la situazione dello stallo e della segnaletica.
Scrivo non solo per segnalare un disservizio, ma per sollevare una questione più ampia: è accettabile che le Forze dell’ordine locali non possano tutelare un cittadino onesto, titolare di un diritto riconosciuto per una condizione di disabilità? Se la sanzione non viene elevata, quale deterrente può esistere per scoraggiare comportamenti scorretti? È paradossale che un veicolo privo del tagliando per gli stalli blu venga sanzionato, mentre in questo caso non si possa procedere in alcun modo.
Mi auguro che questa segnalazione possa contribuire a sensibilizzare la comunità e le istituzioni competenti, affinché vengano adottate misure concrete per garantire il rispetto degli spazi riservati e dei diritti delle persone con disabilità”.

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Sicurezza sul lavoro, a Latina 2.194 infortuni nei primi sette mesi del 2026

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Sono 2.194 le denunce di infortunio sul lavoro registrate in provincia di Latina nei primi sette mesi del 2026, con un aumento del 5,5% rispetto alle 2.078 dello stesso periodo del 2025. È il dato pontino contenuto nell’ultima rilevazione INAIL, aggiornata al 31 luglio, che restituisce un quadro in crescita anche a livello regionale.

Nel Lazio le denunce complessive sono state 27.576, contro le 25.607 dei primi sette mesi del 2025, con un incremento del 7,7%. Ancora più marcato l’aumento degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro, passati da 19.836 a 21.645, pari a un +9,1%.

Per quanto riguarda gli infortuni con esito mortale, in provincia di Latina le denunce sono state 8 nei primi sette mesi dell’anno. Nel Lazio il totale arriva a 50, tre in più rispetto alle 47 dello stesso periodo del 2025. Roma registra 32 denunce mortali, Frosinone 6 e Viterbo 4.

Sul numero complessivo delle denunce, Latina si colloca al secondo posto tra le province laziali dopo Roma, che ne conta 21.917, in aumento dell’8,1%. Seguono Frosinone con 1.469 denunce (+0,9%), Viterbo con 1.268 (+14%) e Rieti con 728 (+7,7%).

A richiamare l’attenzione sui dati è l’UGL Lazio. «Non possiamo considerare questi numeri normali», sostiene il segretario regionale Armando Valiani, chiedendo un rafforzamento delle politiche di prevenzione, dei controlli e della formazione e sottolineando la necessità di considerare la sicurezza una priorità per istituzioni, imprese e lavoratori.

Un altro dato riguarda i lavoratori più giovani: nella fascia tra i 15 e i 34 anni, nel Lazio, le denunce sono state 8.124 nei primi sette mesi del 2026, contro le 7.406 del 2025, con una crescita del 9,7%. Per il responsabile Sicurezza sul lavoro dell’UGL Lazio, Wladymiro Wysocki, il dato conferma la necessità di rafforzare la formazione sulla sicurezza già nei percorsi scolastici e professionali e all’ingresso nel mondo del lavoro.

L’organizzazione sindacale richiama inoltre l’attenzione sui rischi legati alle alte temperature e allo stress termico, in particolare per chi lavora nei cantieri, in agricoltura, nella logistica e nelle attività all’aperto. Tra le misure indicate dall’UGL ci sono una diversa organizzazione degli orari, pause e idratazione adeguate e una valutazione dei rischi che tenga conto anche delle condizioni climatiche.

Secondo l’UGL, la prevenzione dovrebbe tradursi in formazione, informazione e addestramento effettivamente applicati nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai comparti considerati maggiormente esposti, tra cui edilizia, trasporti e logistica, agricoltura, industria e assistenza sanitaria.

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Latina, Francesca Romana Pezzella nuova tesoriera della World Stroke Organization

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La dottoressa Francesca Romana Pezzella, direttrice della Uoc di Neurologia dell’ospedale Santa Maria Goretti, è la nuova tesoriera della World Stroke Organization (Wso) per il periodo 2026-2030. L’incarico è operativo dal primo agosto e rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto nel campo della neurologia vascolare, dell’ictus e delle emergenze neurologiche. La World Stroke Organization è una delle principali organizzazioni internazionali impegnate nella prevenzione e nella cura dell’ictus. Pezzella fa già parte del consiglio direttivo dell’Italian Stroke Organization ed è consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità. Il nuovo incarico potrà rafforzare anche i collegamenti tra l’esperienza internazionale e l’attività dell’ospedale Goretti e della Asl di Latina. La Neurologia del Goretti sta lavorando alla revisione dei percorsi dedicati all’ictus e all’aggiornamento dei protocolli clinici. L’obiettivo è migliorare tutte le fasi della presa in carico: dal riconoscimento e trattamento dell’ictus nella fase acuta, comprese le terapie di riperfusione, fino alla prevenzione, alla continuità delle cure e ai controlli successivi.

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La Città di Terracina partecipa alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

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La Città di Terracina sarà presente per la prima volta con un proprio stand alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si terrà a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. La BMTA rappresenta un importante appuntamento internazionale dedicato alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio archeologico, culturale e turistico e delle destinazioni turistico-archeologiche. Un’occasione di incontro e confronto tra istituzioni, operatori turistici e culturali, tour operator, buyer nazionali ed esteri, studiosi e rappresentanti del mondo della cultura e dell’archeologia.
Sul sito istituzionale della Città di Terracina è stato pubblicato l’Avviso Pubblico per la manifestazione di interesse alla partecipazione alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Potranno presentare domanda entro il 29 settembre le strutture ricettive, le agenzie di viaggio, i tour operator, le associazioni, gli operatori del settore archeologico, culturale e turistico, i produttori di eccellenze locali che saranno in grado di offrire proposte e pacchetti turistici e che dovranno avere sede legale e/o operativa nel territorio di Terracina.
«Con orgoglio per la prima volta parteciperemo con un nostro stand alla BMTA portando la storia, la bellezza e l’anima di Terracina. Il nostro obiettivo è raccontare, insieme, ciò che rende unico il nostro territorio: le nostre radici millenarie, le nostre eccellenze, la nostra capacità di accogliere e stupire. Un’occasione straordinaria per mostrare al mondo la forza della nostra identità, la ricchezza delle nostre esperienze, la passione degli operatori che ogni giorno costruiscono valore. Il mio appello è alle strutture ricettive, alle associazioni, agli operatori culturali, ai produttori di eccellenze locali: la vostra partecipazione è il cuore di questo progetto. Insieme possiamo dare vita a uno spazio espositivo che non sia solo una vetrina, ma un racconto condiviso, vibrante, autentico», le parole dell’Assessore al Turismo e alla Cultura Alessandra Feudi.
«Dopo aver partecipato alla BMTA negli ultimi due anni, grazie alle opportunità offerte dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Latina, abbiamo deciso quest’anno di essere presenti con un nostro stand. È una scelta che nasce dalla volontà di valorizzare e promuovere in modo sempre più diretto la nostra Città. Per questo invito tutti gli operatori del settore e le associazioni a cogliere questa importante opportunità e a partecipare alla manifestazione di interesse. Vogliamo presentarci alla BMTA come una comunità che crede nelle proprie potenzialità e che vuole fare squadra per promuovere Terracina sui mercati turistici nazionali e internazionali, mettendo in rete istituzioni, imprese, associazioni e operatori creando nuove opportunità di promozione e collaborazione», ha dichiarato il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti.
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