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Beach Volley, si chiude a Gaeta l’ICSC Tour Lazio 2025
GAETA – L’ICSC Beach Volley Tour Lazio ha incantato la Città di Gaeta, sede del gran finale di un’edizione trionfale. Circa duecento coppie si sono contese il titolo, scoprendo tutte le meraviglie del litorale laziale, da Montalto di Castro fino, per l’appunto, a Gaeta passando per Maccarese e Terracina. Nel corso dei cinque appuntamenti sono scesi in campo, tra gli altri, campioni del calibro di Daniele Lupo, Antonio De Paola e Giulia Toti.
A conquistare lo scettro di Campioni Regionali, grazie ai punti accumulati in una classifica stilata ad hoc, sono stati, per la prima volta nella loro carriera, Nicholas Buongiorno e Dario Poiese, coppia romana di lungo corso che ha preso parte a ben quattro tappe, raggiungendo l’argento all’esordio a Maccarese. I ragazzi, premiati nell’eccezionale sessione serale del sabato e seguiti da coach Fabrizio Bontà, hanno dichiarato: “Non ci aspettavamo questo titolo, ma dobbiamo dire che è andata bene visto il risultato. Ci siamo impegnati al massimo e, per noi, è stata un’annata piena di soddisfazioni. Siamo stati bravi e continui, questo ha decisamente pagato nel Tour perché ci abbiamo creduto più di tutti. Siamo davvero molto felici”.
Al femminile, invece, bissa il successo dello scorso anno Alice Pratesi che, insieme a Sofia Orciani, ha toccato un record di punti. Il duo romano-fiorentino ha puntato da subito a far suo lo scettro: cinque tappe su cinque, tre podi consecutivi e l’argento finale che le ha consacrate sotto gli occhi di una tribuna gremita. “E’ andata benissimo, l’organizzazione è stata fantastica” ha esordito Orciani, alla sua prima stagione nel circuito laziale. “Voglio ringraziare in primis Alice che è stata più di una compagna, è stata veramente fondamentale in questo percorso insieme al nostro allenatore Stefano Picariello che non ci ha mollate un secondo”. “Abbiamo portato avanti questo percorso – ha proseguito Pratesi – grazie a WeBeach e ai nostri sponsor e Salvatore (Pizzuto ndr.) che, insieme a CIPA e Okeo, ci ha consentito di intraprendere questa avventura. Questo circuito è veramente fantastico” ha concluso.
“Siamo tornati dopo vent’anni ed è stato veramente importante per noi – è il commento di Massimo Moni, Consigliere Comitato Regionale FIPAV Lazio – . Abbiamo deciso di tornare con l’ultima tappa, la tappa finale. Ci tengo a ringraziare tutta l’amministrazione comunale e chi ha sostenuto questa manifestazione. Ringrazio l’ICSC che ci è vicino da otto anni e la Regione Lazio per l’apporto, in particolare il consigliere Mitrano, sempre vicino alla pallavolo. Un ultimo ringraziamento va ai ragazzi scesi in campo e allo staff del Comitato che si è speso per rendere tutto questo realtà. È sicuramente un arrivederci”.
Per Andrea Burlandi, Responsabile Eventi Comitato Regionale FIPAV Lazio “il livello tecnico degli atleti e gli standard che abbiamo tenuto in situazioni organizzative complesse sono un vanto per il movimento e per la Regione. Ringrazio chi ci è stato accanto ed ha creduto in un progetto che da ventuno anni continua a crescere”.
“Questa tappa finale non ha fatto altro che confermare il trend di crescita del beach volley e la curiosità che circonda questa disciplina. Siamo soddisfatti dei numeri raggiunti con queta edizione e speriamo che il nostro supporto a questi eventi incoraggi ulteriormente l’attività. Per continuare il percorso di destagionalizzazione del beach volley c’è bisogno di infrastrutture e noi siamo qui per questo. Grazie a tutte le istituzioni e al Comitato FIPAV Lazio, noi continueremo ad essere al fianco di chi vuole investire nello sport”, ha detto Alessandro Bolis, Vicedirettore Commerciale e Responsabile Comunicazione Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
Soddisfazione è stata espressa dal Consigliere della Regione Lazio ed ex sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano: “Credo che la tappa sia andata benissimo, la presenza della Regione Lazio ha arricchito un evento già importantissimo come testimoniato dal supporto delle istituzioni e dal livello dei giocatori, attori principali che hanno reso questo evento un gioiellino. C’è stata tanta passione, tanto senso di appartenenza e voglio fare i complimenti all’organizzazione, dallo staff agli arbitri fino al Consiglio Regionale della FIPAV. Posso dire che sono stati tutti all’altezza di un evento che potrà solo crescere. La location è veramente adatta e, dopo vent’anni, questo è l’inizio di un grande percorso che dobbiamo fare insieme. Voglio ricordare i saluti della mia amica, l’assessore Elena Palazzo e di tutta la Regione Lazio che affiancherà questo evento sempre perché è un evento di qualità. Quando c’è la qualità negli eventi sportivi bisogna premiarli. Cerchiamo di selezionarli e dare loro la priorità che meritano. Complimenti ancora”.
“Ho vissuto le finali in tribuna e posso dire che questo è un evento veramente emozionante con un altissimo livello di agonismo – conclude – Francesco Di Fonzo, delegato allo sport Comune di Gaeta – . Portare atleti di questo calibro sulla nostra spiaggia è un vero orgoglio. Porto i saluti del Sindaco Leccese che da anni spinge per avere questo tipo di manifestazioni. Siamo una piccola Città, ma abbiamo tante potenzialità e vogliamo spingerci sempre più lontano. Abbiamo delle strutture che, grazie alla Regione e al Comune, acquisiscono sempre maggiore rilevanza e vogliamo aprirci a tanti tipi di eventi diversi”.
La tappa nel dettaglio
Come di consueto, però, la tappa ha assegnato il consueto montepremi e la coppa dedicata. A distinguersi sulla spiaggia gaetana, tra le ragazze, sono state Sofia Orciani – Alice Pratesi, Jola Dakaj – Valentina Colacicco, Tiziana Mancini – Roberta Matrullo e Giulia Antonini – Maurizia Filippo. Tuttavia, solo due coppie hanno staccato il pass per la finalissima. I campi dell’Arena Beach hanno sorriso a Sofia Orciani e ad Alice Pratesi che, però, nell’ultimo atto, hanno ceduto il passo alle romane Antonini e Filippo che hanno gestito meglio le fasi iniziali dei due set, conservando il vantaggio dall’inizio alla fine. Dopo l’oro a Maccarese bissa il successo Giulia Antonini che, a margine delle premiazioni, ha detto soddisfatta: “Sono contenta di aver vinto questa tappa con la mia compagna, giochiamo insieme da tre anni quindi ci voleva. Abbiamo fatto tanti sacrifici e sono contenta”. Le fanno eco le parole della sua compagna, Maurizia Filippo, al primo sigillo sul tour: “E’ stato un crescendo, noi abbiamo un gran feeling ed è stato un bellissimo torneo”.
I più quotati della vigilia non hanno deluso le aspettative e ad arrivare tra i migliori quattro, al maschile, sono stati: Benedetto Beltrame – Manuele Losi, Antonio De Paola – Giovanni Capomaccio, Davide Traini – Edoardo Campana e Jordan Vecchioni – Diego De Stefano. A contendersi il titolo sono arrivati Benedetto Beltrame insieme Manuele Losi e Jordan Vecchioni in coppia con Diego De Stefano. Purtroppo, dopo aver vinto il primo set della finalissima, Beltrame e Losi hanno accusato dei problemi fisici, in particolare Losi, giocatore di Carpi costretto ad alzare bandiera bianca dopo svariati tentativi di recupero. Così lo scettro di tappa è andato alla coppia romana, comunque in risalita nel corso del secondo parziale. Dopo la medaglia a Montalto di Castro, Vecchioni ha festeggiato: “Sicuramente la finale non è stata giocata fino in fondo, ma il percorso per arrivare, per entrambe le coppie, è stato duro. Siamo felicissimi perché è stata una tappa improvvisata, siamo tutti e due difensori, ma coach Bontà ha creduto in noi”. Tanto orgoglio anche per De Stefano, già vincitore in passato: “Ci siamo trovati benissimo, abbiamo giocato in amicizia. Ci alleniamo insieme, quando giochi con un amico e senza avere pretese, non puoi che divertirti”.
I parziali delle finali femminili
Finale 1°/2° posto: Sofia Orciani – Alice Pratesi VS Giulia Antonini – Maurizia Filippo 0-2 (11-21; 18-21)
Finale 3°/4° posto: Jola Dakaj – Valentina Colacicco VS Tiziana Mancini – Roberta Matrullo 0-2 (16-21; 17-21)
La classifica
1° posto: Giulia Antonini – Maurizia Filippo
2° posto: Sofia Orciani – Alice Pratesi
3° posto: Tiziana Mancini – Roberta Matrullo
4° posto: Jola Dakaj – Valentina Colacicco
I parziali delle finali maschili
Finale 1°/2° posto: Benedetto Beltrame – Manuele Losi VS Jordan Vecchioni – Diego De Stefano 1-2 (21-15; 11-21; rit.)
Finale 3°/4° posto: Antonio De Paola – Giovanni Capomaccio VS Davide Traini – Edoardo Campana 0-2 (20-22; 10-21)
La classifica
1° posto: Jordan Vecchioni – Diego De Stefano
2° posto: Benedetto Beltrame – Manuele Losi
3° posto: Davide Traini – Edoardo Campana
4° posto: Antonio De Paola – Giovanni Capomaccio
A partecipare alle premiazioni di tappa: Cosmo Mitrano, Consigliere Regione Lazio, Francesco Di Fonzo, Delegato allo Sport Gaeta, Gennaro Dies, Presidente Consiglio Gaeta, per la FIPAV: Massimo Moni, Consigliere FIPAV Lazio, Viviana Marozza, Consigliere FIPAV Lazio, Andrea Burlandi, Responsabile Eventi FIPAV Lazio e Ornella Di Criscio, Consigliere FIPAV Latina.
Foto di Morris Paganotti
CRONACA
Incendio nell’edificio di via Badino, il Sindaco: “Già presentato un nuovo cronoprogramma per il completamento dei lavori”
Il sindaco di Terracina Giannetti ieri si è subito recato sul luogo dell’incendio in via Badino: “Desidero esprimere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine per il tempestivo intervento nell’edificio a ridosso di via Badino che rientra nel piano di zona Arene 1, ha dichiarato. Mi sono immediatamente recato sul posto per sincerarmi della situazione. Voglio ricordare che si tratta di un’opera privata, che diventerà pubblica non appena completati i lavori. È infatti un progetto pubblico-privato, che come noto è rimasto fermo per anni a causa di un ricorso presentato da alcuni proprietari su ricorsi fatti all’epoca. Una prima sentenza aveva dato ragione ai privati, bloccando di fatto i lavori. Il Comune di Terracina ha quindi presentato ricorso in appello, ottenendo questa volta una sentenza favorevole che adesso è passata in giudicato. Una vicenda giudiziaria legata ad un’indennità per l’esproprio che adesso finalmente si è conclusa. Il privato soggetto attuatore dell’opera, che prevede tra l’altro la realizzazione di una sala conferenze, ha già presentato un nuovo cronoprogramma, e gli Uffici Urbanistica sono al lavoro per la convenzione integrativa che verrà portata in Consiglio Comunale entro l’estate. Si procederà dunque alla firma della convenzione, e contiamo di far riprendere i lavori entro l’autunno. Da cronoprogramma presentato dal privato che sta realizzando l’opera i lavori devono concludersi entro 18 mesi dalla loro ripresa. L’opera solo una volta completata diventerà pubblica. È sempre stata nostra intenzione completare i lavori nella zona servizi del piano di zona Arene 1, che a lungo sono rimasti bloccati non per nostra volontà. Sono infatti presenti nel PIAO e nel DUP. Grazie al ricorso presentato dall’Amministrazione e alla sentenza passata in giudicato potremo ora arrivare alla conclusione di questo iter, riqualificando un’area e offrendo nuovi servizi per la Città».
APPUNTAMENTI
“Le pagine perdute degli amanti, del coro D’altrocanto – Nonostante tutto ” il 15 Maggio al Teatro D’Annunzio di Latina
Si terrà il 15 maggio 2026, alle 20:30, al Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio lo spettacolo “Le pagine perdute degli amanti, del coro D’altrocanto – Nonostante tutto ”, un appuntamento che unisce musica, parola e memoria in un percorso dedicato alle voci dell’amore, della perdita e della resistenza. Lo spettacolo è costruito come un viaggio tra lettere mai arrivate, canti e frammenti che emergono da un tempo interrotto, restituendo un archivio invisibile di sentimenti spezzati dalla distanza, dalla morte e dall’indifferenza. Le pagine perdute degli amanti, scritte da Michele Ciavarella, raccoglie lettere d’amore mai arrivate e le trasforma in una partitura di voci, parole e musiche che attraversano dolore, tenerezza e speranza. Il repertorio, intreccia brani e tradizioni diverse: da canti di nostalgia e appartenenza come “Ya Baladi” a pagine antimilitariste e pacifiste, fino a reinterpretazioni che fanno della musica un gesto di coscienza civile. Tra i riferimenti presenti nel progetto ci sono anche “La guerra di Piero”, “Solo le pido a Dios”, “Bella Ciao” e “Dance Me to the End of Love”, in un disegno che mette in dialogo amore, guerra, memoria e libertà. Il progetto artistico porta la direzione di Paola Salvezza, alla guida del coro tutto al femminile. con la partecipazione di Salvatore Palombi, voce narrante e canto, Etta Lomasto, canto, Caterina Bono al violino, Francesca Bartoli al pianoforte, Mattia Malagola alla chitarra, Marco Malagola, armonica e percussioni, Martino Minà Salvezza al violoncello, luci di Gianluca Cappelletti e i suoni di Nicola Valente, oltre al contributo di Fabio Cocifoglia e Manuela Mandracchia e la partecipazione del Coro del IISS Galilei-Sani, a conferma della natura corale e condivisa del progetto. “Le pagine perdute degli amanti” non si limita a narrare la perdita, ma la attraversa per trasformarla in un atto di resistenza: dal dolore, come dall’acqua, emerge un coro che chiede di essere ascoltato anche nel vuoto. In questa prospettiva, la Palestina appare come una delle ferite più presenti nel lavoro, una terra in cui l’amore continua a essere attraversato dalla guerra e dall’indifferenza. Ne nasce uno spettacolo intenso, poetico e politico, in cui ogni brano diventa una pagina ritrovata, un segno di vita che resiste nonostante tutto. Il Coro è composto dalle soprano Ida Albergamo, Mirella Castellani, Lolita De Falco, Cristina Gigante, Gisella Raimondi, Maria Adelaide Sanguigni, Marisa Sarno, Maria Teresa Sodano, le mezzosoprano Sonia Bicciato, Silvia Bordieri, Elisabetta Burchietti, Paola Colandrea, Maria Antonietta Fauttilli, Paola Giardina, Caterina Pellegrino; contralti Maria Abboccato, Rosa Callea, Marinella Camillacci, Marina Conti, Maria Rita Damiani, Tiziana Di Consolo, Anna Maria Fascinato, Gigliola Ferrazza, Maria Rosaria Napolitano, Marina Porporino, Silvana Santopadre.
L’ingresso è con contributo di 15 euro. Per le prenotazioni contattare la Sahara Blue Viaggi di Latina, al numero 0773 696183
AUDIO
Latina, operazione “Pac-Man”, droga, armi e esplosivi, 16 misure cautelari. Gli inquirenti: ” Quadro estremamente allarmante”
LATINA – Maxi operazione della Polizia di Stato nella provincia di Latina. Dalle prime ore di oggi gli agenti della Squadra Mobile di Latina, con il supporto di numerosi reparti provenienti da diverse città italiane, hanno eseguito 16 misure cautelari e 22 perquisizioni nell’ambito dell’operazione “Pac-Man”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Le indagini hanno fatto emergere un quadro definito dagli investigatori “estremamente allarmante”, caratterizzato da traffico di droga, disponibilità di armi clandestine ed esplosivi, estorsioni violente e intimidazioni riconducibili a una vera e propria “guerra criminale” nel capoluogo pontino. L’indagine ha avuto origine nella notte del 14 settembre 2025, dopo un intervento della Squadra Mobile nei pressi delle Case Arlecchino di via Guido Rossa, a Latina, dove era stato incendiato il portone di uno stabile. Durante i controlli, gli agenti fermarono un’Audi Q3 con a bordo tre giovani, trovando nel bagagliaio un ingente quantitativo di hashish. Scattarono così gli arresti di un 19enne e di un 26enne del capoluogo pontino. Gli approfondimenti investigativi permisero poi di risalire, secondo gli inquirenti, a un pregiudicato latinense di 37 anni e a un suo complice 25enne, ritenuti i veri referenti del traffico di stupefacenti. Nel corso delle successive perquisizioni fu scoperto anche un garage utilizzato per custodire pezzi di auto rubate, presumibilmente destinati a frodi assicurative.
Secondo la Procura, dopo i sequestri effettuati dalla polizia, il 37enne avrebbe avviato una serie di pesanti intimidazioni ed estorsioni nei confronti di amici e familiari del giovane arrestato, nel tentativo di recuperare il danno economico subito. Le indagini hanno inoltre documentato ulteriori episodi estorsivi legati principalmente al recupero di crediti maturati nell’ambito dello spaccio di droga. Azioni che, secondo gli investigatori, sarebbero state portate avanti con metodi violenti e intimidatori, anche per conto di terzi, compreso un soggetto detenuto per altra causa.
Gli investigatori hanno individuato due principali piazze di spaccio: una nella zona Q5 di Latina e un’altra nell’area di Borgo Piave. Le attività di cessione di cocaina, crack e hashish sarebbero proseguite senza sosta, anche con consegne a domicilio. Attraverso intercettazioni, videosorveglianza e analisi forensi dei telefoni cellulari, la polizia ha ricostruito un sistema di spaccio continuo, corredato da una vera e propria contabilità. Durante l’inchiesta sono stati sequestrati oltre un chilogrammo di cocaina ad alta purezza e circa 2,7 chilogrammi di hashish nascosti in un container collocato su un terreno vicino all’abitazione di un pregiudicato 48enne ritenuto uno dei principali referenti dell’organizzazione. Uno degli episodi più gravi emersi nel corso dell’indagine riguarda il sequestro di un arsenale avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2026 in un appartamento nella disponibilità del 37enne a San Felice Circeo. La Polizia di Stato ha rinvenuto: 7 pistole, un silenziatore, centinaia di munizioni, 4 ordigni esplosivi, oltre due etti e mezzo di tritolo.
Secondo gli investigatori, la disponibilità di armi clandestine ed esplosivi dimostrerebbe la volontà del gruppo di affermarsi sul territorio attraverso la forza intimidatoria e la violenza. Nelle intercettazioni, gli indagati avrebbero persino parlato della pianificazione di un attentato, definito dagli stessi come un “atto di cronaca”, riferendosi agli episodi esplosivi che negli ultimi mesi hanno scosso Latina. L’inchiesta collega inoltre il gruppo a diversi episodi incendiari avvenuti a Latina, tra cui gli incendi di autovetture nei quartieri Q4 e Villaggio Trieste tra l’11 e il 12 marzo 2026. Secondo gli inquirenti, gli incendi sarebbero stati utilizzati come strumento intimidatorio nei confronti di persone che non avevano saldato debiti legati all’acquisto di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività investigative sono stati arrestati in flagranza 8 indagati e sequestrati: 15 pistole e 3 fucili, oltre 650 munizioni, 4 ordigni esplosivi, più di 6 chilogrammi di droga tra cocaina, crack e hashish.
” La nostra presenza qui vuole testimoniare che a fronte di una criminalità elevata c’è anche una risposta elevata da parte dello Stato” queste le parole del Procuratore Capo Gregorio Capasso
“La disponibilità di queste armi e di questi ordigni esplosivi è un dato particolarmente grave”, ha dichiarato la procuratrice aggiunta Luigia Spinelli durante la conferenza stampa. “Gli indagati avevano la disponibilità di strumenti immediatamente utilizzabili per mettere in atto azioni intimidatorie e per mettere in pericolo la pubblica incolumità”. La Spinelli ha inoltre sottolineato la crescente diffusione del crack nel territorio pontino e il forte potere intimidatorio esercitato dagli indagati, capaci di attrarre anche giovanissimi nelle attività criminali. Grave anche la purezza della cocaina sequestrata che avrebbe fruttato un numero elevatissimo per il consumo locale.
L’importanza dell’inchiesta è stata sottolineata dal Questore di Latina Fausto Vinci che ha ringraziato per la loro presenza i vertici della Procura.
“E’ stato trovato anche un rilevatore di frequenze che si ritiene sia stato utilizzato, ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile Giuseppe Lodeserto, per la bonifica di una intercettazione ambientale effettuata sull’autovettura in uso a uno degli indagati ulteriore reato per cui si è intervenuti nel corso delle perquisizioni delegate il rinvenimento di un’autovettura rubata sulla quale era stata apposta anche una targa contraffatta sono tutti fatti ovviamente che sono stati rilevati in occasione dell’attività odierna e per cui quindi ovviamente saranno necessari ulteriori approfondimenti investigativi”
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